Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 26 Ottobre |
Santi Luciano e Marciano
Aleteia logo
home iconChiesa
line break icon

Come si fa una preghiera di guarigione e liberazione? Quando si recita?

© Anelina / Shutterstock

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 28/04/21

Padre Adolfo Lippi risponde a queste domande e spiega i tre momenti del rito, distinguendo l'esorcismo "privato" da quello "solenne"

Cos’è la preghiera di liberazione? Da quanti momenti è formata? E chi la può recitare? Ne parla padre Adolfo Lippi, passionista, in “Guarigione e liberazione” (Edizioni Rinnovamento nello Spirito).

«Con queste preghiere – spiega l’autore – si chiede a Dio, alla Madonna, a san Michele Arcangelo, agli angeli e ai santi di venire liberati dagli influssi malefici di Satana (nell’esorcismo ci si rivolge al diavolo in nome di Dio, della Vergine…)». 

“Liberarci dal male”

Pregare per questo motivo, cioè per essere liberati, osserva Lippi, non solo è lodevole, ma anche raccomandabile, si è sempre fatto e lo si deve fare, in privato e in pubblico. Diciamo subito che la preghiera liberazione è sulle labbra di Gesù. Quando invochiamo Dio onnipotente perché ci liberi dal maligno, facciamo ciò che ci ha insegnato Gesù nel Padre Nostro: “…ma liberaci dal male”.

La lode a Dio

La preghiera di guarigione e liberazione è fatta di tre momenti. Il primo è la lode a Dio per la persona. Per quanto la miseria e magari le trasgressioni della persona siano grandi, la preghiera non comincia con la supplica per la liberazione e la guarigione, ma con la lode a Dio. Si comincia con una lode personalizzata, come tutto, in questo tipo di preghiera, è personalizzato. Si loda Dio per la persona, per la sua vita concreta. Si benedice Dio perché ha creato questa persona, che, comunque, è un dono per la creazione, qualunque cosa abbia fatto. 

EASTER VIGIL

Disegno d’amore e di vita

Così si stacca la persona dalla fissazione sopra i suoi mali e si riconduce al disegno primitivo di Dio su di lei, che è certamente un disegno di amore, cioè di vita e di crescita della vita fino alla pienezza, giacché questo è il significato dinamico dell’espressione che si trova tante volte nei Vangeli: vita eterna. 

L’invocazione

Secondo momento: l’invocazione. Al momento della lode segue quello della supplica propriamente detta. Si invoca l’aiuto di Dio in obbedienza al comando del Signore. Si fa appello alla compassione di Gesù che guariva tutti i malati che si rivolgevano a lui. Ci si mette in ascolto della persona, ma anche in ascolto dello Spirito per comprendere la malattia e la sua radice. Si può, allora, invocare la misericordia di Dio sul passato della persona, particolarmente sulla sua infanzia, sopra i suoi genitori e antenati, sopra le ferite del cuore, i traumi patiti, le carenze affettive. 

L’allontanamento degli spiriti

Se lo si ritiene utile o necessario, si fa una preghiera di liberazione, chiedendo l’allontanamento di quegli spiriti di cui si è constatata la presenza o per quanto la persona stessa ha raccontato o dagli effetti che si riscontrano in lei.

Il rendimento di grazie

Il terzo momento è il rendimento di grazie. La preghiera non si chiude mai senza il ringraziamento per quanto Dio ha certamente operato attraverso di essa. È il terzo momento costitutivo di ogni preghiera sacramentale o carismatica. Il fatto stesso di aver pregato è un segno della compassione e della misericordia di Dio per la persona. 

PRAYING

Preghiera non “astratta”

La preghiera, sottolinea il sacerdote passionista, è accoglienza, benedizione, coinvolgimento nella sofferenza dell’altro, ascolto, dialogo, impegno, unità. Essa, però, non può essere astratta, generica, fredda; inoltre non poggia sulle qualità umane delle persone o sulle tecniche di ascolto e di lettura delle malattie, ma sulla potenza del nome del Signore Gesù. La fede in Gesù – una fede viva e immediata, concreta e aderente alla vita – la persuasione di attuare un suo comando, la carità che essa suscita, opera nel sofferente.

Esorcismo privato e solenne

Ma chi può recitare questa preghiera? Sottolinea Lippi che canonisti e moralisti distinguevano tradizionalmente tra l’esorcismo semplice e privato, corrispondente a quella che oggi si preferisce chiamare preghiera di liberazione, e l’esorcismo ufficiale o solenne. Spiegava, a esempio, il noto manuale di teologia morale di Noldin e Schmitt: «L’esorcismo privato, che non è un sacramentale, può essere eseguito da tutti i fedeli […]. L’efficacia di questo esorcismo non deriva dall’autorità o dalle preghiere della Chiesa, né è fatto in nome della Chiesa, ma nel nome di Dio e di Gesù Cristo».

Il parere del moralista 

Un altro noto teologo e moralista, Adolfo Tanqueray, consigliava: «Se l’infestazione diabolica è moralmente certa o molto probabile, si possono adoperare, in forma privata, gli esorcismi prescritti dal Rituale romano o altre formule brevi; è bene in questo caso non avvertire la persona che si è sul punto di esorcizzarla, ove si temesse che questo avviso possa turbarne o esaltarne la fantasia; basta dirle che si recita una preghiera approvata dalla Chiesa. Per gli esorcismi solenni occorre la licenza dell’Ordinario e le precauzioni che indicheremo parlando di ossessione».

Tags:
esorcismo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
VENERABLE SANDRA SABATTINI
Gelsomino Del Guercio
Sandra Sabattini beata il 24 ottobre. Lo ha deciso Papa Francesco...
2
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
3
medjugorje
Gelsomino Del Guercio
Cosa sono i “segreti” di Medjugorje? Che messaggi nascondono?
4
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
5
POPE JOHN PAUL II
Paola Belletti
Wojtyla affrontò il problema della frigidità sessuale femminile
6
ANGELICA ABATE
Annalisa Teggi
Quando il miracolo non è la guarigione ma una voce innamorata del...
7
Silvia Lucchetti
Don Fabio Rosini: per essere santo non devi cambiare, ma lasciare...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni