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Il governo islamico rende onore alla “Madre Teresa” del Pakistan

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Suor Ruth Lewis, 74 anni, è morta il 20 luglio 2020 di Covid-19.

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 28/04/21

Assegnata la massima onorificenza nazionale, la “Stella di Eccellenza”, a Suor Ruth Lewis, la missionaria francescana, conosciuta come la “Madre dei dimenticati”, che per 52 anni ha tolto i bambini disagiati dalle strade di Karachi

A Karachi era considerata una sorta di “Madre Teresa”. Nella megalopoli del Pakistan suor Ruth Lewis, è voluta restare fino all’ultimo con i suoi bambini, tolti alla strada e ad una vita di miseria, anche quando nella casa famiglia si è acceso un violento focolaio di Covid. Lei ne è rimasta infettata e il virus non l’ha risparmiata. 

E’ morta il 20 luglio 2020, dopo 12 giorni di lotta e agonia contro la polmonite. E dopo aver dedicato 52 anni della sua vita ai bambini abbandonati ed emarginati in Pakistan.

“Stella di eccellenza”

Lo scorso 23 marzo, fa sapere l’agenzia Fides, la suora pachistana ha ricevuto, come premio postumo, la Sitara-e-Imtiaz (Stella di eccellenza), in riconoscimento dei suoi servizi alla società e al Paese. Questo premio è tra le più alta onorificenze civili nello stato del Pakistan ed è assegnato per servizi meritori resi alla nazione, nel campo della cultura e della vita pubblica.

Le Missionarie Francescane di Cristo Re

Il Cardinale di Karachi Joseph Coutts afferma: «Siamo grati a suor Ruth Lewis e alle suore della congregazione religiosa delle Missionarie Francescane di Cristo Re (FMCK) per la loro grande opera con i bambini abbandonati. Nel 1959, le suore FMCK hanno risposto al crescente bisogno che si registrava nella città portuale di Karachi, nel Pakistan meridionale, accettando di occuparsi e di servire i bambini mentalmente e fisicamente disabili». 

NUNS

La morte della fondatrice

Dopo la morte della fondatrice della casa di accoglienza, che fu Suor Gertrude Lemmens, prosegue il cardinale, «Suor Ruth Lewis ha assunto la responsabilità di gestire la casa che dipendeva dalle donazioni di benefattori e sostenitori. Grazie alla sua paziente e costante opera, Dar-ul-Sukun quella ‘Casa di pace e amore’, è cresciuta fino a diventare una delle più grandi istituzioni del suo genere in questa città di oltre 21 milioni di abitanti».

“Tranquilla e umile”

Il Cardinale Coutts, che ha anche celebrato una liturgia in memoria di di Suor Ruth, ricordando il suo fedele servizio, nota: «Suor Ruth Lewis era una persona molto tranquilla e umile, aveva un’enorme energia per servire queste persone mentalmente e fisicamente disabili. Era ben nota nella società civile e tra le Ong nella società civile a Karachi. Il governo della provincia del Sindh (di cui Karachi è capitale) nutre profonda stima e apprezzamento per le sue buone opere che ha svolto per 52 anni. In città era conosciuta come la ‘Madre dei dimenticati’ e lo ha dimostrato fino all’ultimo respiro».

I 3 riconoscimenti già ricevuti da suor Ruth Lewis

Aggiunge l’agenzia Fides, che per i suoi servizi altruistici e appassionati per i “bambini speciali”, suor Ruth Lewis ha ricevuto anche il premio “Pride of Karachi” il 18 gennaio 2014 e nel 2018 è stata insignita del premio “Hakim Mohammad Saeed” dal governatore del Sindh per i suoi servizi per l’umanità. 

Come segno di gratitudine e di partecipazione all’opera sociale, il governo del Sindh, per celebrare i cinquant’anni di fondazione di Dar-ul-Sukun, ha finanziato la costruzione di un edificio di tre piani per accogliere il crescente numero di bambini bisognosi.

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