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Suora cattolica morta di Covid premiata da un Governo musulmano

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Francisco Vêneto - pubblicato il 22/04/21

Suor Ruth Lewis, chiamata “madre dei dimenticati”, ha dedicato la vita ai poveri e ai disabili mentali

Una suora cattolica morta di Covid-19 nel 2020 in Pakistan, suor Ruth Lewis, nota come la “madre dei dimenticati”, ha ricevuto dal Governo pakistano il premio postumo Sitara-e-Imtiaz (“Stella di Eccellenza”), una delle principali onorificenze civili del Paese. Il premio viene concesso a chi presta servizi rilevanti e meritevoli alla Nazione.

Suor Ruth è stata missionaria per 52 anni in Pakistan, dedicandosi ai più poveri indipendentemente dalla religione e dalla classe sociale. All’inizio del luglio 2020 lavorava nel centro di accoglienza Dar-ul-Sukun, volto a prendersi cura dei disabili mentali, quando 21 bambini ospiti dell’istituzione sono risultati positivi al Covid-19. Bisognava continuare a offrire loro i servizi fondamentali, e suor Ruth lo ha fatto, adottando le misure preventive disponibili. Contagiata, ha iniziato il trattamento l’8 luglio, ed è partita per la Casa del Padre il 20 luglio.

L’arcivescovo emerito di Karachi, il cardinale Joseph Coutts, ha dichiarato all’agenzia Fides:

“Siamo grati a suor Ruth Lewis e alle suore della congregazione religiosa delle Missionarie Francescane di Cristo Re (FMCK) per la loro grande opera con i bambini abbandonati. Nel 1959, le suore FMCK hanno risposto al crescente bisogno che si registrava nella città portuale di Karachi, nel Pakistan meridionale, accettando di occuparsi e di servire i bambini mentalmente e fisicamente disabili.

Dopo la morte della fondatrice della casa di accoglienza, che fu Suor Gertrude Lemmens, Suor Ruth Lewis ha assunto la responsabilità di gestire la casa che dipendeva dalle donazioni di benefattori e sostenitori. Grazie alla sua paziente e costante opera, Dar-ul-Sukun quella ‘Casa di pace e amore’, è cresciuta fino a diventare una delle più grandi istituzioni del suo genere in questa città di oltre 21 milioni di abitanti.

Suor Ruth Lewis era una persona molto tranquilla e umile, aveva un’enorme energia per servire queste persone mentalmente e fisicamente disabili. Era ben nota nella società civile e tra le Ong nella società civile a Karachi. Il governo della provincia del Sindh (di cui Karachi è capitale) nutre profonda stima e apprezzamento per le sue buone opere che ha svolto per 52 anni. In città era conosciuta come la ‘Madre dei dimenticati’ e lo ha dimostrato fino all’ultimo respiro”.

Il premio

Il premio “Stella di eccellenza” è stato annunciato dal Governo del Paese nel Giorno del Pakistan, il 23 marzo, e a nome di suor Ruth lo ha ricevuto Cookie, tra i bambini abbandonati accolti dalla religiosa cattolica e che oggi fa parte dell’équipe di Dar-ul-Sukun.

“Suor Ruth era la madre di tutti i bambini di Dar-ul-Sukun”, ha dichiarato Cookie parlando della religiosa. “Si è presa cura di tutti noi come una madre cura i propri figli”.

Non è stata la prima volta in cui il Pakistan ha riconosciuto i servizi meritori di suor Ruth Lewis.

Nel 2014 aveva già ricevuto il premio “Orgoglio di Karachi” per il suo lavoro con i “bambini speciali”, e nel 2018 il premio Hakim Mohammad Saeed, del Governo della provincia di Sindh, per i suoi “servizi a favore dell’umanità”. In quell’occasione, la casa Dar-ul-Sukun commemorava i 50 anni dalla fondazione, e il Governo provinciale ha finanziato la costruzione di un edificio a tre piani per permettere che la casa continuasse ad accogliere bambini bisognosi, e in numero crescente.

È particolarmente rilevante osservare i riconoscimenti prestati a suor Ruth Lewis da parte di istituzioni governative pakistane considerando che il Paese è ufficialmente musulmano ed è diventato tristemente famoso per le sue famigerate “leggi anti-blasfemia”, spesso strumentalizzate per perseguitare i cristiani.

Tags:
coviddisabilipakistansuora
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