Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 16 Ottobre |
Santa Teresa d'Avila
Aleteia logo
home iconStile di vita
line break icon

Perché avvicinarsi alla sessualità attraverso la pornografia e la masturbazione è un rischio?

LAPTOP

Shutterstock | TheVisualsYouNeed

Catholic Link - pubblicato il 19/04/21

Intavolare un incontro sessuale a partire dall'esperienza apportata dalla pornografia o dalla masturbazione può lasciare delle ferite, sia in se stessi che negli altri

di Daniel Torres Cox

Molte volte si parla di “normalizzare” la sessualità, di far sì che smetta di essere un tabù perché uomini e donne possano goderne liberamente.

Nel contesto di questa “normalizzazione”, spesso si constata che, in termini di “conoscenza” di come funziona il proprio corpo o la propria sessualità, gli uomini sembrerebbero avere un “vantaggio”.

In effetti, i maschi si masturbano da un’età più tenera rispetto alle femmine, com’è anche vero che tra loro il consumo di pornografia sembra tristemente più normalizzato.

Per questo, per mettere la donna in una condizione di “uguaglianza” rispetto all’uomo, spesso si cerca di normalizzare anche in lei queste pratiche – pornografia e masturbazione –, perché possa “conoscere” il proprio corpo e come funziona la sua sessualità, senza chiedersi se queste pratiche siano davvero positive.

In questo post parleremo delle ragioni per le quali avvicinarsi alla sessualità partendo da questi aspetti rappresenta un rischio.

Il maschio ha dei vantaggi?

HAPPY COUPLE

Poco tempo fa, in riferimento a questo tema, una ragazza scriveva all’account di Ama Fuerte dicendo: “Quando arriva un incontro sessuale, ci troviamo di fronte a uomini che sanno già tutto sui propri genitali e su come funzionano, ma credono anche di sapere cosa piace o cosa va bene alle donne, perché purtroppo la maggior parte di loro ha fatto ricorso alla pornografia”.

“Per me”, proseguiva, “il problema di questo fatto è che alla fine l’incontro sessuale non diventa una scoperta reciproca, ma una scoperta guidata dall’uomo con quello che sa o crede di sapere sulle donne, e spesso centrato sul proprio piacere”.

Questa ragazza presentava un reclamo valido, ma “livellare” la donna proponendo per lei la masturbazione o l’accesso alla pornografia come qualcosa di normale non è livellare verso il basso?

Ciò che è bene per uno lo è per entrambi

Prima di pretendere di normalizzare la masturbazione o la pornografia perché le donne siano “nelle stesse condizioni” degli uomini, è importante chiedersi se queste pratiche aiutano davvero a vivere una sessualità più piena.

Avvicinarsi alla sessualità attraverso la pornografia e la masturbazione presenta gravi rischi. Uno dei più rilevanti è che ci si concentra sul proprio piacere e sulla propria soddisfazione, dimenticandosi completamente dell’altro.

La pornografia insegna a vedere le persone come oggetti scartabili: se quella che appare nel video non mi piace la cambio. Nella masturbazione, è la persona a controllare i ritmi, per massimizzare il proprio piacere.

Intavolare un incontro sessuale a partire dall’esperienza apportata dalla pornografia o dalla masturbazione può lasciare delle ferite, sia in se stessi che negli altri: in sé perché si perde la capacità di fare di un incontro sessuale un momento di donazione e complicità all’interno del matrimonio – diventando piuttosto una manifestazione di dominio e possesso –, negli altri perché in un incontro in cui prevale un atteggiamento di uso, più che guadagnare un’esperienza si rimane con la sensazione che sia stato tolto qualcosa.

Il nostro autore ha anche un blog, www.amafuerte.com, su cui potrete trovare altri contenuti su questo tema.

Qui l’articolo originale pubblicato su Catholic Link.

Tags:
masturbazionepornografiasessualità
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Gelsomino Del Guercio
“Dio ti darà dei segni”. Quel messaggio di Carlo Acutis all’amica...
2
Gelsomino Del Guercio
Carlo Acutis parlava di un regalo che gli aveva fatto Gesù. Di co...
3
PRAY
Philip Kosloski
Preghiera al beato Carlo Acutis per ottenere un miracolo
4
CARLO ACUTIS
Silvia Lucchetti
“I primi miracoli mio figlio li fece il giorno del funerale”
5
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
6
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
7
BERGOGLIO
Gelsomino Del Guercio
“Se non mi sposo con te, mi faccio prete”. Così parlò il futuro P...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni