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I 5 libri più belli della settimana scelti per le donne

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Likoper | Shutterstock

Silvia Lucchetti - pubblicato il 16/04/21

Prima di scoprire i libri che vi consigliamo questa settimana rileggiamo insieme il testamento spirituale di santa Bernadette Soubirous, che la Chiesa festeggia oggi.

A proposito di lettura credo che valga davvero la pena di leggere – o rileggere per chi lo conoscesse già – il testamento spirituale di santa Bernadette Soubirous che festeggiamo oggi.

Testamento spirituale di santa Bernadette Soubirous

Per l’indigenza di mamma e papà per la rovina del mulino, per il vino della stanchezza, per le pecore rognose: grazie, mio Dio! Bocca di troppo da sfamare che ero; per i bambini accuditi, per le pecore custodite, grazie! Grazie o mio Dio, per il Procuratore, per il Commissario, per i Gendarmi, per le dure parole di Peyremale. Per i giorni in cui siete venuta, Vergine Maria, per quelli in cui non siete venuta, non vi saprò rendere grazie altro che in Paradiso. Ma per lo schiaffo ricevuto, per le beffe, per gli oltraggi, per coloro che mi hanno presa per pazza, per coloro che mi hanno presa per bugiarda, per coloro che mi hanno presa per interessata. GRAZIE, MADONNA!

Grazie, Gesù!

Per l’ortografia che non ho mai saputa, per la memoria che non ho mai avuta, per la mia ignoranza e per la mia stupidità, grazie! Grazie, grazie, perché se ci fosse stata sulla terra una bambina più stupida di me, avreste scelto quella! Per la mia madre morta lontano, per la pena che ebbi quando mio padre, invece di tendere le braccia alla sua piccola Bernadette, mi chiamò Suor Maria Bernarde: grazie, Gesù! Grazie per aver abbeverato di amarezza questo cuore troppo tenero che mi avete dato. Per Madre Giuseppina che mi ha proclamata: “Buona a nulla”. GRAZIE!

“Non me ne combinate mai abbastanza”

Per i sarcasmi della madre Maestra, la sua voce dura, le sue ingiustizie, le sue ironie, e per il pane della umiliazione, grazie! Grazie per essere stata quella cui la Madre Teresa poteva dire: “Non me ne combinate mai abbastanza”. Grazie per essere stata quella privilegiata dai rimproveri, di cui le mie sorelle dicevano: “Che fortuna non essere come Bernadette Grazie di essere stata Bernadette, minacciata di prigione perché vi avevo vista, Vergine Santa! Guardata dalla gente come bestia rara; quella Bernadette così meschina che a vederla si diceva: “Non è che questa?!”.

Grazie, Mio Dio!

Per questo corpo miserando che mi avete dato, per questa malattia di fuoco e di fumo, per le mie carni in putrefazione, per le mie ossa cariate, per i miei sudori, per la mia febbre, per i miei dolori sordi e acuti, GRAZIE MIO DIO! Per quest’anima che mi avete data, per il deserto della aridità interiore, per la vostra notte e per i vostri baleni, per i vostri silenzi e i vostri fulmini; per tutto, per Voi assente e presente, grazie! Grazie o Gesù!”.

L’umiltà e la gratitudine di Bernadette Soubirous

Mi piacerebbe impararlo a memoria per averlo sempre in punta di lingua nei momenti di sconforto, di lamentela e ribellione.

Un condensato di fede, umiltà, gratitudine, sapienza, obbedienza, semplicità, mansuetudine, che commuove e mi fa vergognare della mia superbia e delle mie infedeltà.

Proprio Bernadette che aveva vissuto la grazia straordinaria di vedere la Vergine Maria, di ascoltare la sua voce, parlare con lei, ci ricorda con le sue parole che il Regno dei Cieli è per i piccoli, per gli umili di cuore, per i poveri, i semplici.

Vorrei guardare la mia storia con gli occhi di Bernadette Soubirous

Vorrei guardare la mia storia con gli occhi di Bernadette, che nel testamento ripercorre la sua esistenza fatta di dolori, umiliazioni e persecuzioni con sguardo grato, pacificato, e il suo scritto diventa preghiera di lode.

BERNADETTE

E a proposito di leggere o rileggere la propria vita alla luce dell’amore di Dio, questa settimana tra i cinque libri che vi consigliamo trovate “Un proiettile e una mano” di Giovanni Paolo II, pubblicato da San Paolo Edizioni.

Al centro del testo l’attentato di cui il Santo Padre fu vittima. Da quell’episodio papa Wojtylaavrebbe elaborato una rilettura della propria esistenza alla luce della Provvidenza e della “mano materna” che lo protesse.

Scoprite gli altri titoli cliccando la galleria fotografica!

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