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Il Papa celebra domenica la Divina Misericordia. Ma perchè questa festa?

Divina Misericórdia

CC

Il quadro della Divina Misericordia.

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 09/04/21

L’avrebbe richiesta Gesù a santa Faustina Kowalska. E si richiama alle “indicazioni” del Vangelo di Giovanni

Per la seconda volta, Papa Francesco presiederà la santa messa nella Festa della Divina Misericordia, che quest’anno ricorre domenica 11 aprile 2021, nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia a Roma.

Dove sarà trasmessa la messa?

La messa sarà celebrata in forma privata alle ore 10.30 e, al termine, dalla stessa chiesa Papa Francesco guiderà la recita del Regina Coeli.

La messa e la recita del Regina Coeli di domenica 11 aprile verranno trasmesse in diretta televisiva da Vatican Media e in streaming su Vatican News con i commenti in lingua italiana, francese, inglese, tedesca, spagnola, portoghese e araba. 

Papa Francesco si prepara ad officiare la messa della Divina Misericordia.

Perchè questa festa?

La base di questa devozione deriva dalle rivelazioni private di Santa Faustina Kowalka, religiosa polacca che ha ricevuto i messaggi di Gesù sulla Divina Misericordia a Plock, in Polonia (Aleteia, 19 aprile 2020).

Secondo le visioni mistiche di suor Faustina Kowalska – che la santa polacca annotò nel suo Diario, scrive Avvenire (7 aprile) – fu Gesù a chiederle di istituire una ricorrenza della Divina Misericordia, mentre le descriveva come avrebbe dovuto dipingere il quadro poi diventato famoso in tutto il mondo. 

“Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia”. 

Sainte Faustine Kowalska.

14 volte

Negli scritti di suor Faustina (che Papa Wojtyla ha beatificato nel 1993 e canonizzato nel 2000) si ricorda anche che Gesù ha ripetuto questa richiesta in 14 apparizioni, dando indicazioni anche per la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate. 

Il Vangelo e la festa della Divina Misericordia 

La Divina Misericordia è legata in modo speciale al Vangelo della Seconda Domenica di Pasqua (o “Domenica dell’Ottava di Pasqua”), rappresentata nel momento in cui Gesù appare ai discepoli nel Cenacolo, dopo la resurrezione, e dà loro il potere di perdonare o ritenere i peccati. 

Questo momento è registrato nel Vangelo di Giovanni (20, 19-31), passo che abbraccia l’apparizione di Gesù Risorto all’apostolo San Tommaso, quando Gesù lo invita a toccare le sue piaghe l’ottavo giorno dopo la Resurrezione (Gv 20, 26). Proprio per questo, è usato nella liturgia otto giorni dopo la Pasqua.

La “Domenica dell’Ottava di Pasqua” era anche chiamata Domenica “in Albis” (ovvero domenica “vestita di bianco”), visto che in quel giorno i neofiti (nuovi battezzati) deponevano la tunica bianca del Battesimo.

Festa di “riparo” e “rifugio” per i peccatori

A questo fatto si collega l’istituzione della festa della Divina Misericordia il giorno della Domenica in albis.

“Desidero – sono le parole che nel Diario suor Faustina attribuisce a Gesù ­– che la Festa della misericordia sia di riparo e di rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della mia misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della mia misericordia”. 

“L’anima che si accosta alla confessione ed alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. […] Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto”.

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