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Cos’è la Sindrome dell’Impostore, e perché faccio parte del 70% di persone che ne soffre?

ASTRONAUT, MOON, EARTH

Vadim Sadovski | Shutterstock

Catholic Link - pubblicato il 07/04/21

È accaduto anche ai più grandi della storia

MOON

Un aneddoto al riguardo viene raccontato da Neil Gaiman, noto autore britannico e best-seller a livello mondiale, che era stato invitato a un incontro di persone di spicco in molti campi della conoscenza.

Gaiman sentiva di non meritare di trovarsi in quel luogo, circondato da gente incredibile. Si sentiva un impostore. Il secondo o terzo giorno della riunione, ha avviato una conversazione con un uomo anziano molto gentile. Quell’uomo era Neil Armstrong, il primo ad aver calpestato il suolo lunare.

Armstrong, indicando gli altri presenti in sala, ha detto: “Guardo queste persone e penso ‘Cosa sto facendo qui? Queste persone hanno fatto cose incredibili. Io sono semplicemente andato dove mi hanno mandato’”. Gaiman ha risposto: “Sì, ma è stato il primo uomo a camminare sulla Luna. Credo che questo conti qualcosa”.

Gaiman non riusciva a riaversi dallo stupore rendendosi conto che sia lui che Armstrong provavano la stessa cosa, e questo lo ha fatto sentire un po’ meglio, “perché se Neil Armstrong si sentiva un impostore, forse ci si sentivano tutti”.

Se vi accade qualcosa del genere può darsi che ne soffriate

SADNESS

A me accadono varie di queste cose, che secondo la letteratura accadono a chi si sente un impostore. È una lista semplice, ma può servirvi per verificare se vi capita lo stesso:

  • Perfezionismo
  • Paura del fallimento
  • Lavorare troppo, restare più ore del dovuto o portarsi il lavoro a casa (per compensare la presunta “frode”)
  • Sminuire i propri risultati, relativizzarli o perfino attribuirli ad altre persone e non a se stessi e ai propri meriti
  • Minimizzare le lodi, e soprattutto vergognarsi di riceverle. Togliersi il merito e attribuirlo ad altri, alle circostanze o anche a Dio.
  • Timore di essere scoperti, che la gente si renda conto che non siete tanto bravi, tanto capaci, tanto virtuosi.

I pensieri abituali delle persone con questa sindrome sono di questo tipo:

“Non posso sbagliare, devo fare bene le cose”
“Mi sento una frode”
“La mia è solo fortuna”

Non è solo una questione psicologica, influisce anche sugli altri

È comune che se ci si sente “poca cosa” nel lavoro e si pensa di essere una frode accada più o meno lo stesso nei rapporti affettivi, nelle amicizie, nella vita di coppia, nella genitorialità, nella vita spirituale…

L’invito sarà allora a guardarci con obiettività e a provare prima a guarire quel modo di relazionarsi agli altri.

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Tags:
rapporti umani
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