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La pandemia ha portato a un boom della fede per tante persone

PRAYING

eldar nurkovic | Shutterstock

Tom Hoopes - pubblicato il 23/03/21

Dio trova sempre dei modi per trovare l'aspetto positivo delle cose

La pandemia ha cambiato la mia vita in meglio. È stato lo stesso anche per voi?

Sant’Agostino diceva che Dio “non permetterebbe mai che un qualsiasi male esistesse nelle sue opere, se non fosse sufficientemente potente e buono, da trarre dal male stesso il bene”, e nel contesto di sofferenza, morte, isolamento e disoccupazione provocati dalla pandemia sembra essersi superato.

Il Pew Research Center ha riferito a gennaio che in America “quasi 3 adulti su 10 dicono che la pandemia ha promosso la loro fede”, e “circa 4 su 10 affermano che ha rafforzato i legami familiari”.

È sicuramente quello che è accaduto a me. Mi sono sentito afferrato dall’amore di Dio e costretto a fare di più con il mio tempo e ad approfondire la mia fede dopo aver contratto il coronavirus e dopo aver testimoniato il potere incredibile della preghiera al Benedictine College di Atchison, Kansas.

Una madre di sei figli di Montgomery Village, nel Maryland, ha vissuto la mia stessa esperienza di grazia.

Therese Rodriguez mi ha detto che il 19 aprile 2020, domenica della Divina Misericordia, si è inginocchiata per l’adorazione alla porta d’ingresso di vetro della sua parrocchia.

“Ho provato un’attrazione magnetica per la bellezza di Dio”, ha affermato. Ha trovato le parole per descrivere quello che ho sentito anch’io nella preghiera durante la pandemia: “Il mio cuore è stato catturato”, “con libertà”, in una “tranquillità profonda”.

“Ho sentito che nel mondo tutto andava bene anche se sapevo che il mio mondo aveva bisogno di aggiustamenti o dell’accettazione di vari problemi personali”, ha aggiunto. “Potevo quasi sentire il Signore parlarmi con profonda chiarezza da cuore a cuore”, in quella che ha definito “chirurgia cardiologica di tipo devozionale”.

Nel mio caso, questo ha portato a una riscoperta della Scrittura, attraverso il vescovo Robert Barron e padre Mike Schmitz. Una mamma mi ha detto che a lei è successo lo stesso.

Il vescovo Robert Barron ha giocato un grande ruolo anche per me”, ha dichiarato Alexa Paul, della zona di Washington, D.C.. Ha anche “letto ogni giorno un capitolo delle lettere di San Paolo con una delle mie sorelle, e ci abbiamo riflettuto insieme” per video chat.

Si sa che questo deriva dallo Spirito Santo perché un gran numero di persone ha riscoperto la Scrittura durante la pandemia.

“Proprio in questo momento sto seguendo anche il podcast Bible in a Year di padre Mike”, ha ricordato. “Tutte queste letture dell’Antico Testamento mi stanno un po’ uccidendo, ma non ho mai letto tutta la Bibbia. C’è anche l’esperienza diversa di ascoltarla ogni giorno piuttosto che limitarsi a leggerla”.

Anche gli studenti universitari hanno riscoperto la fede nella pandemia.

La matricola del Benedictine College Benjamin Pio mi ha detto che durante il lockdown lui e i suoi amici hanno scoperto tutto un mondo di video.

“Ho scoperto Gospel Symplicity, uno YouTuber protestante che esplora fedi diverse, e mi è piaciuto vederlo analizzare il cattolicesimo. Ho imparato molto da questo processo”, ha affermato. “Ho anche scoperto una ricca discussione teologica su YouTube con il canale di Matt Fradd Pints with Aquinas. Ho iniziato a guardare60 Seconds sulla pagina di YouTubeKansas Monks. Sono video brevi ma ispiratori”.

Benjamin ha anche ricordato altri YouTubers che ha scoperto durante la pandemia: Breaking in the Habitcon il sacerdote francescano Casey Cole, che ha definito “il padre Mike per i religiosi”, Ascension Presents,Word on Fire,Catholic Answers,Father Mark Goring,The Catholic Talk Show, The Catholic Gentleman eCatholic Minute.

Ma non sono stati solo i grandi nomi a spiccare nella pandemia. Una mamma mi ha detto come abbia condiviso le omelie dei sacerdoti locali.

Carolyn Smith di Mason, New Hampshire, madre di nove figli, è diventata un’evangelizzatrice sui social media durante la pandemia.

“Molti sacerdoti, amici di amici, cercavano dei modi per acquisire sottoscrittori di modo che le loro Messe potessero essere trasmesse”, ha affermato. “Per questo, postavo i loro links e chiedevo agli amici di prendere in considerazione l’idea di iscriversi”.

“Sono venuta a contatto con molti splendidi omileti, che non avrei mai avuto la possibilità di ascoltare altrimenti. Molte persone hanno beneficiato di quello che in circostanze normali sarebbe stato un sacerdote regionale con un gregge locale”.

Anche se nulla può sostituire la presenza sacramentale del Signore, ha dichiarato, le omelie erano “ispiratrici”.

Il cristianesimo si è ripreso ampiamente dopo le prime pandemie che ha affrontato. Sembra che Dio sia all’opera anche in questa.

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