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Guardate in alto! La motivazione spirituale delle cupole delle chiese

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Antoine Mekary | ALETEIA

Philip Kosloski - pubblicato il 23/03/21

Anticamente questo elemento architettonico era usato solo negli edifici sacri

Quando si vive negli Stati Uniti, è facile associare le cupole agli edifici civili. Si tratta dell’elemento architettonico di forma circolare collocato in genere in cima ai palazzi. La più nota è quella del Campidoglio di Washington, D.C..

Fino al XVIII secolo, le cupole erano usate quasi esclusivamente nell’architettura sacra. Prima di questo, le persone di religioni diverse – pagani di Roma, cristiani, induisti e musulmani – usavano la cupola per esprimere tipi simili di significato spirituale.

Una delle cupole più antiche e meglio conservate è quella del Pantheon di Roma. Costruita nel II secolo, è servita da ispirazione per tutte quelle successive. L’edificio è stato costruito originariamente come tempio romano dedicato a tutti gli dèi, come indica il nome greco.

Si crede che quella cupola singolare rappresentasse il cielo, ricordando al devoto le divinità del Paradiso.

Nelle altre culture, le cupole rappresentavano concetti simili, visto che si credeva che gli dèi abitassero in cielo o sopra di esso.

Rappresentazioni dei Cieli

Quando il cristianesimo fu riconosciuto ufficialmente nell’Impero Romano, i numerosi templi vennero adottati in modo naturale e trasformati in chiese cristiane. Il Pantheon venne consacrato a Santa Maria dei Martiri, e si trasformò in un luogo di venerazione della Santissima Trinità.

Nel contesto cristiano, si continuò a pensare alle cupole come a rappresentazioni dei “cieli”. Erano usate per ricordare la bellezza e la grandezza di Dio, e in genere decorate con simboli e figure celestiali, come angeli, la Santissima Trinità e i santi.

La cupola della Trinità nella Basilica dell’Immacolata Concezione di Washington, D.C., è un esempio moderno del tipo di simbolismo usato spesso nelle cupole cristiane.

Quando ricevette il progetto per realizzare una cupola sulla basilica di San Pietro, Michelangelo disse che avrebbe potuto “costruirne una più grande, ma non più bella di quella del Pantheon”. La cupola che costruì richiama i princìpi classici dell’architettura, ed è stata il modello per molte altre, come quella del Campidoglio statunitense.

Le cupole delle chiese cristiane invitano quindi i pellegrini a elevare lo sguardo e a ricordare che la loro vita non è destinata a concentrarsi verso il basso, ma deve puntare in alto, al cielo.

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