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Campagna cattolica per aiutare i bambini siriani dopo un decennio di guerra

SYRIAN CHILDREN

Ehab Othman | Shutterstock

J.P. Mauro - pubblicato il 23/03/21

La Caritas mira ad aiutare la generazione di giovani siriani che “non hanno conosciuto altro che la guerra”

L’organizzazione caritativa cattolica Caritas sta lanciando una campagna di aiuto in Siria in occasione dei dieci anni di guerra civile. L’aiuto è rivolto ai bambini siriani, molti dei quali non hanno mai conosciuto un periodo di pace. La campagna si concentra sull’offrire aiuto a livello medico, umanitario ed educativo.

Il conflitto siriano

Secondo la Caritas, il conflitto siriano ha compiuto il suo 10° anniversario il 15 marzo 2021. Il resoconto dipinge un’immagine oscura della terra martoriata dalla guerra, in cui si stima che 1,1 milioni di persone abbiano bisogno di qualche tipo di aiuto umanitario. La Caritas nota che la situazione era già piuttosto negativa prima dello scoppio della pandemia mondiale, che ha portato a un aumento delle necessità.

L’organizzazione aggiunge che quasi l’80% della popolazione siriana vive al di sotto della soglia di povertà. Tra le fasce più bisognose ci sono donne incinte, ragazze, disabili e anziani. A preoccupare in modo particolare, però, è la situazione dei bambini.

“I bambini, le prime vittime della guerra: i bambini siriani non hanno conosciuto altro che la guerra”, scrive la Caritas. “Hanno imparato a nascondersi al primo suono delle bombe, hanno detto addio ai loro cari e agli amici costretti a emigrare o che sono stati uccisi nei combattimenti, ma soprattutto rischiano di essere privati del proprio futuro. Alla fine del 2019, si stimava già che 2,45 milioni di bambini siriani, uno su tre, non frequentassero la scuola”.

La crisi educativa è solo peggiorata dall’inizio della pandemia. La Caritas ha indicato che dal 2020 un altro 50% dei bambini che frequentavano la scuola ha smesso di farlo. L’organizzazione avverte che un tasso di istruzione così basso potrebbe avere conseguenze devastanti sul futuro della Siria.

Il Domani È Nelle Nostre Mani”

Per affrontare queste preoccupazioni, la campagna della Caritas, intitolata Tomorrow Is in Our Hands (“Il Domani È Nelle Nostre Mani”), si concentra sull’istruzione. Verranno allestiti siti educativi in cui i bambini potranno seguire le lezioni e che aiuteranno a evitare la “trappola del lavoro minorile”. Ogni giorno a scuola i bambini riceveranno un pasto energizzante basato su indicatori nutrizionali internazionali.

La Caritas indica che una delle sfide più grandi presentate dal Covid-19 è la diffusione della pandemia tra i bambini, e la conseguente trasmissione agli adulti. Per contrastare questa tendenza, si stanno organizzando laboratori speciali per insegnare ai bambini le misure igieniche per evitare la diffusione del virus. Secondo laCatholic News Agency, la campagna arriva dopo che Papa Francesco ha incoraggiato le organizzazioni caritative a lavorare in Siria alla fine del 2020, quando ha detto che “ogni sforzo – piccolo o grande – fatto per favorire il processo di pace, è come mettere un mattone nella costruzione di una società giusta, che si apra all’accoglienza, e dove tutti possano trovare un luogo per dimorare in pace”.

“Il mio pensiero va soprattutto alle persone che hanno dovuto lasciare le proprie case per sfuggire agli orrori della guerra, alla ricerca di condizioni di vita migliore per sé e per i propri cari”, ha aggiunto il Pontefice.

Gli interessati possono donare a singoli aspetti della campagna. Per donare per questa causa, si può visitare il sito Caritas.org.

Per sapere di più su ciò che stanno facendo in Siria le organizzazioni caritative cattoliche, visitate la pagina web dellaCatholic News Agency.

Tags:
bambinicaritasguerrasiria
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