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L’ansia vi consuma? Un video geniale, 3 consigli e una preghiera per combatterla!

STRESSED

Shutterstock | Vectorium

Catholic Link - pubblicato il 16/03/21

Quando l'ansia inizia a consumarvi, rifugiatevi in Dio, un Padre che è stato e sarà sempre lì per voi

di Joel Calderón

Sono certo che molti di noi si possono identificare con questo video di Casi Creativo intitolato Tu ansiedad y tú.

Chiunque si può trovare in una dinamica in cui pensieri esagerati, suscettibili e irreali iniziano a impadronirsi della nostra realtà e finiscono per distorcersi.

In psicologia, i sentimenti si dividono a seconda del tempo su cui si basano. La nostalgia, ad esempio, è eccesso di passato, e l’ansia eccesso di futuro.

È quando i nostri pensieri si riempiono di supposizioni irrazionali, prive di controllo o esagerate che ci impediscono di vivere nel presente.

L’ansia ci tenta a distaccarci dal presente

Una delle principali strategie del nemico è distaccarci dal nostro presente. Ricordiamo che i sentimenti non sono negativi perché fanno parte della creazione, e tutto ciò che è stato creato è buono.

Ciò che è negativo è cadere nella tentazione del domani. Sant’Ignazio di Loyola diceva: “Presuppongo che esistono in me tre tipi di pensieri, cioè uno mio proprio, che deriva unicamente dalla mia libertà e dalla mia volontà, e gli altri due che provengono dall’esterno”. Gli altri due pensieri vengono da Dio e dal maligno.

Ciò che voglio dire è che spesso crediamo alla menzogna del fatto di aver perso la battaglia contro l’ansia, ma non è così. Come nel video, molti pensieri non vengono dalla nostra libertà, ma si fanno passare per nostri per attaccarci.

È nostro dovere, allora, discernerli con pazienza e amore. In questo modo potremo scegliere quelli che ci edificano e che aiutano a vivere il momento presente.

Gesù è più grande della vostra ansia

L’unica cosa che ci può salvare dall’oblio è Gesù. La Sua resurrezione manifesta che ha vinto il tempo, perché vive per sempre.

Quando l’ansia inizia a consumarvi, rifugiatevi in Dio, un Padre che è stato e sarà sempre lì per voi. Egli non vi abbandona, né è indifferente al vostro dolore.

Una cosa che ci impedisce di vivere nel momento presente è il fatto di voler controllare la realtà. Il mondo non ruota intorno a noi. Pensare che le cose saranno sempre come le vogliamo è un’illusione dannosa.

Lo leggiamo in Luca 12, 25-26: “E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita? Se dunque non potete fare nemmeno ciò che è minimo, perché vi affannate per il resto?”

Il controllo della realtà e delle persone esula dalle nostre capacità, solo Dio è onnipotente. E anche così, nella Sua onnipotenza, ha deciso di amarci, non di controllarci.

Affrontare la propria ansia

Ponetevi queste domande: quanto permetto all’ansia di dominare la mia quotidianità? La provo di tanto in tanto o fa parte della mia vita giornaliera?

Si manifesta con forti dolori fisici o è passeggera? So controllarla o permetto quasi sempre che mi trascini?

Se credete che potreste soffrire di un disturbo di ansia (che è diverso), la cosa migliore è chiedere aiuto. Lasciatevi alle spalle la paura e l’insicurezza. Siamo tutti fragili, e non c’è niente di male nel riconoscere di aver bisogno dell’aiuto altrui.

Ricordo che qualche anno fa, a Pasqua, nella mia diocesi si è parlato un po’ del film Kung Fu Panda, che sono certo conoscerete.

Si è presentato un dialogo in cui Ogway dice a Po: “Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono, per questo si chiama presente”. Quanto è vera questa frase!

Sforziamoci di più di vivere l’ora, di condividere il dolore con gli altri e con Dio, per imparare ad ascoltare il nostro corpo e il nostro cuore e dire “Basta” all’ansia.

Dichiararci umili e finiti ci renderà liberi e felici. Non siete soli in questa battaglia. Non permettete che l’ansia prenda in mano le redini della vostra vita. Confessate a Dio tutte le vostre preoccupazioni, e riposate in Lui.

Una preghiera

Se state vivendo un brutto momento a causa dell’ansia, dello stress o della nostalgia, vi invito a rivolgervi affettuosamente a Dio con questa preghiere della serenità:

“Signore, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare; la forza ed il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare; e la saggezza di conoscerne la differenza. Vivendo un giorno alla volta; godendo di un momento alla volta; accettando le avversità come la via alla pace; prendendo, come egli stesso ha fatto, questo mondo di peccati com’è, e non come lo vorrei io; fidandomi che egli farà tutto giusto se mi arrendo alla sua volontà; che io sia ragionevolmente felice in questa vita e supremamente felice con lui per sempre nella prossima. Amen”.

Fateci sapere nei commenti cosa pensate del video. Vi ci siete identificati? In quali altri modi combattete l’ansia?

Qui l’articolo originale pubblicato su Catholic Link.

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