Aleteia logoAleteia logoAleteia
domenica 04 Dicembre |
San Giovanni Damasceno
Aleteia logo
Storie
separateurCreated with Sketch.

Incinta e malata di Covid: “’Preferiamo salvare la sua vita’. Io ho detto di no”

shutterstock_267489476.jpg

By noBorders - Brayden Howie | Shutterstock

Pablo Cesio - pubblicato il 12/03/21

La testimonianza di una madre in Bolivia a un anno dallo scoppio della pandemia nel Paese sudamericano. La proposta di un aborto e una storia che valica le frontiere

María Matilde Égüez è il nome della protagonista di una delle tante storie che ha lasciato la pandemia in Paesi come la Bolivia, dove il coronavirus è stato individuato nel marzo 2020 e ha provocato finora più di 11.000 morti.

Il caso di María Matilde ha però alcune particolarità, perché non si tratta di un semplice contagio, visto che quando si è ammalata era al quinto mese di gestazione.

Ciò che è accaduto a questa donna è stato riprodotto in queste ore in uno speciale di El Deber sulle storie della pandemia, e funge da forte testimonianza per tutto quello che ha dovuto passare.

Sposata e con tre figli, María Matilde ha iniziato a sperimentare una mancanza di ossigeno e quello che implica il fatto di entrare in “crisi respiratoria”.

È stato allora che, considerando le sue condizioni, nel centro ospedaliero in cui era ricoverata le “hanno suggerito di sacrificare la sua bambina per salvarsi”, come ricorda El Deber.

Lei, però, ha rifiutato con decisione, e ha detto che non prendeva neanche in considerazione l’idea di scambiare una vita con un’altra.

“Non mi è neanche venuto in mente di sacrificare mia figlia”, ha dichiarato. “Il medico mi ha detto ‘Preferiamo salvare la sua vita’. Io ho detto di no”.

Una nuova opportunità

La vita dopo il rifiuto della proposta di abortire non è stata esente da difficoltà per María Matilde, che ha dovuto essere trasferita in un altro ospedale, in cui è stata intubata e in terapia intensiva.

Nonostante tutto, sia lei che la sua bambina sono sopravvissute. La cronaca di El Deber dice che si è trattato di un evento “miracoloso”.

María Matilde è uscita da quella lunga agonia e ha affermato: “Sono grata a Dio per avermi dato una nuova opportunità per vivere”.

A pochi mesi da quell’episodio, restano alcune conseguenze della malattia, ma ha accanto a sé sua figlia, che oggi ha cinque mesi. Le sfide, comunque, non sono finite, visto che ha anche problemi economici a causa della pandemia.

Lei e la sua famiglia vivono in una zona precaria di Montero, molto carente per quanto riguarda i servizi. La bambina ha un problema di salute, e si sta cercando un medico a Santa Cruz che possa aiutarla.

La vicenda di María Matilde non è quindi certo una favola, ma solo la storia di una decisione coraggiosa presa nel bel mezzo di una pandemia che tiene in scacco il mondo intero.

Politica, crisi dell’ossigeno e vaccini

Il 10 marzo, in Bolivia è stato il primo anniversario dell’irruzione del coronavirus. Il tutto è accaduto in un contesto difficile da punto di vista politico. Pochi mesi prima dell’emergenza sanitaria si era verficata la rinuncia dell’ex Presidente Evo Morales (ottobre 2019), e con questo la ricerca di una transizione pacifica per il bene della democrazia. La situazione ha portato alle elezioni nazionali il 18 ottobre 2020, con il trionfo di Luis Arce.

Durante tutto il 2020 si è assistito all’aumento dei casi di coronavirus e della mancanza di beni di prima necessità. Una delle situazioni più complesse è stata la mancanza di bombole di ossigeno.

L’arrivo delle prime dosi di vaccino alla fine di febbraio 2021 dà speranza per iniziare a vedere la fine dell’incubo.

Tags:
abortoboliviacoronavirusincinta
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni