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Malinconia invernale: suggerimenti spirituali per superarla e perché è importante provarci

lady sitting near paintings on floor in studio

Photo by Anna Shvets on <a href="https://www.pexels.com/photo/lady-sitting-near-paintings-on-floor-in-studio-5641867/" rel="nofollow">Pexels.com</a>

Catholic Link - pubblicato il 05/03/21

Accanto al letargo fisico, l'inverno ne può comportare anche uno spirituale. Chiediamo aiuto a Dio per combatterlo

di Genevieve Perkins

L’inverno è uno splendido periodo dell’anno, ma spesso è anche il momento in cui si viene colti da una certa malinconia. Fisicamente tendiamo a prendere peso, e non solo come conseguenza dei banchetti delle feste. Trascorriamo più tempo all’interno, guardando la televisione e sgranocchiando snack, come se fossimo orsi in letargo.

Soffriamo anche spiritualmente. Siamo chiamati a vivere la nostra fede, e francamente non significa essere teledipendenti. Anziché permettere al diavolo di abbatterci e di vincerci con la malinconia invernale, dobbiamo rivolgerci a Dio, perché non possiamo misurare la nostra vita spirituale solo in base ai nostri giorni migliori. Dobbiamo rafforzarci anche per quelli peggiori.

8 modi per liberarsi dalla malinconia invernale

1 Non annoiatevi

Ricorderò sempre il detto “Mani sporche, cuore pulito”. Non mani sporche nel senso che hanno commesso un crimine, ma mani che si sono sporcate per lavorare. Fate qualcosa! Ci sono abbastanza risorse per farvi iniziare a lavorare all’uncinetto o a ballare il tip tap. Aiuta l’anima. Vi sentirete soddisfatti anche se verrà fuori un ricamo dall’aspetto un po’ eccentrico; fatelo per un bel po’ e diventerete dei professionisti. Anche se quello che create non è perfetto, siatene fieri. Dobbiamo creare, ma solo Dio, Creatore del Cielo e della Terra (e di noi) è perfetto.

2 Servite

Un modo per non annoiarsi è dedicarsi al servizio comunitario. La vostra comunità locale ha sempre bisogno di aiuto – mense, donazioni, ministeri… -, anche durante i lockdown della pandemia (lo so, l’ho già detto, ma è vero. Smettete di usare la pandemia per razionalizzare il lockdown spirituale, e trovate un modo per partecipare virtualmente o in un modo che vi mette a vostro agio).

3 Contemplate più che lamentarvi

Yoga e meditazione sono di moda, ma sono anche controversi nel mondo del cristianesimo. Nel silenzio e nella meditazione, però, c’è qualcosa di diverso – e anche in un passo ulteriore che è la contemplazione, in cui si sta con Dio. Questi sono i doni della nostra spiritualità cristiana.

Se c’è silenzio, non provate a fare rumore (a meno che, ovviamente, non sia il vostro nuovo hobby musicale). Non spezzate il silenzio per sentire qualcosa che vi distragga. Non lamentatevi solo per ascoltare la vostra voce. Ascoltate, invece, il sussurro di Dio che vi parla o che vuole solo farvi sapere che è lì.

4 Chiamate un amico

Anche i vostri amici sono probabilmente malinconici, e allora chiamatene uno. Fate la scelta intenzionale di essere onesti senza lamentarvi, autentici senza essere emotivamente impudici. Anche se si tratta solo di un minuto di saluti e brevissime conversazioni, è comunque un inizio. Dio benedica i vostri sforzi!

5 Messa quotidiana

Alzatevi. Uscite dal letto e da casa. Vestitevi decentemente. Può essere che lavoriate da casa, e che vostre ossa stanche traggano beneficio da una passeggiata. Dio ha creato il settimo giorno per il riposo, non tutti e sette. Iniziare la giornata con la Messa è incredibile.

Sono lì con voi (la maggior parte dei giorni) con un bambino piccolo e un neonato. Avete tempo per la Messa quotidiana. Non rinunciate se vi riaddormentate, non ce la fate ad arrivare prima del Vangelo o trovate le porte chiuse. Continuate a provare. Dio ci chiama, non siamo pigri. Cambierà la nostra vita.

6 Bevete acqua e fate esercizio

Dicono tutti “Bevi più acqua!” Pensate al vostro Battesimo con l’acqua e al fatto che siamo fatti soprattutto d’acqua. Se il vostro corpo si sente idratato, vi aiuterà a far brillare la vostra anima.

Potreste iniziare a ballare la salsa, anziché intingerci le patatine, immersi in un baratro fatto di lamentele. Se non riuscite a mettervi a pregare come prima cosa, agite e poi trasformate le vostre azioni in preghiera. Pregate Dio, che vi ha creati per molto di più dell’oscurità in cui vi trovate.

7 Festeggiate!

La Chiesa cattolica può avere più giorni festivi? Potrebbe, ma non è questo il punto. Sceglietene uno. Iniziate una novena. Ce ne sono a centinaia. Oppure iniziate una novena di Rosario di 45 giorni. Pregate per qualsiasi cosa vi blocca. Chiedete a Dio di rivelarvi il motivo di fondo delle vostre preoccupazioni. È un ottimo modo per rafforzarvi spiritualmente, festeggiare le cose positive e schiarirvi la mente da tutte le notizie secolari che si sentono in questi giorni.

Potreste iniziare anche a cercare una nuova routine di preghiera personale. Il digiuno è raccomandato a livello biblico per combattere il male, e quindi evitate i dolci a meno che non ci sia davevro un motivo per festeggiare.

8 Abbandonate i social media.

Siamo in Quaresima, e molti hanno già abbandonato i social media come sacrificio moderno. Forse avete bisogno di una pausa dai paragoni e dal rumore e dallo spazio che i social media rubano alla vostra mente e al vostro tempo. Quello a cui date attenzione è quello che amate – amate Dio o Facebook? Perché se trascorrete ore davanti a uno schermo, dovete ammettere che adorate il falso dio dei social media per distrarvi dalla crescita spirituale.

Non rimarrete invischiati per sempre in questa situazione. La tristezza invernale* se ne andrà! Preghiera, comunità, sacramenti, digiuno e prendersi cura del corpo che Dio vi ha dato – tutto questo serve a scacciare la malinconia.

Prego per voi.

* Se lottate con sentimenti che vanno al di là della tipica “tristezza invernale” che non sembrano svanire quando provate questi suggerimenti, vi incoraggiamo a cercare l’aiuto di un consulente, di un assistente spirituale o di un sacerdote.

Qui l’articolo originale pubblicato su Catholic Link.

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tristezza
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