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“Amore su ruote”. Lui è rimasto tetraplegico, lei non lo ha mai abbandonato

COPPIA AMORE TETRAPLEGGICO

Opus Dei/You Tube

Catholic Link - pubblicato il 02/03/21

...e la fede ha salvato entrambi

di Mauricio Montoya

Questo periodo di Quaresima ci sfida ad essere creativi al momento di vivere la nostra spiritualità. In alcuni momenti (devo confessarlo) ci porta a pensare in modo un po’ negativo, senza grande speranza, ma imbattersi in storie come quella che voglio condividere oggi ci riempie di coraggio per andare avanti e rallegra il nostro cuore.

Il video che segue è un’ottima testimonianza, è stato diffuso dai nostri fratelli dell’Opus Dei e si intitola Amor sobre ruedas (Amore su ruote). Vi invito a guardarlo fino alla fine.

Fede e amore vero

Begoña e Javier sono una coppia forte che è stata capace di superare le difficoltà della vita partendo da qualcosa di molto speciale: l’amore e la fede.

Quando, all’inizio della storia, ho sentito Javier dire “Dopo nove mesi sono rimasto tetraplegico”, ho provato subito qualcosa nel petto, come un “Ma com’è possibile che una persona che inizia la sua storia di coppia viva una cosa simile?”

In modo semplice e sincero, entrambi cominciano a narrare timori, dubbi e impressioni di quel momento e le reazioni reciproche. C’è solo da sorprendersi di fronte a quello che riescono a fare la fede e l’amore vero.

Nella famiglia di Begoña e Javier tutto “va a rotoli” (letteralmente) da una ventina d’anni, ma questo non significa che siano infelici o che non possano aiutare gli altri.

Servendosi dell’amore reciproco, sono annunciatori del vero amore. Bellissimo.

“Non ero praticante, ma la fede ci ha salvati”

Non possiamo dire che la malattia o la sofferenza siano stati inviati da Dio. Quello che possiamo invece dire è che Dio si serve di tutte queste esperienze per mostrarci ancor di più la sua presenza amorevole.

In questo modo, è in situazioni del genere che si verifica la vera professione di fede, scoprendo la presenza di Dio nella vita.

I momenti difficili dell’esistenza, visti alla luce della fede, sono come mezzi pedagogici per chiarire la fede stessa e rispondere nel modo migliore alle sfide quotidiane, rappresentando un modo per avvicinarsi a Dio in modo più sincero.

L’amore che dà frutti

Anche in situazioni particolari, questa famiglia ha potuto far fronte a quello che sembrava impossibile, e che grazie al fatto di vivere l’amore diventa opportunità.

Il loro amore dà frutto, ed è toccante vedere come nelle sfide quotidiane siano una famiglia aperta alla vita, cosa che ci porterebbe a chiederci che valore diamo alla nostra vita e a quella altrui.

In varie occasioni tendiamo a crollare per cose che crediamo di non riuscire a superare, arrivando a limiti inimmaginabili in cui si inizia a relativizzare il valore della vita in tutte le sue dimensioni.

Questa testimonianza, ad esempio, è certamente uno scossone che dovrebbe portarci a riconoscere che innanzitutto si impongono l’amore vero e la fede in un Dio che non abbandona.

Amore che si mette al servizio

La Quaresima, anno dopo anno, ci invita a compiere esercizi di pietà, digiuno, preghiera, carità – esercizi estremamente preziosi, ma che se sprovvisti di uno sfondo di fede, spiritualità sana, amore, donazione e generosità si riducono a semplici atti di pietà.

Questo periodo è anche l’opportunità di sfidare noi stessi, di scoprire che siamo esseri limitati, fragili, e che abbiamo bisogno dell’amore di Dio.

Questi 40 giorni non possono sfuggirci tra le mani, come un periodo qualsiasi che passa nel calendario. Devono invece essere l’opportunità suprema per scoprire quella croce che tante volte abbiamo ignorato nella nostra vita, o che semplicemente cerchiamo di non tenere presente, per paura, per mancanza di fede, per… tante ragioni. Se volete vivere questo periodo più uniti a Dio, vi raccomando l’ebook gratuito40 días con Jesús, è eccellente!

Armiamoci di coraggio per prendere quella croce

Sforziamoci di riconoscere che è la nostra e che ci offre l’opportunità di donarci e di recuperare l’essenziale, l’amore che ci porta la presenza di Dio nella vita.

Solo vivendo davvero l’amore di Dio, cosa che implica necessariamente la fede, si può prendere la croce con serietà e trarne possibilità di salvezza personale e familiare.

Coraggio, la Quaresima è appena iniziata e c’è ancora tempo, non lo sprechiamo! E ricordate, è un cammino che stiamo tutti lottando per affrontare, non siete soli! Ci ritroviamo nella preghiera.

Qui l’articolo originale pubblicato su Catholic Link.

Tags:
amoredisabilitàfedematrimonio
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