Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 02 Marzo |
Sant'Agnese di Boemia
home iconSpiritualità
line break icon

Pensieri sugli angeli di Giovanni Paolo II. “Sono esseri-persone”

POPE JOHN PAUL II

Associated Press | East News

«Il Rosario è la mia preghiera preferita. È una preghiera meravigliosa. Meravigliosa in semplicità e di profondità. In questa preghiera ripetiamo molte volte le parole dell'Arcangelo e quelle di Elisabetta alla Vergine Maria» (Angelus del 29 ottobre 1978).

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 19/02/21

Il Papa polacco aveva un rapporto speciale con il suo angelo custode. E non esitava a denunciare la presenza di angeli cattivi nel nostro mondo

Giovanni Paolo II aveva una devozione speciale nei confronti degli angeli. Lo testimoniano i pensieri sugli spiriti celesti che pronunciava nei suoi discorsi. A riportarli è Don Marcello Stanzione in Un anno con gli angeli e gli arcangeli (edizioni Segno)”

Una raccolta di 365 pensieri sugli angeli scritti da autori biblici, mistici, teologi, pontefici e intellettuali, da meditare ogni giorno accompagnandoli con una preghiera agli angeli scelta tra le tante della tradizione cristiana. Con soli cinque minuti di riflessione e orazione quotidiana agli angeli di Dio porteremo ogni giorno un po’ di Cielo nella nostra vita.

PURGATORY
Antonio María Esquivel | Public Domain
Anime del Purgatorio.

Ecco, di seguito, i più significativi pensieri di Giovanni Paolo II sugli angeli.

1) Il significato dei nomi assegnati ai 3 arcangeli

“È opportuno notare che la Chiesa onora con culto liturgico tre figure di angeli. Che nella Sacra Scrittura sono chiamate per nome. Il primo è Michele arcangelo (cfr. Dn 10,13.20; Ap 12,7; Gd 9). Il suo nome esprime sinteticamente l’atteggiamento essenziale degli spiriti buoni. ‘Mika-El’ significa infatti: ‘Chi come Dio?’. In questo nome si trova dunque espressa la scelta salvifica grazie alla quale gli angeli ‘vedono la faccia del Padre’ che è nei cieli.

Il secondo è Gabriele: figura legata soprattutto al mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio. Il suo nome significa: ‘La mia potenza è Dio’ oppure ‘Potenza di Dio’, quasi a dire che al culmine della creazione, l’Incarnazione è il segno supremo del Padre onnipotente.

Infine il terzo arcangelo si chiama Raffaele: ‘Rapha-El’, egli ci è fatto conoscere dalla storia di Tobia nell’Antico Testamento significa: ‘Dio guarisce’ (cfr. Tb 12,15 ss.), così significativa circa l’affidamento agli angeli dei piccoli figli di Dio, sempre bisognosi di custodia, di cura e di protezione”. (San Giovanni Paolo II, Dall’Udienza generale del 6 agosto 1986).

archangels
Public Domain
I tre arcangeli: San Michele a sinistra, San Gabriele al centro, san Raffaele a destra.

2) Ordini e gradi di questi “esseri-persone”

“La Sacra Scrittura si riferisce agli angeli adoperando anche appellativi non solo personali (come i nomi propri di Raffaele, Gabriele, Michele) ma anche collettivi (come le qualifiche di Serafini, Cherubini, Troni, Potestà, Dominazioni, Principati). Così come opera una distinzione tra angeli e arcangeli. Pur tenendo conto del linguaggio analogico e rappresentativo del Testo sacro, possiamo dedurre che questi esseri-persone, quasi raggruppati in società, si suddividono in ordini e gradi rispondenti alla misura della loro perfezione e ai compiti loro affidati”. (San Giovanni Paolo II, Udienza generale del 6 agosto 1986).

3) Creature della Rivelazione

“Gli angeli non sono dunque creature di primo piano nella realtà della rivelazione eppure vi appartengono pienamente, tanto che in alcuni momenti li vediamo adempiere compiti fondamentali a nome di Dio stesso”. (Giovanni Paolo II, Udienza Generale del 9 luglio 1986, in L’Osservatore Romano, 10 luglio 1986, p. 4).

Invocare il proprio angelo: una pratica che ci fa sentire protetti.

4) Giovanni Paolo II e l’angelo custode

“Ho una particolare devozione per l’angelo custode. Sin da bambino, probabilmente come tutti i fanciulli, ho ripetuto tante volte l’invocazione: ‘Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me...’.

Il mio angelo custode sa che cosa sto facendo. La mia fiducia in lui, nella sua presenza protettrice, si va in me costantemente approfondendo, san Michele, san Gabriele, san Raffaele sono gli arcangeli che spesso invoco nella preghiera!”. (San Giovanni Paolo II, Alzatevi, andiamo!, Monda- dori, Milano 2004, p. 26).


ANGEL, STATUE, LIGHT

Leggi anche:
Così gli angeli proteggono i corpi di defunti in fama di santità

5) Non dimenticate la preghiera a San Michele arcangelo

“Possa la preghiera fortificarci per quella battaglia spirituale di cui parla la Lettera agli Efesini: ‘Attingerete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza’ (Ef 6,10). È a questa stessa battaglia che si riferisce il libro dell’Apocalisse, richiamando davanti ai nostri occhi l’immagine di san Michele arcangelo (cfr. Ap 12,7). Aveva di sicuro ben presente questa scena, papa Leone XIII, quando alla fine del secolo scorso, introdusse in tutta la Chiesa una speciale preghiera a san Michele: ‘San Michele arcangelo, difendici nella battaglia contro i mali e le insidie del maligno; sii nostro riparo…’.

Anche se oggi questa preghiera non viene più recitata al termine della celebrazione eucaristica, invito tutti a non dimenticarla, ma a recitarla per ottenere di essere aiutati nella battaglia contro le forze delle tenebre e contro lo spirito di questo mondo”. (Esortazione di Giovanni Paolo II alla Recita del Regina Coeli di domenica 24 aprile 1994).


SAINT POPE JOHN PAUL II

Leggi anche:
Cosa ha detto Giovanni Paolo II sugli angeli e in particolare su San Michele?

6) L’angelo cattivo è nel nostro mondo

“Questa lotta contro il demonio, che contraddistingue la figura dell’arcangelo Michele, è attuale anche oggi, perché il demonio è tuttora vivo e operante nel mondo. Infatti il male che è in esso, il disordine che si riscontra nella società, l’incoerenza dell’uomo, la frattura interiore della quale è vittima non sono solo le conseguenze del peccato originale.

Ma ma anche l’effetto dell’azione infestatrice ed oscura di Satana, di questo insidiatore dell’equilibrio morale dell’uomo, che san Paolo non esita a chiamare “il dio di questo mondo” (2 Cor 3,4), in quanto si manifesta come astuto incantatore. Che sa insinuarsi nel gioco del nostro operare per introdurvi deviazioni tanto nocive, quanto all’apparenza conformi alle nostre istintive aspirazioni”. (Giovanni Paolo II, dal Discorso a Monte Sant’Angelo al Gargano (FG), 24 maggio 1987).


JAN PAWEŁ II

Leggi anche:
San Giovanni Paolo II: il canto degli angeli può diventare una preghiera da ripetere spesso

Tags:
angeligiovanni paolo II
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Sanctuary of Merciful Love
Bret Thoman, OFS
Le acque guaritrici profetizzate da una suora del XX secolo
2
FUMETTI MATRIMONIO DIO
Catholic Link
5 immagini su cosa accade in un matrimonio che ha Dio al centro
3
Philip Kosloski
Perché i cattolici non mangiano carne i venerdì di Quaresima?
4
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il diluvio è il risultato dell’ira di Dio, può arrivarne...
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
POPE FRANCIS AUDIENCE
Ary Waldir Ramos Díaz
Perché dobbiamo fare il segno della croce nei momenti di pericolo...
7
Communion
Claudio De Castro
Comunione: si ha tra le mani il Figlio di Dio, e serve rispetto
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni