Possiamo farlo, lasciamoci alle spalle la felicità che grida e si mette in mostra. Questo è il tempo in cui una gratitudine paziente cresce custodita nel silenzio.
Possiamo farlo, lasciamoci alle spalle la felicità che grida e si mette in mostra. Questo è il tempo in cui una gratitudine paziente cresce custodita nel silenzio.
Non dire niente a nessuno
In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». (Marco 1,40)
La felicità non grida
Gesù ci insegna che la felicità non grida, ma parla, a volte addirittura sussurra perché le manca il respiro. La felicità è discreta, non si mostra in pubblico, ma si riserva per i più speciali.
Un amore a prova di mostro
Invisibili miracoli da custodire
Dobbiamo spegnere tutto, resettare ogni cosa, ricominciare. Ogni momento è buono per rendersi conto che si sta vivendo male, che si sta sprecando ciò che di bello ci è concesso. Inizia la Quaresima. Tutto ci parla di silenzio, di pazienza, di saper godere di ciò che abbiamo non nella misura in cui gli altri ce ne riconoscono il valore, ma in quanto tale. Gesù ci insegna che i miracoli non sono eclatanti, ma avvengono quotidianamente nella riservatezza delle nostre case, delle nostre famiglie.
