Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 13 Aprile |
Beato Rolando Rivi
home iconApprofondimenti
line break icon

Cosa ci ha lasciato l’ateismo di Sigmund Freud?

SIGMUND FREUD

Shutterstock | Ibooo7

Miguel Pastorino - pubblicato il 17/02/21

Per Freud la religione è un’illusione, una fonte di consolazione e di senso di colpa, una credenza generata da un desiderio, da una necessità che prescinde dalla realtà. Il dogma religioso è per lui un’idea delirante, simile al delirio dello psicotico, prodotto del desiderio di creare un mondo accogliente, ma al margine della realtà. La religione viene vista come “fuga totale” dalla realtà. Anche se le trova alcune funzioni positive, considera che la società matura e libera debba essere a-religiosa. In base alla sua visione, solo chi è ignorante o emotivamente debole aderirà in futuro alla religione, perché la considera un’universale infantile, troppo puerile per essere compatibile con la conoscenza scientifica. Come avremo già capito, molte delle sue idee sono oggi pregiudizi comunemente accettati da persone che non hanno letto Freud.

Credere dopo Freud

Freud non fa teologia né filosofia della religione, ma denuncia certe immagini di Dio che gli uomini forgiano nella propria mente per soddisfare certi desideri e in molti casi possono portare a manifestazioni deplorevoli della religione, generatrici di senso di colpa, false illusioni e repressione. Anche se, come in molti autori atei, la sua critica della religione non abbraccia tutte le forme religiose, neanche la totalità del cristianesimo o i suoi aspetti più essenziali, è illuminante e purificatore di forme di degrado della vita religiosa che possono estendersi a forme patologiche della religione.

Partendo da un’idea che nasce con Feuerbach, Freud porta nell’ambito psicologico l’idea che Dio sia una proiezione che l’uomo fa dei suoi desideri di pienezza, ed è un’affermazione diffusa che le persone religiose “inventano Dio perché hanno bisogno di credere in qualcosa”. Anche se è vero che i desideri umani non dimostrano l’esistenza di Dio, non dimostrano neanche che non esista. In questo senso, è un ateismo postulatorio che non dimostra nulla ma apporta una forte critica alla religione. La critica di Freud è un avvertimento nei confronti delle creazioni oppressive e infantilizzanti che noi esseri umani facciamo del divino.




Leggi anche:
C.S. Lewis dibatte per un’ora e mezza con Sigmund Freud su Dio, la morte e l’amore

Speranza, fiducia, fanatismi e fondamentalismi

Non tutte le persone credono in Dio perché hanno bisogno di consolazione, o perché devono fuggire dalla realtà o hanno la necessità di “aggrapparsi a qualcosa” nella vita. Tutto questo si può verificare in alcuni, ma non si può generalizzare, perché le prove contrarie sono schiaccianti e i cammini religiosi sono tanti quanti le persone. Come tutto ciò che riguarda l’essere umano, non è esente da ambiguità. La religione come fatto umano può offrire senso e orientamento alla vita, ma può anche portare a fuggire dal mondo e alla paralisi esistenziale. Può offrire valori fondamentali per una vita umanizzante e piena, ma può anche creare mancanze di libertà e sottomissioni infantili. Può offrire speranza e fiducia nella vita, ma anche creare fanatismi e fondamentalismi.

Un teologo, filosofo e psicologo esperto in psicanalisi, Carlos Domínguez Morano, scrive al riguardo: “La religione è lì nel bene e nel male… Il fatto di credere e vivere l’aspetto religioso può costituire un fattore di equilibrio e maturità personale, può offrire un orizzonte di pienezza e sviluppo delle capacità del soggetto, e in certi casi può anche curare ferite e generare una compensazione che guarisca conflitti precedenti. Ma può anche allearsi con le forze più distruttive della persona, potenziare squilibri esistenti, finire per abbattere posizioni minimamente stabili, bloccare processi di crescita, e in definitiva trasformarsi in un fattore patogeno nell’insieme della personalità.

Non apporta nulla sul tema di Dio a livello filosofico o teologico

Da un punto di vista psicologico, bisognerebbe sottolineare che probabilmente nessun’altra dimensione culturale possiede un tale potere a livello di strutturazione, sviluppo e potenziamento dell’aspetto umano, e nessun’altra ha mostrato in modo così soddisfacente il suo potere di annichilimento e distruzione.

Alla luce dello sviluppo attuale della psicologia della religione, da diverse prospettive e correnti, l’apporto di Freud continua ad essere una critica che bisogna affrontare. Anche se non apporta nulla sul tema di Dio a livello filosofico o teologico, perché il suo ateismo in quanto tale appartiene a una caricatura della fede monoteista (giudaico-cristiana), con argomentazioni cariche di pregiudizi e analogie senza fondamento, bisogna tener conto dei suoi apporti sulle esperienze religiose e sulla loro ambiguità. Freud ha sottolineato le forme patologiche della religione e le ha generalizzate ed è anche caduto in forti riduzionismi che non comprendono la natura fondamentale dell’esperienza religiosa, ma sarebbe ingenuo non fare attenzione alle sue critiche.

Accogliere la critica di una religione magica, miracolosa, superstiziosa, che elimina il senso critico e la responsabilità di fronte alla vita, una religione che volta le spalle alla ragione e alla scienza, è un passo verso una fede più liberatrice e autentica, che porta alla maturità spirituale. Di fatto, l’autentica esperienza religiosa è dinamica e non dà sicurezze assolute, provocando sempre la ricerca, la tensione e il discernimento costante.

  • 1
  • 2
Tags:
ateismoFreud
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CHIARA AMIRANTE
Gelsomino Del Guercio
Chiara Amirante inedita: la cardiopatia, l’omicidio scampat...
2
WIND COUPLE
Catholic Link
7 qualità per scegliere il partner secondo la Bibbia
3
Divina Misericórdia
Gelsomino Del Guercio
Il Papa celebra domenica la Divina Misericordia. Ma perchè questa...
4
Archbishop Georg Gänswein
i.Media per Aleteia
Mons. Gänswein: si pensava che Benedetto XVI sarebbe vissuto solo...
5
AUGUSTINE;
Aleteia Brasil
8 grandi santi che soffrivano di depressione ma non si sono mai a...
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
Padre Gilvan Manuel da Silva perde pais e irmãos para covid-19
Ancoradouro
Sacerdote perde genitori e fratelli per il Covid-19 e afferma: “S...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni