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Sulle accuse di abusi sessuali contro il fondatore di “Aiuto alla Chiesa che Soffre”

Werenfried van Straaten

© Alain PINOGES / CIRIC

Aiuto alla Chiesa che Soffre - Aleteia - pubblicato il 10/02/21

In Italia si conosce poco la storia del fondatore di Aiuto alla Chiesa che Soffre, oggi ente di diritto pontificio, che da decenni si occupa di aiutare i cristiani in difficoltà in giro per il mondo, molto noto l’impegno di ACS ad esempio per il caso di Asia Bibi. A fondare “Kirche in Not” fu Padre Werenfried Van Straaten, per aiutare gli sfollati tedeschi nel periodo post bellico. Padre Werenfried morì nel 2003 dopo aver guidato l’associazione per 55 anni. Nel 2010 una ex collaboratrice scrisse che il padre Van Straaten nel 1973, quando la vittima aveva 20 anni, aveva subito una violenza a sfondo sessuale, a renderlo noto – in Germania – è un articolo apparso oggi su Die Welt.

Cosa dice Aiuto alla Chiesa che Soffre?

La risposta della Fondazione è stata resa alla stampa tramite una nota, ed è la seguente:

“ACN è turbata dall´articolo apparso il 10.02.2021 nell’inserto del giornale “Die Zeit“ “Christ & Welt“, in cui sono pubblicate gravi accuse attribuite al fondatore dell´Opera, Padre Werenfried Van Straaten. La fondazione condanna qualsiasi forma di comportamento attribuita nell’articolo a Padre Van Straaten. ACN si impegna ad offrire chiarimenti in merito in modo trasparente ed esauriente. In base alle fonti di informazione attualmente disponibili, ACN conferma i seguenti riscontri:
  • Nell’anno 2010 una persona ha sollevato un’accusa di violenza sessuale contro Padre Werenfried Van Straaten, che si sarebbe verificata nell’anno 1973. Padre Van Straaten era già deceduto nel 2003.
  • L’accusa è stata ritenuta credibile, anche se a causa della morte di Padre Werenfried non sono stati possibili ulteriori accertamenti. I responsabili di ACN si sono attenuti alla pressi suggerita in casi di abuso sessuale dalle norme ecclesiali in Germania. E’ stato pertanto accordato un risarcimento di 16.000 € alla persona interessata, in segno di riconoscimento del dolore patito.
  • I responsabili di ACN hanno informato immediatamente le autorità ecclesiali competenti. Il corrispondente avvio di un procedimento secondo la giustizia ordinaria non si è dimostrato possibile, dal momento che l’accusato era già deceduto.
  • La persona interessata ha manifestato il desiderio di mantenere i fatti riservati. ACN ha rispettato questo desiderio.
  • Non si ha conoscenza di ulteriori accuse di violenza sessuale nei confronti di Padre Werenfried.
  Nel 2011 ACN é stata costituita giuridicamente come Fondazione Pontificia. Tutti i settori dell’organizzazione sono stati modernizzati e una nuovo sistema di gestione dirigenziale e di controllo è stato istituito. Attraverso un processo pluriennale sono state approvate linee guida per la prevenzione di abusi sessuali, stabilite anche come criteri orientativi per i progetti realizzati con la Chiesa nel mondo. Punto centrale del lavoro di ACN è il servizio a favore dei cristiani sofferenti e perseguitati. Questo compito é svolto dalla fondazione grazie alla fiducia di innumerevoli benefattori da ogni continente. ACN farà di tutto anche in futuro per non deludere la fiducia dei suoi benefattori e portare avanti il suo servizio per i cristiani nel mondo.

Aiuto alla Chiesa che Soffre ha anche pubblicato una serie di Q&A, cioè domande e risposte, basato sui rilievi dell’articolo del Die Welt:

1. Come il giornale è entrato in possesso della lettera?

Non lo sappiamo. La lettera risale al 2010 ed era stata inviata in Vaticano così come a diverse diocesi in Germania.

2. ACN era a conoscenza della lettera?

La lettera si trovava negli archivi della Fondazione.

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abuso sessualeaiuto alla chiesa che soffreWerenfried Van Straaten
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