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9 semplici suggerimenti per placare l’ira

WOMAN LOOKING AT PHONE CONFUSED

FGC | Shutterstock

José Miguel Carrera - pubblicato il 08/02/21

Con l'ira si può ferire, senza di essa si può essere calpestati. Un'emozione che, se ben integrata, può diventare espressione d'amore

Quando l’ira ci domina può provocare danni. E allora, come incanalarla nel modo giusto?

1. Individuare i vari colori dell’ira

Non stiamo parlando solo del fatto di alzare la voce con un’altra persona. Ci sono anche rancori silenziosi, mormorazioni interiori contro un’istituzione, disagi con se stessi, autopunizioni…

2. Chiedersi se l’ira è proporzionata o meno

Guardatevi intorno e chiedetevi: se una reazione giusta è di 10, come valutare questo comportamento? Se la vostra risposta è stata 14, o magari 25, saprete in quale proporzione bisogna ridurla. Se vi manca distanza, esercitatevi osservando gli altri, poi mettete in pratica la questione.

3. Prendere distanza

Se avete dubbi fondamentali circa la risposta che vi brucia sulla lingua, è meglio astenersi, riflettere e parlare dopo essersi tranquillizzati. “Allontanati il più possibile, nell’istante stesso, dall’oggetto che suscita la tua ira. Mantieni un silenzio profondo per tutto il tempo in cui dura l’attacco”, consigliava il Curato d’Ars.

4. Praticare la virtù contraria alla violenza: la dolcezza

E iniziare quanto prima, come suggeriva un Padre del Deserto: “Se possibile, evita che l’ira penetri nel cuore; se è già in esso, agisci in modo che non si manifesti sul volto; se si sta già manifestando, tieni a freno la lingua, per cercare di preservarti; se è già sulle labbra, impedisci che passi alle azioni e cerca di eliminarla quanto prima dal tuo cuore”.

5. Esercitare l’umiltà (che non è la modestia)

L’orgoglio è molto spesso la causa dell’ira.

6. Lasciarsi aiutare

Se, nonostante tutti gli sforzi, gli accessi d’ira continuano ad essere incontrollabili, frequenti e duraturi, la causa (partner, capo, figlio…) molto probabilmente è solo l’elemento che rivela antichi traumi. Il fatto di aver vissuto periodi di calma non vuol dire che il problema sia risolto, ma solo che l’effetto scatenante è lontano.

7. Prendersi cura del corpo

Quando l’ira arriva, bisogna respirare a fondo e praticare la coerenza cardiaca. A lungo termine, se il carattere porta all’ira, si devono evitare le cause scatenanti e praticare regolarmente uno sport.

8. Avviare un cammino di perdono

Gli attacchi repentini (e soprattutto il risentimento) sono spesso legati a ingiustizie (vere o percepite) non digerite.

9. Promuovere l’ira…

… per una giusta causa e in modo controllato. La dolcezza è un equilibrio giusto tra durezza e mitezza. “Non ho mai sentito i miei genitori alzare la voce”, ha detto un uomo di 52 anni. “Qualche giorno fa, per la prima volta nella vita, mi sono arrabbiato con un vicino che mi ha chiamato ingiustamente bugiardo. Quest’ira, sotto controllo, mi dà fiducia in me stesso”.

(Testo di Pascal Ide, sacerdote, medico, dottore in Filosofia e Teologia e autore di numerose opere di spiritualità e sviluppo personale. Articolo pubblicato originariamente su L’1visible)

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