Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 15 Maggio |
San Mattia
home iconStorie
line break icon

Il trauma della “bambina senza stella” finita per sbaglio nel lager nazisti

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 27/01/21

La storia di Marisa Errico Catone inizia per una dieresi. Che porta a confondere un cognome slovacco con uno ebraico

L’Olocausto ricorda storie assurde, come quella della “bambina senza stella”: la piccola Marisa, mamma boema e papà campano, e la sua famiglia furono deportati per errore nei lager nazisti. Una storia che inizia a causa di una dieresi, che porta a confondere un cognome slovacco con un cognome ebraico. E che cambia totalmente la vita di una mamma, un papà e una bambina di 8 anni.

Marisa e i genitori partirono da Mestre per i Sudeti al fine di ricongiungersi con i parenti di lingua tedesca della madre. Poi l’incredibile equivoco burocratico.

La mantellina rossa

Quella bambina, Marisa Errico Catone, oggi di anni ne ha quasi 85 e ha riportato la sua esperienza nero su bianco, nel libro “Non avevo la Stella”. Perché Marisa, all’interno dei diversi campi di concentramento in cui è stata reclusa con i genitori non ha mai avuto la stella – o un altro simbolo che indicasse la sua condizione- né il pigiama a righe, bensì una mantellina rossa. L’orrore dell’Olocausto, in pratica, lo ha vissuto per sbaglio in uno dei lager tedeschi.


PRAYER

Leggi anche:
L’Olocausto silenzioso: milioni di bambini abortiti cui viene negato il diritto alla vita

“La cosa più terribile erano le urla”

«La cosa più terribile erano le urla», ha confessato Marisa, ricordando l’Olocausto di una giovane pianista ebrea, suicidatasi dopo che i soldati le avevano spezzato quelle dita che tanto aveva cercato di proteggere durante la tortura nei lager.

«Si parla tanto di Shoah -ha proseguito Marisa – molto meno dell’Olocausto. In quel periodo terribile sono stati uccisi 6 milioni di ebrei, ma i morti in tutto sono stati 13 milioni. Di questi, degli altri ce ne siamo dimenticati. All’epoca nessuno voleva sapere. Io ho fatto del mio meglio affinché le cose si conoscessero. Il ricordo è prezioss» (www.sullascia.net, 20 gennaio 2020).


DEPORTED,

Leggi anche:
10 poesie per non dimenticare l’Olocausto

Tags:
giornata della memorianazismo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
chiara amirante,
Paola Belletti
Perché dobbiamo pregare per la guarigione di Chiara Amirante
2
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle parrocchie
3
Padre Henry Vargas Holguín
Quali peccati un sacerdote “comune” non può perdonare?
4
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
5
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
6
Gelsomino Del Guercio
Marino Bartoletti: mi sono affidato alla Madonna dopo la morte di...
7
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni