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Spiritualità
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Sapete cosa ci ha voluto dire Dio con quanto è successo nel 2020?

2020

Shutterstock | JomNicha

padre Carlos Padilla - pubblicato il 04/01/21

Ricordate e meditate sull'anno passato per affrontare il 2021 con allegria e fiducia

Voglio guardare grato l’anno che è terminato da poco. Voglio guardarlo senza rancore, senza rabbia, senza lacrime. Voglio solo soffermarmi a ringraziare per tutto ciò che ho ricevuto di buono.

Tra morti, malattie, mascherine, distanziamento sociale, conflitti, crisi, paure… si può ringraziare per il bene mentre sto piangendo per tutte le cose negative che sono accadute?

Credo di sì, anche se non è così facile.

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Ramann | Shutterstock

La mia tentazione è gettare in faccia a Dio o agli uomini le cattiverie che subisco, come se gli altri fossero colpevoli e io no.

In generale, tendo a ringraziare per le cose positive, ma non tanto per quelle negative. Sono felice per i successi e mi fanno male i fallimenti. Mi riempiono di pace gli abbracci che ricevo, e non tanto le distanze o il rifiuto dell’amore che desidero.

Per questo non è tanto evidente poter ringraziare per l’anno trascorso.

Guardare le cose come Maria

Oggi mi fermo e guardo Maria a Betlemme, all’inizio dell’anno, e le rendo grazie in ginocchio. Non è forse stata presente in tutte le mie giornate? Non teneva il timone della barca in mezzo alla tempesta?

Sì, ovunque guardi la vedo camminare al ritmo dei miei passi. Perché avere paura se Ella non ha smesso di abbracciarmi? È sempre lì, c’è stata durante l’anno passato e ci sarà in questo appena iniziato.

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© Fred de Noyelle / Godong

E mi insegna un modo diverso di vivere, ringraziando, meditando tutto nel cuore. “Maria, dal canto suo, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”.

Voglio imparare a meditare sulla mia vita come ha fatto Lei. Cos’ho vissuto quest’anno? Quali sono i doni che mi sono caduti dal cielo? E le croci e le difficoltà che mi hanno fatto soffrire? Quali impressioni custodisco come un tesoro nell’anima?

Il 2020

La risonanza degli eventi ha lasciato un segno. È stato l’anno della pandemia, della malattia, della solitudine, dei limiti, dei progetti impossibili, dei sogni stroncati, delle ingiustizie e delle crisi.

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Go Nakamura-GETTY IMAGES NORTH AMERICA-Getty Images via AFP

Tra i dolori condivisi medito in silenzio, lascio che passino le ore nella mia anima meditando nel silenzio del mio cuore.

Non ho paura dei sentimenti che affiorano. So che non troverò niente di negativo. Ho semplicemente bisogno di tempo e di forza per mettermi alla presenza di Dio, solo questo.

E guardo indietro commosso. Quanti ricordi passano per la mia anima volendo lasciare un segno e non essere dimenticati! Sono successe tante cose… Tanta vita, come fiumi straripati.

Corro il rischio di dimenticare ciò che è importante e di restare solo con un retrogusto amaro sulle labbra pensando a tutto ciò che non è stato possibile.

Cos’è accaduto, e che messaggio dà?

Non voglio ricordare solo le cose dolorose. Concentro lo sguardo su ciò che ho vissuto, su tutte le cose positive che quest’anno mi ha regalato. Non è stato un anno vuoto. Sono successe molte cose.

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Shutterstock | Syda Productions

Forse meno viaggi, meno movimento, meno uscite. Forse più angoscia, più ansia, più preoccupazioni e più paure. E molta vita profonda, silenziosa, calma.

Voglio guardare Maria, che mi aiuta a meditare tutto nel mio cuore. Cosa mi vorrà dire Dio con tutto quello che è successo?

Forse Egli vuole che non dia tanta importanza quanto prima a ciò che è superfluo. Che mi concentri su quello che conta davvero ed è fondamentale nella mia vita.

Che comprenda che è un lusso avere la libertà e fare quello che voglio, un lusso abbracciare chi amo senza barriere prudenti. Un lusso alzarmi ogni mattina in salute, potendo respirare, essendo sano e con la minima sicurezza. Un lusso avere un posto in cui vivere e persone che mi vogliono bene.

È un lusso poter amare i miei cari e sapere di essere amato da loro. Un amore incondizionato, limitato, ma che riverbera l’amore di Dio nella mia vita.

Tiro fuori con pazienza tutto il bene di questi mesi. Tutto quello che ho imparato.

Ho avuto più tempo per conoscere la mia anima, sapere meglio come sono, chi sono e come reagisco di fronte alle difficoltà.

Riconoscenza per ieri, fiducia per il domani

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Joseph Chan/Unsplash | CC0

Imparare dalla vita è il mio compito ogni anno. Per questo guardo grado indietro, e fiducioso nel futuro. Dio benedice i miei passi con la Sua pace:

“Il Signore ti benedica e ti protegga, faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace”.

Lo sguardo di Dio sulla mia vita mi calma. Mi ama, e sa perfettamente come sono. Ha visto il mio peccato e la mia debolezza. Ha contemplato i miei pensieri pieni di rancore o cattiveria.

Non si sorprende vedendo i miei limiti e conoscendo le mie impurità. Mi sorride e mi fa credere che posso essere migliore di quello che penso.

Guardo quest’anno nuovo con cuore gioioso. Dio può compiere molti miracoli nella mia vita se mi lascio “fare” da Lui. Non ho paura.

Sa che sono d’argilla, e questo mi piace. L’argilla nelle Sue mani può diventare un’opera d’arte.

All’inizio di quest’anno mi lascerò fare. Sognerò quello che posso diventare. E sorriderò alla vita felice per quello che mi ha dato. I sogni diventeranno realtà in mezzo a tante difficoltà. Non importa, nulla è impossibile a Dio.

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