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Anno nuovo, dieta nuova? Ritrova invece il benessere con Santa Ildegarda

ILDEGARDA, FOOD, COOKING

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Annalisa Teggi - pubblicato il 29/12/20

Per vincere la tentazione di compensare le abbuffate natalizie con diete drastiche e fai date, ecco alcune ricette di Santa Ildegarda per mettere il benessere di anima e corpo al centro della nutrizione.

Se c’è una tentazione alimentare pessima dopo le festività natalizie è quella della dieta drastica fai da te, dopo i pasti luculliani.

Il cibo come alleato

Il nostro scarso equilibrio interiore si manifesta anche negli eccessi esteriori. Ci abbuffiamo di cibo e poi con la stessa foga ci abbuffiamo di diete. Non c’è differenza in queste frenesie opposte. Prima sono gli scaffali dei supermercati ad allettarci, poi i titoli recuperati online che promettono di perdere 10 chili in 5 giorni. E’ tutto parte di un disordine alimentare poco sano.


HILDEGARD VON BINGEN

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Perdiamo molto, ma non sono chili. Non gustiamo il cibo delle feste, non godiamo del benessere che dà anche una sana dieta.

E l’errore fondamentale sta nel trattare il cibo come l’ennesimo idolo, anziché come semplice alleato. Il buon Chesterton diceva che quando l’umanità rinuncia a Dio dà il benvenuto a un’infinità di altre divinità. Senza Dio, tutto diventa dio… anche quel che sta nel piatto.

Lasciando il Salvatore al suo posto, non si cadrà nell’errore di attribuire al panettone la facoltà di renderci euforici e all’insalatina il potere di toglierci la tristezza del sovrappeso.

Il corpo è nell’anima

Anche la sapienza dei Santi può essere trattata da facile enciclopedia di rimedi. Spilucchi una dritta qua e una là, ti aspetti una degustazione di Paradiso. Ildegarda, tra tutti, può davvero essere scambiata per una influencer di stile di vita e cucina. Ha quel tocco medievale che fa tanto bio; era visitata da potenti visioni e fa tanto mindfulness; e poi la sua viriditas è una lode all’ennesima potenza del green.

Ma se vogliamo davvero ascoltarla, dobbiamo essere predisposti al ribaltamento.

L’anima non è nel corpo, ma il corpo è nell’anima.
VISION
Cinemax

E’ anche bello come aforisma, sì. Ma è soprattutto la porta d’ingresso nel nostro mondo con uno sguardo che abbiamo perso: l’anima è il pezzo forte della nostra umanità. Chissà come, noi ci siamo ridotti a immaginarla come qualcosa di etereo e inconsistente, addirittura fragile. E’ l’opposto, l’anima protegge il corpo e non viceversa: cioé il nostro destino eterno custodisce e guida i passi della nostra esistenza terrena.

Santa Ildegarda fu una grande conoscitrice del cosmo e del corpo umano, proprio perché mise le cose nell’ordine giusto: un Dio che salva e un’anima che desidera essere salvata. Da questo si sprigiona un amore entusiasta a tutto ciò che pertiene e corrobora questa relazione. Nulla è escluso dalla conoscenza, perché in ogni dettaglio del disegno del mondo c’è l’impronta digitale di Dio.

Le persone sante attirano a sé ogni cosa terrena.


HILDEGARD VON BINGEN

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Santa Ildegarda, il gusto del benessere

Se siete in cerca di una dieta, con dosi giornaliere e promesse di dimagrimento, qui non la troverete. Un percorso alimentare va studiato insieme a un nutrizionista qualificato. Un grave errore è proprio quello di cambiare il proprio regime alimentare da soli, senza competenze e guidati solo da una vaga insoddisfazione.

L’anima comanda, e ci suggerisce che il corpo non è un giocattolo. Va curato e preservato. Quello che vi offriamo qui di seguito è uno spunto per cominciare a guardare il cibo come parte del benessere complessivo di ogni persona. L’obiettivo dell’alimentazione è quello di sostenerci e accompagnarci con i nutrimenti necessari per svolgere i nostri compiti quotidiani …. in cui è in ballo anche il nostro destino eterno.

Salute e salvezza hanno la stessa etimologia, ed è con questa consapevolezza che Santa Ildegarda studiò la natura tutta, dalle piante alle stelle.

Ecco alcuni alimenti che possiamo considerare validi alleati e alcune ricette per gustarli.

Il farro

Il nome di Ildegarda si associa spesso a questo cereale, ritenuto al pari di un farmaco meraviglioso.

Scrive la Santa:

Il farro è il cereale migliore. Ha potere calorico, è molto nutriente ed è il più leggero di tutti gli altri cereali. Il farro fà buona carne, buon sangue e dà un carattere allegro e spensierato a chi se ne alimenta. Deve essere cucinato: puoi farne pasta, pane ed altro ancora; il farro, è buono, leggero e digeribile.


HILDEGARD VON BINGEN

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Il finocchio

Scrive Ildegarda:

In qualunque modo lo si mangi, rende l’essere umano allegro, gli dà un bel colore, un piacevole odore e buona digestione.

La santa riteneva questa verdura il miglior rimedio contro l’eccesso di acido biliare. Il finocchio dunque favorisce la digestione e la circolazione. Combatte l’alitosi e il sudore maleodorante.

FENNEL
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Il finocchio Per santa Ildegarda, il finocchio è un rimedio universale. Croccante e rinfrescante, è una vera miniera di vitamine, di minerali e di oligo-elementi.

L'ortica

Scrive Ildegarda:

Non appena spunta fresca dalla terra, è utile raccoglierla e cuocerla. Pulisce e depura l’intestino.

Il colore intenso di questa pianta ha stimolato le riflessioni della Santa sulla viriditas. Le foglie di ortica stimolano il metabolismo, inoltre rafforzano il sistema immunitario. L’ortica è ottima per fare un risotto, in alternativa vi proponiamo di seguito un pesto per condire la pasta.

Il pollo

Scrive Santa Ildegarda:

Questi animali sono di natura calda e secca e non volano in alto, perché sono più simili agli animali di terra. La loro carne fa bene ai sani, ma non li rende più grassi mentre rinvigorisce un po’ gli ammalati.

Le virtù del brodo di pollo sono proverbiali, secondo la Santa anche il fegato di pollo e gallina ha buone proprietà: può essere impiegato per combattere i disturbi dell’emopoiesi con anemia.

I cibi amari

A dispetto del nome che non ci attira, le qualità dei cibi amari sono molteplici. La genziana è un digestivo naturale, il carciofo tiene a bada l’appettito ed è un valido alleato per la salute del fegato.

Nelle ricette che vi proponiamo di seguito, troverete il pompelmo rosa che aiuta la digestione.

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Shutterstock | pilipphoto

Le castagne

Le virtù delle castagne sono molteplici: rafforzano il cuore, tengono a bada l’appetito, sono ricche di vitamina C, rafforzano il sistema nervoso ed immunitario, proteggono le ossa e i denti. Gli alberi di castagno erano spesso presenti nei monasteri medievali, perché il frutto rappresentava una fonte di cibo nutriente nei mesi invernali.


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Le mele

Il punto di forza delle mele è la pectina che aumenta il senso di sazietà, ritarda il senso di vuoto nello stomaco, assorbe ed elimina in modo naturale le sostanze nocive presenti nel tratto intestinale. Inoltre abbassano il tasso di colesterolo nel sangue. Merita una lode a sé, da parte di Santa Ildegarda, la mela cotogna: è in grado di eliminare i residui di un’infezione. Può essere usata anche come blando lassativo.

Tags:
cibodietasanta ildegarda
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