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Messaggio di Natale: Gesù porti pace e speranza nel mondo logorato da guerre e pandemia

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Photo by Handout / VATICAN MEDIA / AFP

Vatican News - pubblicato il 25/12/20

Papa Francesco ha ricordato nel messaggio natalizio terre e popoli sconvolti, in varie regioni del pianeta, da drammi e conflitti. Riferendosi alla pandemia, il Pontefice ha sottolineato che i vaccini devono essere disponibili per tutti, specialmente per i più vulnerabili. E ha anche rivolto il proprio pensiero alle famiglie che oggi non possono ricongiungersi a causa dell'emergenza sanitaria. Dall’Aula delle Benedizioni, ha poi impartito la benedizione Urbi et Orbi

Nel messaggio di Natale, Papa Francesco lega una lunga sequenza di volti, intrecciata con storie di popoli e pagine di dolore, ad una speranza. Ad una fonte di amore e di misericordia incarnata in un Bambino, “nato per noi” e “per tutti”, che anche in questo tempo sfregiato dalla pandemia invita l’umanità a percorrere vie di fraternità. Da Betlemme quel Neonato irradia speranza in tutto il mondo.

Bambini vittime della guerra

Nel Figlio di Dio si riflettono anche gli sguardi, intrisi di sofferenza, di tanti, “troppi bambini” che conoscono il terribile volto della guerra.

Nel giorno in cui il Verbo di Dio si fa bambino, volgiamo lo sguardo ai troppi bambini che in tutto il mondo, specialmente in Siria, in Iraq e nello Yemen, pagano ancora l’alto prezzo della guerra. I loro volti scuotano le coscienze degli uomini di buona volontà, affinché siano affrontate le cause dei conflitti e ci si adoperi con coraggio per costruire un futuro di pace. Sia questo il tempo propizio per stemperare le tensioni in tutto il Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale.

Pace per Siria, Iraq e Libia

Il Papa, che si recherà in Iraq dal 5 all’8 marzo prossimi, ricorda inoltre il dramma di Paesi sfigurati da conflitti e instabilità:

Gesù Bambino risani le ferite dell’amato popolo siriano, che da ormai un decennio è stremato dalla guerra e dalle sue conseguenze, ulteriormente aggravate dalla pandemia. Porti conforto al popolo iracheno e a tutti coloro che sono impegnati nel cammino della riconciliazione, in particolare agli yazidi, duramente colpiti dagli ultimi anni di guerra. Rechi pace alla Libia e consenta che la nuova fase dei negoziati in corso porti alla fine di ogni forma di ostilità nel Paese.

Fraternità per la Terra Santa

Il Bambino di Betlemme, aggiunge il Pontefice nel messaggio di Natale, “doni fraternità alla terra che lo ha visto nascere”.

Israeliani e palestinesi possano recuperare la fiducia reciproca per cercare una pace giusta e duratura attraverso un dialogo diretto, capace di vincere la violenza e di superare endemici risentimenti, per testimoniare al mondo la bellezza della fraternità.

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