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Volete proteggere vostro figlio? Spegnete il cellulare e passate del tempo con lui

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Shutterstock | fizkes

Jesús V. Picón - pubblicato il 21/11/20

Organizziamo laboratori adatti alle varie età. Offriamo tre sessioni impartite da un coetaneo o da una persona di un’età vicina, un giovane tra i 17 e i 19 anni che parla, consiglia e dà tutti i criteri per essere bravi cittadini digitali, su come non essere vulnerabili in rete e cosa fare quando sullo schermo appare un’immagine inadeguata. Il tutto nel contesto e in base all’età.

E dopo il laboratorio, con il quale si ottiene un attesta, invitiamo a far parte del club GuardiaNet Kids, costituito da una sessione mensile in cui offriamo accompagnamento e poniamo sfide. Include anche i genitori, di modo che genitori e figli lavorino per trasformare le abitudini familiari per far sì che la tecnologia sia un alleato e non un nemico.

Uscire dalla pornografia

Che messaggio vuoi trasmettere a tutti quei giovani e genitori schiavi della pornografia che hanno provato di tutto e non sono ancora riusciti a uscire da questo problema?

La parola è “Coraggio! Non sei il primo né l’unico a trovarti in questa situazione. E fortunatamente, com’è facile accedere a questi contenuti tanto deplorevoli, ci sono anche molti strumenti da utilizzare. Nessuno ne esce da solo”.

Ciò che è verificato dagli esperti è che nessuno ne esce da solo. Nessuno! Abbiamo bisogno di compagnia, di un amico, di un confidente, di qualcuno a cui si possa dire: “Mi sento tentato, sono triste, al punto da vedere questo”, sentendosi rispondere “Per vederlo, visto che abbiamo installato un filtro, un software, ti verrà richiesta una chiave, e quella ce l’ho io, che sono tuo amico. Per questo, prima di guardare quel sito mi devi spiegare perché vuoi vederlo. È meglio chiacchierare, uscire, andare a correre”.

Lottare contro le cattive abitudini

Questa è una risorsa. Un’altra è riconoscerci, conoscere il nemico. Qual è la tua percentuale di tempo, l’abitudine che hai? Abbiamo tutti dei settori vulnerabili. Consumare pornografia, consumare videogiochi in modo estremo o qualsiasi altro contenuto che ti distragga dalle persone che ami davvero richiede tempo.

E allora guarda la tua agenda, guarda il tuo orario e vedi quali sono il tempo e l’ora concreta. La sera, quando torni a casa? Lo fai all’alba? Forse in certe ore del tuo lavoro? Riconoscilo e cambia abitudine. E se il tuo cellulare dorme ancora in stanza con te tiralo via da lì! Magari dici “Il cellulare è la mia sveglia!”

Ora ti dico: “Corri al supermercato e comprati una sveglia. E lascia il cellulare in cucina. Perché? Perché è verificato che se tieni il cellulare in stanza è più facile che ti distragga dalla comunicazione con il tuo coniuge, o che resti fino a notte fonda guardando le reti sociali, il che influisce sulla vista e anche sulla melatonina, che è l’ormone del sonno, per cui il sonno ti passa e il giorno dopo sei più stanco”.

Nessuno ne esce da solo

Riassumendo, coraggio, se ne può uscire! Ci sono molte risorse per farlo, e tecnologicamente parlando ci sono configurazioni molto semplici che si possono applicare al cellulare perché il contenuto inadeguato non appaia di colpo, ma sia un po’ più difficile. E per far sì che quei due, tre o quattro passi extra che si devono compiere aiutino a riflettere se vedere quel contenuto nei 20, 30, 60 o 80 minuti successivi è il modo che si desidera per costruirsi come la persona che si vuole essere.

Dopo averti ascoltato, Robin, sono convinto che molte famiglie – tutte! – dovrebbero scommettere sul fatto di formarsi per avere maggiore sicurezza su Internet.

Il messaggio è “Insieme possiamo uscirne”. Questa frase che abbiamo ascoltato nella pandemia si applica anche alla valanga di tecnologia che a volte ci trascina come famiglia e ci allontana come la marea dal luogo in cui vorremmo stare. Se ne può uscire! Cosa dobbiamo fare? Educarci, agire e fare squadra. E per questo serve solo una cosa: la volontà. Tutti gli altri mezzi sono alla portata di un clic.

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Tags:
genitori e figliinternetpornografia
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