Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 27 Novembre |
Beata Vergine della Medaglia Miracolosa
home iconFor Her
line break icon

90 ore dopo il terremoto nell'Egeo: Elif, Idil e Ayda, 3 bimbe estratte vive

TURKEY QUAKE

TURKISH HEALTH MINISTRY / AFP

Annalisa Teggi - pubblicato il 03/11/20

Elif si è aggrappata con un dito al vigile del fuoco e non l'ha più mollato. Salva anche Idil di 14 anni. Dopo 91 ore sotto le macerie, Ayda di 4 anni ha chiesto polpette e yogurt.

Sono salite a 100 le vittime e quasi a mille i feriti, dopo il terremoto di magnitudo 7 registrato venerdì scorso nel Mar Egeo. Mentre il resto d’Europa e del mondo erano alle prese con la gestione di nuovo allarmante della pandemia, Grecia e Turchia sono state tragicamente colpite da questo disastro tellurico.

Un terremoto molto forte, seguito da uno tsunami con correnti forti, onde alte un metro e inondazioni che si sono estese per circa 200 metri in città e nelle case: queste le conseguenze del sisma di magnitudo 7.0 avvenuto alle 12.51 italiane con epicentro in mare nel Dodecaneso, a Nord dell’isola greca di Samos e vicino alle coste turche. Una zona non nuova a eventi del genere, visto che sono numerose le faglie lì attive. (da Ansa)


WILLIAM, REAGAN BRENTLINGER

Leggi anche:
Eppure la vita resiste sotto lo tsunami, dentro il terremoto, oltre un tumore

Scosse e tsunami

L’epicentro in mare ha subito fatto scattare l’allarme tsunami. Già dopo 8 minuti dal terremoto il Centro Allerta Tsunami dell’Ingv ha diramato un’allerta di livello rosso per alcune regioni costiere di Grecia e Turchia; alle 14 circa è arrivato il messaggio di conferma dello tsunami, osservato dal mareografo di Syros.

A tre giorni dal sisma l’osservatorio sismologico turco continua a registrare scosse di assestamento, sono 1500 ad ora quelle di magnitudo superiore a 4.

TURKISH, EARTHQUAKE
Prometheus72 | Shutterstock

Le prime due vittime segnalate in Grecia sono stati due ragazzi di 16 e 17 anni. Sulla costa turca Smirne è stata una delle città più colpite e le ricerche di vittime e sopravvissuti continuano in 8 dei 20 edifici crollati. Tra l’incalzare di dati sempre più cupi, anche segni di speranza: una madre e i suoi 4 figli sono stati estratti dalle macerie della loro casa, a 22 ore dalla prima scossa.

Si è parlato anche di «diplomazia del sisma» perché la tragedia ha avvicinato due paesi storicamente rivali e giunti ai ferri corti proprio di recente in merito ai confini marittimi (per non citare la drammatica questione ancora aperta dei profughi siriani spinti dalla Turchia verso la Grecia). C’è stata una telefonata tra il capo della diplomazia greca, Nikos Dendias e il collega turco, Mevlut Cavusoglu. I due si sarebbero assicurati solidarietà e aiuto reciproco.

Elif, Idil, Ayda: 3 miracoli

Altrettanto sconcertante in mezzo alla devastazione è registrare eventi in cui la mano della Provvidenza è tangibile. Nelle ultime ore si sono succedute 3 ottime notizie, quasi incredibili: 3 bimbe estratte vive dalle macerie a più di 3 giorni dal sisma.

Una bimba di appena 3 anni di nome Elif, è stata miracolosamente estratta viva e solo leggermente ferita dalle macerie della sua casa, a 65 ore dal sisma che ha colpito il mar Egeo. In salvo anche la quattordicenne Idil Sirin, estratta dalle macerie dopo essere rimasta intrappolata per 58 ore (da Rai News

)

View this post on Instagram

A post shared by Uzm. Psk. Gönül Salcıoğlu (@pskgonulersoy)


Sotto le macerie la ragazza più grande ha vissuto un’esperienza terribile. Accanto a lei è morto il fratello, raccontano le fonti turche:

İdil Şirin è stata estratta viva 58 ore dopo il terremoto da ciò che resta dell’appartamento Emrah a İzmir Bayraklı. Il corpo senza vita del fratello di İdil İpek Şirin è stato trovato sotto le macerie. Si è appreso che le prime parole di İdil sono state “Mio zio nei vigili del fuoco è morto”. (da Ray Haber)

A queste due bambine, si è aggiunta stamattina Ayda, di 4 anni, estratta viva a Smirne dopo ben 91 ore dal terremoto:

Il sindaco della città turca Tunc Soyer ha commentato così la bella notizia su Twitter: “Abbiamo assistito a un miracolo della 91esima ora”. I soccorritori hanno tirato fuori viva Ayda, di quattro anni. Mentre veniva portata di corsa in ospedale, la bambina ha chiesto polpette e yogurt. (da RaiNews)

Sono in tutto 106 le persone tratte in salvo dal lavoro instancabile dei soccorritori, ma le storie di queste piccole sopravvissute hanno diffuso un fascio di luce e speranza immenso.


BABY SAVED

Leggi anche:
Russia: estratto vivo dalle macerie bimbo di 11 mesi dopo 35 ore a meno 17 gradi (VIDEO)

Il dito di Elif

La notizia di Elif, la prima messa in salvo di queste tre bimbe, ha fatto il giro del mondo. Nelle foto la si vede immobile nella barella con una mano che stringe il dito del vigile del fuoco che l’ha salvata, Muammer Çelik. Si è letteralmente aggrappata a lui e non si è più staccata. Attorno la concitazione dei soccorritori e degli altri vigili, al centro questo legame piccolo e fortissimo che l’ha strappata alla morte.

Le ultime immagini della piccola di appena 3 anni la mostrano in ospedale con un bambola tra le braccia mentre sorride e saluta. Sul volto i segni chiari della sofferenza patita. I membri dell’ospedale la terranno ancora in osservazione ma pare non abbia riportato gravi lesioni.

Anche il resto della famiglia era insieme a lei sotto la casa crollata, non tutti si sono salvati:

La madre Seher Dereli Perinçek e i suoi tre figli, rimasti tra le macerie dell’appartamento Doğanlar, sono stati estratti un giorno dopo il terremoto, suo figlio Umut Perinçek di 7 anni ha perso la vita e il lavoro è stato accelerato per raggiungere l’altra figlia Elif Perinçek. (da Ray Haber)

Elif è stata l’ultima, dunque, a uscire dall’incubo. 65 ore di angoscia e agonia, superate aggrappandosi a un dito. Associamo la forza e la vittoria a dimensioni colossali, invece la realtà ci educa a guardare il dito di un vigile del fuoco, divenuto il centro di gravità di una speranza cocciuta. Allora forse ci verrà da cambiare quel modo di dire, salvo per un pelo. «Salvo per un dito» è più onesto, noi ci mettiamo il nostro poco ma quel nonnulla è un punto solido e opposto alla cieca forza della natura.

Tags:
bambinaterremototurchia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Gelsomino Del Guercio
Il Papa donò un rosario a Maradona. E lui dis...
ILARIA ORLANDO,
Silvia Lucchetti
Iaia: il dono di essere nata e morta lo stess...
Matrimonio cristiano
Karolina Kόzka ha preferito la morte alla vio...
NATALE, IENE, COVID
Annalisa Teggi
Natale, il suo canto di gratitudine commuove ...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Aleteia
Foto incredibili di santa Teresa di Lisieux s...
COUPLE
Juan Ávila Estrada
Matrimonio: voglio amare il mio coniuge, ma n...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni