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Chi sono le tre vittime dell’attentato di Nizza

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Valery HACHE | AFP

Fiori sul luogo dell'attentato di Nizza, in cui hanno perso la vita tre persone.

Agnès Pinard Legry - pubblicato il 02/11/20

All'indomani del dramma che si è svolto all'interno della basilica di Notre-Dame de l'Assomption, a Nizza, si delineano i volti delle tre vittime.

La basilica Notre-Dame de l’Assomption a Nizza è stata teatro, nella mattinata di giovedì 29 ottobre, di un tragico attentato terroristico. Un uomo armato di coltello ha ucciso tre persone – due donne e un uomo – e fatto diversi feriti. Le vittime – il sagrestano, una settantenne e una donna sulla quarantina – erano di quei fedeli ordinari e discreti e tanto più essenziali alle odierne comunità cristiane.

1Una donna di 70 anni

Una settantenne figura tra le prime due persone uccise all’interno della basilica. Era venuta a pregare di buon’ora, prima di essere «attaccata selvaggiamente alla gola e quasi decapitata», secondo quanto riporta France Bleu. Una fonte della polizia indica che il suo corpo è stato trovato nei pressi dell’acquasantiera.

2Vincent Loques, il sagrestano

Sacrista della basilica da circa cinque anni, Vincent Loques è stato anch’egli ucciso per sgozzamento. Era un laico assunto dalla diocesi, padre di due figlie. Doveva festeggiare l’indomani, venerdì 30 ottobre, i suoi 55 anni. Prima era stato sacrista della chiesa di Santa Giovanna d’Arco, sempre a Nizza. «Era veramente una figura, un membro permanente della parrocchia», dichiara ad Aleteia padre Philippe Asso, canonico e sacerdote che risiede nella basilica di Notre-Dame de l’Assomption. Il sindaco della città, Christian Estrosi, ha spiegato pure che era «particolarmente apprezzato dai parrocchiani».

Come sagrestano, Vincent Loques si occupava di aprire la chiesa. Partecipava alla preparazione delle messe e dei matrimoni. Quando c’erano funerali veniva prima per preparare i fiori – dicono i parrocchiani. Era un uomo «gentile e gradevole», secondo Gil Florini, parroco di Saint-Pierre d’Arène, sempre a Nizza. «È il nostro sagrestano, l’ho visto ieri l’ultima volta, dava una mano come sempre. Dava da mangiare ai rifugiati, aveva buon cuore», dice una parrocchiana sconvolta interpellata da una giornalista di France 3.

3Una brasiliana 44enne

La terza vittima è una donna sulla quarantina, riporta ancora France Bleu. È riuscita a scappare dalla basilica dopo aver ricevuto parecchi colpi di coltello. Gravemente ferita, si è rifugiata in un café dove disgraziatamente è stata sopraffatta dalle lesioni. In serata, il governo brasiliano ha indicato che si trattava di una 44enne madre di tre figli residente in Francia. Secondo un testimone citato da BFMTV, avrebbe usato l’ultimo respiro per queste parole: «Dite alla mia famiglia che la amo».

Rapidamente interpellato dalle forze dell’Ordine, l’assalitore è stato trasportato in ospedale ed è stata aperta a suo carico un’inchiesta per omicidio con matrice terroristica, tentato omicidio con matrice terroristica e associazione a delinquere di stampo terroristico.

Ripercorri i momenti salienti della drammatica giornata con questa galleria:

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

Tags:
attentatoestremismo islamicoislamismonizzaterrorismo
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