Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
lunedì 26 Luglio |
Santi Gioacchino e Anna
home iconSpiritualità
line break icon

Avete mai assistito a un “miracolo lento”?

ENGAGEMENT,RING,HANDS

Shutterstock

Russell Shaw - pubblicato il 16/10/20

È possibile che lo abbiate scambiato per qualcos'altro

Un amico mi chiede di scrivere sui miracoli prendendo spunto dagli eventi che hanno fatto sì che lui e sua moglie siano felicemente sposati da ormai 58 anni. Non suggerisce che il loro caso sia eccezionale, vedendolo piuttosto come un esempio della mano di Dio all’opera nella loro vita, come in quella di chiunque. Altri, dice, potrebbero beneficiare dal fatto di vedere la loro vita, come lui e sua moglie traggono beneficio vedendo quella altrui.

La felice esperienza del mio amico e di sua moglie non implica nulla di quello che definiamo in genere miracolo – eventi istantanei in cui Dio mette da parte le leggi della natura per produrre qualche risultato auspicabile.

Gli esempi classici sono i miracoli di Gesù – curare i lebbrosi e i paralitici e risuscitare i morti. È questo il tipo di miracoli che offre la prova necessaria per la beatificazione e la canonizzazione. Un esempio recente riguarda la guarigione, avvenuta nel 2015, da una condizione che metteva in pericolo la vita di un bambino nell’utero materno, miracolo che ha portato alla beatificazione del fondatore dei Cavalieri di Colombo, padre Michael McGivney, prevista per il 31 ottobre a Hartford (Stati Uniti).

Eventi come questi sono quelli che il grande apologeta cristiano del XX secolo C.S. Lewis definisce miracoli “istantanei”, ma oltre a questi ci sono i miracoli che Lewis definisce “lenti”, che si verificano nel corso del tempo.


SHARE

Leggi anche:
I miracoli partono sempre dal nostro possibile

“Un miracolo lento non è più facile da realizzare rispetto a uno istantaneo”, ha sottolineato, ma è più difficile da riconoscere perché implica una serie di eventi più o meno notevoli in sé che portano a un risultato particolare. I miracoli lenti includono quelle che San John Henry Newman chiama “provvidenze”, aggiungendo che è “spesso molto difficile distinguere” tra le due realtà. Le provvidenze, spiegava, non sono strettamente miracolose, ma si capiscono meglio come “misericordie provvidenziali…, quelle che a volte vengono chiamate ‘grazie’ o ‘favori’”.

In genere, ovviamente, è a questo che la gente pensa quando parla – forse in modo poco attento – di “coincidenze” o “casi”, ed è un errore, perché queste cose sono strumenti di Dio per modellare e rimodellare la vita come lo sono i miracoli istantanei.

Da quello che mi dice il mio amico, è accaduto questo con l’inaspettata e in qualche misura improbabile combinazione di circostanze che in tutti questi anni ha portato lui e la moglie a scegliere lo stesso corso quando studiavano entrambi Medicina. Il resto, dicono, è storia – e un miracolo lento, se mai ce n’è stato uno.

“Crediamo che il nostro matrimonio sia di questo tipo, e che alcuni trarranno beneficio dal fatto di riconoscere un’esperienza simile nella propria vita”, dicono. E hanno ragione, perché la loro esperienza, per quanto unica nei suoi aspetti specifici, è tale che tutti possiamo vederla all’opera nella nostra vita se guardiamo da vicino.

Fermatevi e pensateci. Il quartiere in cui siete cresciuti, le scuole che avete frequentato, i lavori che avete avuto (o non avuto), i successi, i fallimenti, la gente che è diventata parte della vostra vita – amici, fidanzati, coniugi, figli, capi, colleghi. Chiamatele coincidenze, se volete, ma sono i segni dell’azione di Dio, che ci spinge gentilmente (o no).

Non passate tanto tempo cercando miracoli istantanei. Se se ne verificherà uno lo saprete. Aprite invece i vostri occhi ai miracoli lenti che sono già avvenuti nella vostra vita e che possono avvenire ancora. Siatene grati. È questo il messaggio che il mio amico voleva trasmettere, e ha proprio ragione!




Leggi anche:
I cristiani devono credere ai Miracoli Eucaristici?

Tags:
miracoli
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
3
Catholic Link
Una guida per l’esame di coscienza da ripassare prima di og...
4
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
5
MASS
Gelsomino Del Guercio
Niente Green Pass per andare a messa: la precisazione del Governo
6
Theresa Aleteia Noble
I consigli di 10 sacerdoti per una confessione migliore
7
José Miguel Carrera
La lettera di un giovane ex-protestante convertitosi al cattolice...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni