Aleteia
martedì 20 Ottobre |
San Paolo della Croce
News

Restituita la Vergine rubata da Hitler a una famiglia ebraica

MADONNA

© Grete Heinz, Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Turin

Maria Paola Daud - pubblicato il 01/10/20

L'odissea della “Vergine col Bambino, San Giovannino e due angeli” (1480- 1485)

Quando ha acquisito il quadro della “Vergine col Bambino, San Giovannino e due angeli” (1480- 1485), l’imprenditore e grande collezionista di opere d’arte Francesco Federico Cerruti non avrebbe mai potuto immaginare che l’opera avesse un passato drammatico legato a un periodo tragico della storia come la II Guerra Mondiale.

MADONNA
Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Turin

Cerruti, un uomo dai gusti raffinati, si è sentito attirato dalla delicatezza dei tratti dei personaggi e dai colori brillanti dell’opera, della cui tecnica Jacopo del Sellaio era maestro assoluto.

Alla sua morte, avvenuta nel 2015, l’imprenditore, proprietario di una delle collezioni private più importanti d’Europa, ha stabilito che la sua villa e tutti i tesori che conteneva venissero donati al vicino museo del Castello di Rivoli, alle porte di Torino. È qui che gli esperti d’arte sono rimasti sorpresi rendendosi conto di avere tra le mani un’opera che si credeva perduta dal 1936.

La Vergine apparteneva a un collezionista ebreo viennese, Gustav Arens, e alla morte di questi venne ereditata dalla figlia Ann, che la teneva esposta nella sala da pranzo. Poco tempo dopo venne confiscata dal regime nazista. Ann dovette pagare un’enorme somma di denaro per poter riportare al suo posto la Vergine.

Ma questo era solo l’inizio della vicenda, perché poco tempo dopo Hitler cominciò a perseguitare gli ebrei, e Ann con il marito e le due figlie dovette emigrare prima a Parigi e poi negli Stati Uniti. Il quadro, insieme ad altre opere d’arte, venne confiscato, e da quel momento se ne persero le tracce.

MADONNA
Grete Heinz, Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Turin

Nel 2018 la Fondazione Cerruti ha contattato l’Holocaust Claims Processing Office con la speranza di trovare la famiglia di Ann e ha avuto molta fortuna, perché è riuscita a entrare in contatto direttamente con lei, che ha oggi 93 anni.

La felicità di Ann era immensa, visto che conserva ancora vivi e nitidi i ricordi della presenza del quadro della Vergine a casa sua, come ha raccontato alla Fondazione: “Era una presenza affettuosa e tranquillizzante”. Ogni volta che si sedeva a tavola, ha aggiunto, vedeva il dolce volto di Maria e rimaneva colpita dalla bellezza dei colori e dalla sua espressione, che le è rimasta impressa nella memoria.

MADONNA
Grete Heinz, Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Turin

Quest’anno, per mantenere intatta la Collezione Cerruti, preservare la memoria dei tragici eventi che hanno scosso l’Europa durante la II Guerra Mondiale e permettere al pubblico di poter ammirare il dipinto, è stato deciso di collocarlo di nuovo nella casa-museo, Villa Cerruti. La Fondazione Cerruti ha anche dato una compensazione economica alla famiglia, impegnandosi a raccontare ai visitatori le vicissitudini che hanno passato sia il quadro che la famiglia Arens.

Oggi è quindi possibile per tutti ammirare l’opera di Jacopo del Sellaio, quadro particolarmente amato da Cerruti al punto da volerlo nella sua stanza, accanto al letto.

La Vergine Maria è senz’altro capace di trasmettere la sua dolcezza e la sua tenerezza anche attraverso l’arte a tutta l’umanità, senza differenza di religione.

Fonte: artribune.com, Maria con te, n.38, settembre 2020

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
ebreiII guerra mondialemadonnanazistiquadro
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
EUCHARIST
Philip Kosloski
Questa Ostia eucaristica è stata filmata ment...
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle pa...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Religión en Libertad
Lo jihadista non è riuscito a decapitarmi: “C...
Domitille Farret d'Astiès
10 perle spirituali di Carlo Acutis
BLESSED CHILD
Philip Kosloski
Coprite i vostri figli con la protezione di D...
PADRE PIO
Philip Kosloski
Quando Padre Pio pregava per qualcuno recitav...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni