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Cosa si può fare di fronte allo stress familiare provocato dalla pandemia?

MOTHER

Shutterstock | Ecaterina Glazcova

Ignasi de Bofarull - pubblicato il 24/09/20

Le famiglie con bambini stanno soffrendo molto dall'inizio della pandemia, e sicuramente molte stanno vivendo la tappa più difficile della loro vita

Questa pandemia ci sta facendo pagare il conto. Aiutare i genitori a gestire lo stress che stanno subendo dall’inizio della pandemia di coronavirus servirebbe, com’è logico, ad aiutare i figli.

Non è tuttavia facile adottare atteggiamenti diversi da quelli che erano in vigore in famiglia prima di questa situazione straordinaria. In questa dura tappa servono atteggiamenti più assertivi, positivi e costruttivi per migliorare il clima familiare. Anche i figli, in base all’età, possono compiere dei passi per migliorare l’ambiente, ma sono i genitori che hanno il coltello dalla parte del manico e devono
fare il primo passo.

I genitori guidano con l’esempio più che con consigli e richieste. Per prima cosa, devono ridurre lo stress. Siamo di fronte a una grande sfida, e bisogna affrontarla sportivamente.

Club Stress contro Club Famiglia

Immaginiamo che ci siano due squadre che si affrontano. Da un lato c’è quella dello stress, che si infiltra ovunque e vince quando ci sono battaglie sul campo opposto. I suoi goal sono le grida in famiglia, la tensione, i pianti, i rimproveri, le frasi di sconfitta come “Non ce la faccio più”.

Dall’altro lato c’è la squadra della famiglia, in cui c’è un portiere chiamato Mamma, un centravanti chiamato Papà e due mediani, un bambino e una bambina.

Gli allenatori sono mamma e papà. Le sconfitte arrivano soprattutto quando mamma e papà litigano, papà arriva tardi o mamma si lamenta perché papà non fa niente. Se si offendono hanno perso il campionato, e allora arriva il disordine: i bambini disobbediscono, si aggrappano alla gonna della mamma per richiamare l’attenzione, non vogliono cenare o spargono i giocattoli per tutta la casa.

È il momento in cui la squadra dello stress fa goal che lasciano tutti ansiosi, arrabbiati o di cattivo umore.


SILVIA VEGETTI FINZI

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Come vincere la partita?

Qual è la soluzione di fronte a tanto stress pandemico? La coerenza dell’allenatore. In primo luogo i genitori devono volersi molto bene (coerenza dell’allenatore), e questo si deve vedere. Si deve vedere che si rispettano e hanno le idee ben chiare, che sanno amarsi e governarsi. È quella che la scienza chiama “qualità matrimoniale”.

Se la qualità matrimoniale è elevata, i bambini vivono in pace, si sentono sicuri, prosperano, giocano autonomamente e non cercano il riconoscimento dei genitori, perché questi sono saldi, cordiali e danno regole e scadenze prevedibili.

Se accade il contrario, se i genitori litigano, se il papà è assente, la baby sitter si occupa di tutto e la madre non fa che lamentarsi, allora lo stress si diffonde, si espande e diventa contagioso.

I bambini perdono stabilità psicologica e si adattano peggio alla realtà quotidiana, potendo anche arrivare ad avere atteggiamenti di reticenza o di sfida. Possono diventare bambini aggressivi o molto spenti.

I genitori non possono neanche immaginare quanto sia produttivo il loro amore. Psicologicamente si potrebbe dire che l’amore dei genitori è una guida luminosa per i figli.

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Tags:
coronavirusgenitori e figlipandemia
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