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9 consigli per il rientro a scuola di bambini, genitori e insegnanti

ShineTerra | Shutterstock

Ospedale Bambino Gesù - pubblicato il 22/09/20

Mai come quest’anno, il ritorno in classe porta con sé nuove ansie e preoccupazioni: ecco qualche suggerimento utile per tutti

di Francesca Bevilacqua e Cristiana De Ranieri

Il rientro a scuola è sempre un momento particolare ed emozionante. Durante le vacanze estive i bambini e le bambine, così come i ragazzi e le ragazze, vivono un periodo caratterizzato da ritmi più rilassati, richieste meno pressanti, maggiore tempo da trascorrere all’aria aperta. I tempi dilatati e liberi dell’estate finiscono con il rientro a scuola e la ripresa delle abitudini e delle routine invernali. Allo stesso tempo, a settembre i bambini e i ragazzi ritrovano una parte importante della loro vita di relazione e si aprono a nuove esperienze formative ed emotive. Quest’anno, dopo il lungo periodo di interruzione della frequenza scolastica, il rientro ha delle caratteristiche particolari e totalmente nuove. Bambini, ragazzi, genitori e insegnanti si trovano ad affrontare un momento denso di cambiamenti ed incertezze. Mai come quest’anno, i bambini e i ragazzi si troveranno a vivere emozioni particolari: da una parte la gioia e l’entusiasmo di ritrovare i compagni e il piacere dell’apprendimento, dall’altra l’ansia per le richieste di studio, la confusione e la paura dettata dal trovare ambienti e modalità distanti da quelli a cui sono abituati. Emozioni, queste, non diverse da quelle che proveranno anche genitori e insegnanti.

Una nuova responsabilità: proteggere la propria salute

Tutti i protagonisti di questo rientro hanno nuove responsabilità: proteggere la propria salute, proteggere la salute della comunità, e garantire in tal modo la continuità scolastica. Queste nuove responsabilità si inseriscono in maniera naturale nelle dimensioni di comunità e di collaborazione che hanno sempre caratterizzato la vita scolastica. In questo generale clima di incertezza, vengono a mancare tutti gli aspetti “rituali” della vita scolastica, che rassicurano e rendono più semplice ricominciare. Questo può generare ansia nei genitori. Sappiamo come, nelle relazioni affettive, le emozioni e gli stati d’animo circolino facilmente e, a volte, senza che noi ne siamo consapevoli. I genitori potrebbero trasmettere involontariamente ai bambini un senso di precarietà ed incertezza. È consigliabile che gli adulti, ancora una volta, proteggano i più piccoli da ansie e preoccupazioni, e facciano da punti di riferimento nell’accompagnare i bambini e i ragazzi ad affrontare le novità.

Il ruolo di genitori e insegnanti

A questo proposito è importante cercare di spiegare il più possibile ai bambini, con serenità, le novità che incontreranno, e rinnovare in loro la fiducia verso gli insegnanti. Le novità più importanti riguarderanno l’organizzazione degli spazi (aule, banchi singoli, percorsi, mensa a scuola), le modalità di comunicazione (utilizzo della mascherina) e le modalità di relazione (possibilità più limitate di contatto fisico, di scambio e condivisione di materiale). Sarà inoltre importante ricordare e promuovere in modo lineare e chiaro l’utilità e l’appropriatezza delle misure di protezione che dovranno rispettare. In questo modo si aiuteranno i bambini (anche se piccoli) e i ragazzi ad essere disponibili a collaborare e a sentirsi parte attiva di una realtà in cambiamento. L’utilizzo della mascherina merita un’attenzione particolare. La mascherina modifica alcuni aspetti della comunicazione e dunque della relazione. Per i bambini, soprattutto per i più piccoli, può essere più difficile capire quello che dicono gli insegnanti, non potendo guardare i movimenti della bocca e le espressioni del viso. Può essere utile, a questo proposito, abituare il bambino a casa utilizzando le mascherine in alcuni momenti di interazione e di gioco con i genitori, spiegando al bambino il senso di questo gioco (“facciamo le prove…”). Può essere inoltre utile per gli insegnanti abituarsi ad utilizzare la gestualità delle mani a supporto della comunicazione. I bambini e i ragazzi hanno grandi capacità di adattamento e una naturale curiosità verso le novità. Tuttavia, in questo periodo così particolare, è possibile che manifestino segnali di stress o disagio (per esempio alterazioni nel ritmo e/o nella qualità del sonno, nervosismo eccessivo, cambiamenti nell’alimentazione), a cui è importante porre attenzione. Compito degli adulti di riferimento (insegnanti e genitori) è riconoscere questi segnali e accoglierli tempestivamente. Potranno così essere facilmente elaborati e superati, e i bambini riusciranno ad adattarsi positivamente a questo nuovo e particolare anno scolastico.




Leggi anche:
Scuola e coronavirus: regole e indicazioni per il bene di tutti

Tre consigli per i genitori

1Restare calmi rispetto alle novità per non trasmettere ansia ai più piccoli

2 Aiutare bambini e ragazzi ad abituarsi alle nuove routine (ad esempio organizzando giochi con le mascherine)

3Fare attenzione ai possibili segnali di stress e disagio

Tre consigli per gli insegnanti

1Raccontare ai bambini e ragazzi le novità di quest’anno, rendendoli parte attiva di una nuova realtà

2Trovare nuove forme di comunicazione non verbale, ad esempio utilizzando di più i gesti con le mani

3Ascoltare ogni possibile segnale di disagio per aiutare i bambini e i ragazzi ad a ffrontare ogni di difficoltà

Tre consigli per bambini e ragazzi

1Ascoltare genitori e insegnanti sulle novità del ritorno a scuola

2Sentirsi parte di un gruppo che, insieme, cerca di proteggere tutti, soprattutto i più deboli

3Chiedere chiarimenti, fare domande: è normale avere dei dubbi!




Leggi anche:
I nostri figli, la scuola e il problema (sbagliato) dell’autostima

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