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“Sono troppo giovane per morire”. 4 punti chiave per comprendere perché non bisogna aver paura

PATIENT
Di Stokkete|Shutterstock
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di Francesca Giannoni

Nel corso della storia è comune vedere come santi, personaggi e artisti famosi siano morti giovani ma abbiano comunque lasciato un grande segno nella società, che dura ancora oggi.

Non hanno avuto bisogno di una vita lunga o di pensare che avrebbero forse vissuto fino a 90 o a 100 anni per poter approfittare del momento presente e lasciare un’eredità. Tra i tanti possiamo annoverare San Domenico Savio (14 anni), il prossimo beato Carlo Acutis (15 anni), il poeta John Keats (25 anni), il compositore Wolfgang Amadeus Mozart (35 anni) o il pittore Vincent van Gogh (37 anni).

Il video di School of Life “Perché non dovremmo preoccuparci di morire giovani” ci invita a riflettere su cosa stiamo facendo con la nostra vita e col tempo di cui disponiamo.

Sappiamo approfittare dei nostri giorni per fare cose positive? Importa più la quantità di giorni che viviamo o la loro qualità? Pensiamo a lasciare un segno e a mettere i nostri doni al servizio degli altri?

Sappiamo perdonare e metterci nei panni dell’altro? Procediamo lungo una buona strada? E, cosa ancor più importante, saremmo pronti a morire se Dio ci chiamasse oggi?

Morire giovani non dovrebbe preoccuparci se facciamo bene le cose

Una persona di 20 anni può aver fatto più di una di 70, per il semplice fatto di aver vissuto pienamente i propri giorni con senso della vita e amore, compassione, dedizione, servizio e impegno nei confronti degli altri.

Non si tratta di misurare il tempo per le ore che ha, ma per la qualità e la profondità con cui viviamo e sappiamo approfittare di ogni momento.

Poco tempo fa ho sentito parlare del cosiddetto “savoring”, ovvero l’arte di saper “assaporare” il momento presente, di mettersi da una parte e contemplare l’esperienza per apprezzarla mentre si sta verificando e custodirla così nel cuore.

Spesso viviamo in gran fretta senza soffermarci a pensare a ciò che sta accadendo intorno a noi. Senza ammirare le cose semplici della vita, come i raggi del sole che entrano dalla finestra, le stelle, un fiore, un tramonto, il godersi la compagnia o la conversazione di un amico e tante cose preziose che la vita ci dona e che passano inosservate perché siamo concentrati sul fare e non sull’essere.

Vorrei ora condividere alcune citazioni bibliche che mi piacciono molto e mi sono venute in mente dopo aver visto questo video.

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