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I viaggi in cielo dell’angelo che portava le lettere di santa Gemma Galgani

ŚWIĘTA GEMMA GALGANI
Wikipedia
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Lo spirito celeste faceva da “postino” tra la santa con le stigmate e il suo padre spirituale

Gemma Galgani, la santa stimmatizzata di Lucca, scherzava spesso con il suo angelo rivolgendosi a lui con un secco: “Ma la finisci di spiarmi!”, cui poi faceva seguire un luminoso sorriso. «Gesù non mi ha lasciata sola, egli permette al mio angelo custode di rimanere sempre con me», si legge in un suo testo.

E sulla presenza costante dell’angelo custode nella vita umana una delle testimonianze più autorevoli è proprio quella di padre Germano di San Stanislao, il colto e illuminato passionista che fu padre spirituale di Gemma e che ne scrisse la biografia fondandosi su quanto aveva personalmente visto, oltre che sul diario e sulle lettere della santa.

“Me lo farete sapere, vero?”

Una delle più sorprendenti caratteristiche del ministero dell’angelo custode della ragazza era il fatto che ella, vivendo a Lucca, spesso lo incaricava di recapitare messaggi al padre spirituale a Roma, oppure a persone che risiedevano in altri posti lontani. Come se fosse la cosa più naturale del mondo, le risposte le giungevano tramite il medesimo angelo, oppure recapitate dall’angelo custode del suo padre spirituale.

Per esempio, il 15 settembre 1900, gli scrive: “Venerdì mattina vi ho mandato una lettera per mezzo del vostro angelo custode. Egli mi ha promesso che ve l’avrebbe recapitata. Spero che la abbiate ricevuta. Egli l’ha presa con le sue mani. Me lo farete sapere, vero?”.

TOBIAS AND ANGELS
Francesco Botticini | Public Domain

Il resoconto di Padre Germano

Nelle confidenze alla signora Cecilia Giannini, madre adottiva di Gemma, e successivamente negli atti del processo di canonizzazione della ragazza, padre Germano riversò il proprio resoconto su tali eventi: “Ho sempre ricevuto fedelmente le lettere angeliche. Il fatto è inusuale, e confesso che non lo comprendo del tutto. Le ho vietato di comandare all’angelo di portarmele, ma esse mi arrivano lo stesso. Gemma dovrebbe chiedere a Gesù e all’angelo di rassicurarmi con chiari segni tali da cancellare ogni dubbio, altrimenti sarò costretto a vietare assolutamente tale mezzo di corrispondenza”.

Ed evidentemente questi segni gli giunsero: “A quante prove ho sottoposto questo singolare fenomeno per convincermi che ciò avveniva per mezzo di un intervento soprannaturale! E nessuna delle mie prove fallì mai, e allora mi convinsi pian piano che in questo, come in molte altre cose straordinarie nella sua vita, il cielo si divertiva con questa innocente e cara fanciulla”.

 

 

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