Aleteia
martedì 27 Ottobre |
Santi Luciano e Marciano
Chiesa

"Non ci indurre in tentazione". Attenti! Non significa che Dio ci vuole far peccare

TEMPTATION

Di B-D-S Piotr Marcinski|Shutterstockshut

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 02/09/20

Il biblista Jean Carmignac spiega il significato di questa affermazione che da molti viene intesa come una provocazione del Signore. Non è così!

«E non indurci in tentazione!» ma una tal formulazione suscita immediatamente lo stupore di chiunque vede in Dio un padre infinitamente buono «che non tenta nessuno» e che «non saprebbe tentare per il male» (Giacomo 1, 13-14135).

Secondo il biblista Jean Carmignac (1914-1986), nel libro postumo “Ascoltiamo il Padre Nostro” (edizioni Ares), questa frase – cambiata nella nuova versione del Padre Nostro in “Non abbandonarci alla tentazione” – va spiegata bene perché può generare clamorose ambiguità.

Se si chiede a Dio di non indurci in tentazione, è perché c’è rischio o pericolo ch’egli ci possa indurre. il dilemma è allora inevitabile: se esercita il minimo ruolo positivo nella tentazione, Dio non può essere infinitamente santo, perché contribuisce con la tentazione a incitare al peccato; e non può più essere infinitamente buono, poiché contribuisce a trascinare i suoi figli della terra verso la più grande delle disgrazie.

Il commento più antico

Attenzione. Questa obiezione, secondo il biblista, è talmente naturale che si poneva già, verso l’anno 200, al più antico commentatore del Padre Nostro, Tertulliano: «Che il Cielo ci guardi dal credere che Dio possa tentarci» (De oratione, cap. 8; traduzione a. Hamman, Il Pater spiegato dai Padri, pp. 25-26).

Origene rincara la dose: «È assurdo supporre che dio possa condurre qualcuno in tentazione, come se lo consegnasse alla disfatta… in effetti, se è male cadere in una tentazione, poiché noi preghiamo per non subire questo male, non è fuori luogo immaginare che il Dio buono, che non può portare frutti cattivi, getti qualcuno nel male?» (Sulla Preghiera, cap. 29, n. 11).

Oltraggio alla bontà di Dio

Nel 1883, A.J. Liagre accusa anche di «bestemmia» coloro che vedrebbero in Dio la causa positiva o diretta del peccato. «Chiedere a Dio che non ci tenti, nel senso e con l’intenzione di colui che è chiamato “il tentatore” (Matteo 4, 3136), cioè che non ci inciti al male, sarebbe una bestemmia allo stesso modo che affermare che egli lo faccia realmente» (T. Zahn, nel 1903).

Il problema può quindi riassumersi così: noi facciamo oltraggio alla bontà di Dio e alla sua santità, se supponiamo che gli possa esercitare sulla tentazione una qualsiasi causalità positiva e, se sappiamo che egli non ne esercita alcuna, lo offendiamo in una maniera diversa chiedendogli di astenersi da questa causalità.

Shutterstock/Nicoleta Ionescu

Soluzione del teologo J. Heller

In definitiva è questa la sola soluzione completamente scientifica, poiché è la sola a non trascurare la sintassi delle negazioni semitiche. essa ci chiede di intendere: «Fa’ che non entriamo nella tentazione», cioè: «Fa’ che non consentiamo alla tentazione».

In questo modo si esprimerebbe benissimo il contenuto effettivo della sesta richiesta, dicendo: «preservaci dall’entrare nella tentazione», oppure: «preservaci dal consentire alla tentazione», o anche «preservaci dal cedere alla tentazione».

Gli effetti sono due

In primo luogo, Dio esercita un ruolo molto positivo, in quanto agisce impedendoci di consentire alla tentazione, e non invece sottomettendoci alla tentazione stessa: la sua bontà e la sua santità non sono più compromesse, ma al contrario sono pienamente riconosciute e affermate.

Noi gli chiediamo di manifestarle rimediando alla nostra irrimediabile debolezza e abbiamo fiducia nella sua onnipotente saggezza per volgere verso di lui la nostra volontà così spesso ribelle.

In secondo luogo, noi non rischiamo più di offendere dio imputandogli l’intenzione di voler gettare i suoi figli nelle trappole del loro nemico, giacché non gli chiediamo più di rinunciare a questa complicità, che non potrebbe essere che perversa. Tutt’al contrario, noi confessiamo che la sua provvidenza vuole il nostro bene e vuole preservarci dalla più grande disgrazia, il peccato.




Leggi anche:
Secondo il “Padre Nostro”, Dio ci perdona solo se prima perdoniamo i nostri “debitori”


TEMPTATION

Leggi anche:
Perchè Dio permette le tentazioni? Rispondono Ratzinger e un teologo bizantino


HALITOSIS

Leggi anche:
Quando cediamo ad una tentazione, perchè Dio non interviene prima e ci ferma?




Leggi anche:
In che cosa consiste il “regno di Dio” che nominiamo nel Padre Nostro?

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
padre nostrotentazione
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Gelsomino Del Guercio
Scomunicato Vlasic, ex padre spirituale dei v...
Padre Fortea exorcista
Francisco Vêneto
Il demonio e le chiese date alle fiamme: per ...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Mirko Testa
Quali lingue parlava Gesù?
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni