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Chiesa

Il Covid gli porta via entrambi i genitori, il Papa lo riceve in udienza e lo consola

© Antoine Mekary / Aleteia

Papa Francisco en San Pedro

Lucandrea Massaro - pubblicato il 26/08/20

La storia di un camionista bergamasco

Gli aveva scritto, al Papa, per raccontargli la sua sofferenza per aver perso i genitori per via del coronavirus, e Francesco ha voluto incontrarlo. Carlo Chiodi, questo il nome dell’uomo, fa il camionista nel bergamasco, lavora come un matto, sotto il Covid anche di più, perché c’è da tenere in piedi l’Italia, ma nella sua provincia il virus ha colpito come un maglio. I morti sono tanti, tra di essi i suoi genitori, a cui Carlo non ha potuto nemmeno dire addio per via delle norme anticontagio. Una sofferenza e una rabbia che lo assillano e trova una spalla nel Vescovo di Roma, quello venuto da lontano, e il Papa lo invita con la famiglia a Roma lo scorso fine settimana e dopo la messa a Santa Marta li ha incontrati in forma privata, dopo la Messa c’è stato il tempo del dialogo. Carlo ha regalato a Bergoglio la bandiera “Noi amiamo Bergamo”, un libro del suo medico di base, con alcune storie di vittime del virus e una confezione di aceto balsamico fortificato prodotto nel suo paese, Carobbio.

Poi il Pontefice durante l’Angelus, quando ha esortato a non dimenticare le vittime del Covid, ha ricordato “Questa stessa mattinata ho sentito la testimonianza di una famiglia che ha perso i nonni. Senza poter congedarli. Salutarli. In uno stesso giorno”.

Carlo dal canto suo ha raccontato l’incontro all’Eco di Bergamo “Il Papa mi ha detto che il pianto e la collera sono umani, che arrabbiarsi è lecito e che rappresenta una forma di preghiera quando si è soli e si prova dolore. Ha continuato dicendo che trattenersi e convincersi di non soffrire non è la soluzione, ci si deve liberare dei pesi che attanagliano il cuore”. “Ha ammesso di sentire dentro di sé il dolore del mondo e – ha concluso – che prega ogni giorno Dio per comprendere il senso di questa sofferenza. Durante l’udienza tremavamo, siamo rimasti a bocca aperta per l’umanità del Papa”.

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