Stamattina c'era un vegliardo credo sulla novantina. Mi ha ascoltato in silenzio, ad occhi chiusi. Tanto che fra me e me ho pensato: "vabbé, tanto vale lo stesso anche se dorme". Invece avevo di fronte un servo del Signore...
Stamattina c’era un vegliardo credo sulla novantina. Mi ha ascoltato in silenzio, ad occhi chiusi. Tanto che fra me e me ho pensato: “vabbé, tanto vale lo stesso anche se dorme”. Invece avevo di fronte un servo del Signore…Ahhhh… che bella mazzata! Una di quelle che ti risvegliano, ti risanano. Sono andato a confessarmi al Santuario (a Fontanellato), dai Cani del Signore. E niente, si confermano gli unici che tengono il livello del mio direttore spirituale, P. Mario, che purtroppo è stato trasferito lontano e mi ha lasciato orfano e indifeso, in preda alle seduzioni del mondo e del mio carattere irascibile e violento. Insomma, per farla breve, stamattina c’era un vegliardo credo sulla novantina. Mi ha ascoltato in silenzio, ad occhi chiusi. Tanto che fra me e me ho pensato: “vabbé, tanto vale lo stesso anche se dorme”. Invece avevo di fronte un servo del Signore con due attributi così: quando ha aperto gli occhi mi ha fulminato e quando ha parlato è andato dritto a quelle 3/4 corde che forse manco io riesco a trovare. Che cosa non fa l’esperienza unita all’erudizione (eh sì, m’è capitato un Domenicano esperto pure d’interpretazione dei sogni, che manco un analista navigato…), il tutto innestato in una fede luminosa. E che rigenerazione, quando non solo si passa per il Sacramento, ma si trovano anche le opportune parole umane.
Sono stato fortunato.
Ah no, spetta: io non credo nella fortuna. Vabbé, ci siamo capiti.
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