Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

Esplosione a Beirut: i muri della chiesa crollano sul prete (VIDEO)

Condividi

Immagini scioccanti dalla capitale del Libano: pezzi di intonaco e muri volano addosso a un sacerdote che stava celebrando la santa messa

Clicca qui per aprire la galleria fotografica

Un’esplosione di potenza inimmaginabile ha portato la devastazione e seminato il panico in tutta Beirut e nei sobborghi. Almeno 100 morti e 4000 i feriti, secondo un bilancio ancora provvisorio della deflagrazione, avvenuta nel tardo pomeriggio del 4 agosto, nel porto della capitale del Libano, e sulle cui cause regna l’incertezza. Il numero delle vittime potrebbe comunque aumentare, a giudicare anche dalle immagini diffuse dai social media e dalle televisioni che mostrano persone rimaste intrappolate sotto le macerie di edifici crollati (Ansa, 4 agosto).

Tra queste immagini, sono scioccanti quelle registrate da una telecamera a circuito chiuso, durante un rito religioso, in una chiesa della capitale del Libano. L’esplosione sventra l’edificio e pezzi di intonaco e muri volano addosso al prete, mentre prova a fuggire.

Il momento della seconda esplosione

Le scene a Beirut sono di spaventosa devastazione: moltissimi gli edifici danneggiati seriamente nel raggio di chilometri. Tra questi anche il palazzo presidenziale e diverse ambasciate. Proclamato lo stato d’emergenza per due settimane e il lutto nazionale. A provocare le esplosioni è stato un carico di nitrato di ammonio di oltre 2700 tonnellate che era conservato in un magazzino nei pressi del porto dopo esser stato confiscato sei anni fa. In questo video è stato ripreso il momento della seconda esplosione.

Il padre che salva il figlio

Questo filmato di un circuito chiuso, mostra il commovente sangue freddo di un padre che, mentre l’onda d’urto sta facendo tremare molte cose in casa, prende il figlio e lo nasconde sotto un tavolo per metterlo al sicuro.

Danneggiata metà della città

Intanto oggi, 5 agosto, è stato tracciato il primo bilancio dei danni procurati dalle esplosioni. Oltre 300 mila persone sono rimaste senza casa, ha detto il governatore della capitale del Libano, precisando che, secondo una prima stima, i danni materiali ammontano a oltre tre miliardi di dollari. Lo scoppio ha causato gravi danni in circa la metà del territorio cittadino.

Mattarella: vicini all’amico popolo Libanese

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato al Presidente della Repubblica Libanese, Michel Aoun, un messaggio di vicinanza:

«Ci stringiamo con affetto all’amico popolo Libanese. Il nostro pensiero va alle numerosissime vittime della tragedia e alle loro famiglie, mentre con viva speranza auguriamo ai feriti una pronta e completa guarigione».

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni