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Dialoghi di consultorio su un errore di gioventù

SAD WOMAN

pixelheadphoto digitalskillet - Shutterstock

Orfa Astorga - pubblicato il 30/07/20

Una giovane donna racconta la sua storia
“Quando avevo 17 anni ho commesso l’errore di acconsentire ad avere rapporti sessuali con quello che era il mio ragazzo. Ero molto innamorata e sicura della sua promessa di matrimonio. All’improvviso, però, il rapporto è terminato in modo brusco, lasciandomi con un tremendo senso di tristezza, paura e colpa. Ero giovane e mi sono ripresa. Ho pensato che quell’esperienza triste non mi avrebbe impedito di trovare l’amore vero, e quindi non ho perso la speranza. Stavo terminando l’università quando ho conosciuto un ragazzo. È nata una storia sincera, per cui ho ritenuto fosse giusto rivelargli il mio errore di gioventù. È stato doloroso vederlo sconcertato e rattristato. Poi, semplicemente, è scomparso dalla mia vita. Oggi, a 25 anni, l’amore è tornato a bussare alla mia porta, e mi propongo di nascondere per sempre quell’errore del mio passato. Temo che essendo di nuovo sincera potrò soffrire di nuovo; correndo il rischio posso vedere un uomo che può rendermi felice allontanarsi da me”.

“Hai pensato ai pro e contro del fatto di prendere una decisione o l’altra?”, le ho chiesto.

“Visto che non sono rimasta incinta è una cosa che potrei nascondere”.

“Conosci qualcuno che non si pone questo problema?”

“Sì, ho amiche che hanno equiparato il fidanzamento alla conoscenza intima, anzi, alcune hanno già avuto varie relazioni, tutte instabili, e nonostante questo non sembrano preoccupate”.

“Il fatto che non sembrino preoccupate non significa che dentro di loro non lo siano”, ho commentato.

“Sì, ci ho pensato, perché chi vive così, che lo voglia o meno, oltre a rischiare una malattia a trasmissione sessuale lascia nelle reti sociali una traccia incancellabile dalla sua vita.

Il marito della sorella di un’amica, già felicemente sposata, è venuto a conoscenza del suo passato attraverso le reti sociali”.

“Hai paura di questo?”

“Forse… Penso che con quello che era il mio fidanzato ho avuto delle sfaccettature a me sconosciute. E forse c’è una remota possibilità che le riveli”, ha proseguito titubante.

“In un’occasione è sembrato che questo fantasma scomparisse, quando una persona mi voleva senza conoscere la mia storia. Ha detto che cose del genere non gli importavano, che era ormai maturato ed era di ‘ampie vedute’. Poi ho scoperto che non era fedele a se stesso e che non lo sarebbe stato in una relazione formale, per cui la sua ‘comprensione e maturità’ non aveva una vera base”.

“Perché pensi che quella persona non fosse fedele a se stessa?”

“Si è rivelato un single molto promiscuo, che pensava che non sarebbe mai stato abbandonato dalla sua partner innamorata, e quando attraverso le reti mi sono accorta della sua condotta mi ha delusa. Nella mia intima verità voglio essere tutta d’un pezzo, non voglio ingannarmi ingannando.

Ora mi si presenta l’opportunità di un rapporto di fidanzamento con un uomo che mi attira molto, del tutto diverso, onesto, trasparente, attaccato alle convinzioni religiose e ai valori familiari. Così mi sembra, perché siamo buon amici già da un po’”.

“Cosa pesa di più nel tuo dubbio? L’ombra delle reti o della tua coscienza?”, le ho chiesto con più delicatezza.

“Non saprei dirlo, ciò che è certo è che provo timore e vergogna per entrambe le cose”.

“È così perché hai a che fare con un uomo virtuoso, che forse non avrebbe la disposizione o la capacità per superare quella pagina della tua vita, valorizzando e amando quella che sei oggi. O forse ce l’ha.

Il modo per liberarsi da quei sensi di dubbio e timore che ti schiacciano è allora prendere una decisione che risponda alla tua più intima verità, come tu stessa hai detto. E in questa verità, essere onesta e trasparente è quello che purifica davvero.

Devi farlo senza dimenticare mai che la persona è più dei suoi successi o dei suoi errori, perché finché si vive si potrà sempre raggiungere una dignità superiore se ci si sforza.

Non è tuttavia una decisione facile, e la cosa più prudente è che nella fase dell’amicizia previa al probabile fidanzamento tu decida in modo definitivo se raccontare o meno la tua storia, considerando con tutte le tue forze vantaggi e svantaggi.

Parte importante delle considerazioni che devi fare è che quando Dio non permette un rapporto affettivo è perché darà sempre l’opportunità di incontrare una persona migliore, cosa che ti proteggerà sempre, di fronte a un rifiuto, dai sentimenti che possano abbatterti”.

La ragazza ha preso la decisione di parlare con il giovane, senza ormai alcun timore dei fantasmi del passato, né di essere rifiutata nella sua dignità, con piena integrità e fiducia nella verità su se stessa.

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