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“I 5 linguaggi del perdono”. Scoprite qual è il vostro e quale quello del vostro partner

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di Myriam Ponce

Il perdono è una delle componenti più importanti in qualsiasi rapporto di coppia. Come esseri umani, dobbiamo riconoscere che non siamo perfetti e che i nostri errori possono danneggiare gli altri (anche quando non abbiamo questa intenzione). Anche nella nostra imperfezione, però, dobbiamo cercare il perdono per evitare che questi danni si accumulino e pregiudichino la relazione.

Le Scritture ci parlano della grande importanza della Confessione e del pentimento. Nei Vangeli, l’apostolo Giovanni ha detto: “Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi” (1 Giovanni 1, 8-10).

La Chiesa ci parla della Confessione, intendendola come il fatto di ammettere che ciò che si è fatto o non si è fatto è male, e del pentimento, che significa voltare le spalle al peccato e cercare di fare ciò che è giusto. In Dio troviamo grande consolazione, confessandogli i nostri peccati (nel sacramento della Confessione) e ricevendo il suo perdono.

Dobbiamo però imparare anche a risolvere i conflitti che abbiamo provocato nelle nostre relazioni, e visto che ogni testa è un mondo potrebbe essere complicato.

L’amore e il perdono

Tempo fa ho assistito a un ritiro per fidanzati in cui ci hanno parlato del libro I 5 linguaggi dell’amore, di Gary Chapman. In questo testo, l’autore (un pastore battista statunitense con anni di esperienza come consulente matrimoniale) ci mostra le varie forme o mezzi in cui le persone si sentono amate.

Ad esempio, alcuni preferiranno ricevere un regalo ad ascoltare una parola affettuosa, mentre altri preferiranno che il partner trascorra tempo di qualità con loro ai doni. Tutti abbiamo delle preferenze, ed è stato molto interessante scoprire quale fosse il modo in cui potevo sentirmi più amata dagli altri.

Ancor più interessante, però, è stato sapere come potevo far sentire amati i miei cari. In definitiva, conoscere questi linguaggi è stata una lezione utile per il resto della mia vita, e quindi ho deciso di indagare di più sull’autore.

Devo accettare che nelle relazioni chiedere perdono mi era risultato difficile per anni. A volte era complicato anche dire “Mi dispiace” quando sapevo di aver fatto star male il mio partner, e anche quando ci riuscivo sentivo che non era sufficiente, il che mi portava ad altri conflitti.

Indagando di più sul perdono nelle coppie, ho visto che Chapman, dopo anni di studio e di ricerche, era riuscito a decifrare alcuni linguaggi del perdono, che ci dicono come la persona spera che gli altri si scusino per mostrare un vero pentimento. Eccoli:

1. Accettare la responsabilità

Catholic Link

La persona con questo linguaggio aspetterà che chi l’ha ferita ammetta di essersi comportato male. In questo linguaggio, un “Mi dispiace” sembrerebbe non essere sufficiente, e si dovrebbe iniziare con “Ho sbagliato”. Ad esempio: “Ho sbagliato non pianificando correttamente la mia routine lavorativa per arrivare in tempo a casa. Sapevo che avevamo un impegno oggi e ho sbagliato non calcolando il tempo necessario per arrivare puntuale”.

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