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Ed Sheeran: abusavo di alcol e droga, sono salvo grazie a mia moglie

ED SHEERAN,
Denis Makarenko | Shutterstock
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La star britannica ha da poco dichiarato: «Ero solito ordinare due cene e le mangiavo entrambe. Dopo i concerti bevevo tutta la notte sul pullman e crollavo, non ho visto il sole per quattro mesi. Poi è arrivata Cherry e mi ha cambiato, ho iniziato a seguire il suo stile di vita»

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Edward Christopher Sheeran, in arte (e che arte!) Ed Sheeran, classe 1991, è cantante, autore, musicista. Con quel viso da ragazzo semplice, la chioma rossa scapigliata, è l’artista pop più ascoltato al mondo ed ha venduto decine di milioni di dischi e collezionato tantissimi premi. Due anni fa si è sposato con Cherry Seaborn che conosceva dai tempi della scuola: il grande amore era a un palmo di naso. È proprio grazie a lei, “un essere di luce che ha illuminato il buio della mia notte fonda” per dirla con un verso di Verlaine, che il cantante ha invertito la rotta e si è salvato da una vita di eccessi e sregolatezze. Mi è tornata alla memoria questa bellissima poesia del poeta francese che sembra davvero raccontare quello che è accaduto alla star britannica, ma in fondo a tutti noi, quando abbiamo trovato l’amore.

Poiché l’alba si spande, poiché l’aurora è qui,

e poiché la speranza, perduta da gran tempo,

si volge nuovamente verso me che la chiamo,

l’imploro, e tutta questa felicità è per me,

i funesti pensieri devono ora finire,

devono ben finire i sogni angosciosi

e soprattutto basta con le labbra serrate,

con l’ironia, basta con le parole ricche

di spirito e senz’anima, basta anche con i pugni

stretti, e con la collera verso i malvagi e stupidi

che accade d’incontrare, col rancore esecrabile,

con l’oblio ricercato in bevande aborrite!

Poiché io voglio, adesso che un essere di luce

ha illuminato il buio della mia notte fonda,

con un amore a un tempo primo e immortale

per la grazia, il sorriso e la benevolenza,

voglio, da voi guidato, begli occhi dolci, ardenti,

da te condotto, o mano che stringerai la mia,

camminare diritto per sentieri di muschio

e per le strade ingombre di ciottoli e di pietre;

sì, voglio camminare diritto e tranquillo

nella vita, fin dove mi spingerà la sorte,

senza violenza, senza rimorsi, senza invidia:

sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

Poiché ad accompagnare il lungo, lungo viaggio,

canterò arie ingenue, mi dico lei certo

mi ascolterà contenta, traendone piacere:

davvero non desidero un altro paradiso.

 

“È stato forse il punto più basso della mia vita”

Recentemente in un convegno online sull’ansia e il benessere Ed Sheeran ha raccontato alcuni aspetti dolorosi della sua vita, rivelando di avere una “personalità molto dipendente”. Durante il tour mondiale per promuovere il disco “X”, a cavallo tra il 2014 e 2015, ha vissuto un momento difficile abusando di cibo, alcol, cocaina. Montagne russe di sballo e dipendenze che lo hanno fatto sentire, nonostante i concerti e il successo planetario, molto triste.

All’inizio sembra un parco giochi, poi le cose cambiano. È stato forse il punto più basso della mia vita, ho pure preso peso. (Vanity Fair)

“Dopo i concerti bevevo tutta la notte”

Dopo i bagni di folla e gli applausi delle esibizioni, scendeva dal palco e veniva colto da attacchi di panico. La “cura”? alcol e droga tutta la notte sul pullman in corsa per una nuova tappa del tour. Il circolo infernale si ferma quando nella sua vita arriva, anzi torna – visto che i due erano compagni ai tempi del liceo – Cherry:

Tra un concerto e l’altro, rimanevo sveglio la notte sul pullman a bere. Poi crollavo, dormivo tutto il giorno, mi risvegliavo e salivo sul palco: per quattro mesi non ho visto la luce del sole (…) Ero solito ordinare due cene e le mangiavo entrambe. Dopo i concerti bevevo tutta la notte (…) Poi è arrivata Cherry e mi ha cambiato, ho iniziato a seguire il suo stile di vita. (Ibidem)

Il cantautore ha rivelato anche il rapporto malato che aveva con il cibo, in particolare con i dolci, ne consumava grandi quantità che arrivavano a procurargli la nausea. Chissà quanta solitudine, senso di vuoto e incompiutezza quegli zuccheri dovevano cercare di colmare!

Mi chiamavano “Teddy due-cene” perché facevo sempre una doppia ordinazione. Mangiavo quattro dessert, fino a vomitare (Vanity Fair)

Ed ha poi raccontato che mentre leggeva la biografia del suo mentore Elton John si è accorto degli innumerevoli aspetti in comune tra di loro:

Il cibo spazzatura, lo zucchero, la cocaina, l’alcol, sul momento ti fanno stare bene, ma sono la cosa peggiore. (Ibidem)

“Poi è arrivata Cherry e mi ha cambiato”

Ma nel luglio 2015 la musica cambia: Ed ritrova la sua Cherry e grazie alla sua compagnia abbandona le cattive abitudini per camminarle, anzi, correrle accanto.

Si allena molto, così ho iniziato a correre insieme a lei (…) Lei mangia in modo abbastanza sano, così anch’io mi sono messo a seguire la sua dieta. Inoltre non beve tanto: adesso pure io non bevo più. (Vanity Fair)

Come dice Jack Nicholson nel film “Qualcosa è cambiato”, l’amore ci fa venire voglia di essere persone migliori.

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