Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!
Aleteia

Uomo tutto muscoli e donna magra: quanto contano queste icone nel gioco della seduzione?

COUPLE,
Monkey Business Images | Shutterstock
Condividi

Una recente ricerca evidenza come i canoni estetici, mutevoli nel tempo, non sono l’elemento assoluto che condiziona l’inizio di una relazione di coppia

Chissà se Fëdor Dostoevskij qualora in vita ai giorni d’oggi, di fronte allo spauracchio dell’attuale epidemia da Coronavirus avrebbe proposto come soluzione quella indicata nel suo celebre aforisma: “La bellezza salverà il mondo”. Certo è che specialmente con l’arrivo dell’estate, nonostante tutto lo tsunami che si è abbattuto su di noi, uomini e donne si ritrovano a fare i conti con il mito della bellezza del corpo e le relative dinamiche di seduzione. E bellezza fa inevitabilmente coppia con l’idea di perfezione, che porta a pensare a qualcosa che non può essere migliorato perché ha raggiunto un livello di eccellenza insuperabile.In realtà l’idea della perfezione non è oggettiva, e specialmente quando si parla di corpo femminile ci si confronta con il sistema di convenzioni e valori sociali propri di una determinata epoca. Infatti nel corso del tempo il modello di bellezza cambia, evolvendosi influenzato dalla situazione storica, dalla moda, dalle esigenze delle persone. Ad esempio negli ultimi 100 anni l’ideale di riferimento per il corpo delle donne è stato estremamente mutevole: dal vitino da vespa, il seno prominente ed i fianchi larghi degli inizi del 900, al corpo androgino, al ritorno dell’ostentazione delle forme, ai fisici atletici con un rimbalzo all’inizio di questo secolo per le curve esagerate, in un susseguirsi di icone diverse a cadenza decennale che hanno influenzato generazioni di donne in quanto a peso, taglia, look. Ma arriviamo al presente: secondo gli attuali canoni estetici, per esibire in spiaggia all’altro sesso un corpo attraente, lui dovrebbe essere muscoloso, lei magra. E la quarantena dove la mettiamo? Il lockdown ci ha fatto ingrassare un po’ tutti, e con le palestre chiuse i muscoli non sono tonici e scolpiti come vorremmo.

Lo studio dell’Università scozzese di Saint Andrew

Una recente ricerca lancia fortunatamente una ciambella di salvataggio agli uomini e alle donne che per piacere puntano tutto sulla forma fisica, sacrificandosi a tavola e sudando di questi tempi sette camicie con le varie forme di attività aerobica. Un recente studio dell’Università scozzese di Saint Andrew ha dimostrato che non è così vero come si crede che all’uomo piace la donna magra e a lei il maschio tutto bicipiti e pettorali (Focus.it). In amore quindi i canoni estetici ci influenzano ma fino ad un certo punto, rivelandosi generalmente sopravvalutati da entrambi i sessi.

146 uomini e donne

Per condurre la ricerca gli studiosi hanno arruolato 146 uomini e donne eterosessuali fra i 18 e i 31 anni di età, a cui sono stati proposti modelli di corpi in 3D interattivi. Dovevano indicare l’aspetto fisico ideale per loro stessi, quello di un partner per una relazione breve e per una più lunga; quello ancora che ritenevano fosse più apprezzato dal sesso opposto nella prospettiva di un rapporto passeggero o più duraturo. I risultati sono stati per molti versi inaspettati: gli uomini hanno dato eccessivo rilievo alla dotazione muscolare nelle preferenze delle donne, ed esse hanno sopravvalutato la ricerca della magrezza nel corpo femminile. In aggiunta queste percezioni sbagliate erano più estremizzate nel caso dei rapporti brevi.

Secondo gli autori dello studio questi dati possono aiutare uomini e donne che soffrono di bassa autostima nel tentativo di corrispondere a tutti i costi ai modelli irraggiungibili di bellezza veicolati dai media, arrivando perfino a soffrire di gravi disturbi alimentari. Come a dire, chiosando Dostoevskij, che quando la ricerca della bellezza si fa esasperata si profila ben altro che la salvezza!

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni