Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 13 Aprile |
Beato Rolando Rivi
home iconStorie
line break icon

Un assassino in vista dell’esecuzione: “Tra 5 ore vedrò Gesù”

JACQUES FESCH

amisdejacquesfesch.fr

Luisa Restrepo - pubblicato il 23/07/20

La seconda parte è il diario, scritto due mesi prima dell’esecuzione, che il condannato ha scritto a sua figlia, Véronique.

Visto che non aveva nulla da lasciare, le ha lasciato l’essenziale. Una persona, quella che alla fine aveva riconosciuto come la vita della sua vita: Gesù.

Il diario è l’itinerario della sua anima. In esso, più che degli eventi, si raccontano in modo meraviglioso ed emozionante i suoi movimenti interiori nei confronti di Dio, la storia impressionante della sua conversione, la sua intimità con Dio, i momenti di angoscia quando si avvicinava la morte, l’esperienza della grazia e della misericordia divina e la consolazione e la gioia che riceveva nella preghiera.

“E brutalmente, in pochi istanti, ho ricevuto la fede, un certezza assoluta. Ho creduto e non capivo come facevo a non credere. La grazia mi ha visitato. Una grande gioia si è impossessata di me, e soprattutto una grande pace. Tutto è diventato chiaro in un attimo”, scriveva.

Il libro della sua vita ci rivela che anche di fronte alla prospettiva della morte imminente la fede riempie di speranza: la vita è “un brutto quarto d’ora di fronte a tutta l’eternità”.

“Bisogna pregare senza cessare. Non ho paura di morire, ma paura di non morire cristianamente. La vita è nonostante tutto una grande benedizione”.

Poche ore prima dell’esecuzione scriveva:

“Non solo solo perché Dio è con me. Solo cinque ore di vita! Fra cinque ore vedrò Gesù. (…) Il cuore mi salta dal petto. Vergine Santissima, abbi pietà di me. Credo che con un po’ di volontà arriverò a superare questa angoscia, ma quanto soffro ad ogni modo! Penso che interromperò questo diario, perché sento dei rumori inquietanti. (…) Aiutami, Vergine Santissima. Addio a tutti e che il Signore vi benedica”.

Un assassino agli altari?

Nel 1993, l’arcivescovo di Parigi, il cardinale Jean-Marie Lustiger, ebreo convertito, ha espresso al quotidiano Le Figaro la sua intenzione di avviare il processo di canonizzazione.

“Spero che Jacques Fesch venga considerato un gorno un esempio di santità. Dio non canonizza il peccato ma il pentimento, e nessuno può sentirsi escluso dal suo amore”, ha dichiarato.

Il processo è iniziato nella diocesi di Parigi ed è arrivato Roma.

Il 2 dicembre 2009, Monique, la sorella di Jacques, accompagnata dal biografo Ruggiero Francavilla, ha mostrato a Benedetto XVI il diario scritto dal fratello in carcere.

La Congregazione per le Cause dei Santi avrà l’ultima parola in merito.

Esiste una norma che chiede che si siano vissute in grado eroico le virtù per dieci anni. Nel caso di Jacques questo non è avvenuto, perché sono trascorsi solo tre anni da quando ha commesso l’omicidio alla morte con la ghigliottina.

Mi viene in mente la storia di Dimas, uno dei ladroni crocifissi con Gesù. A lui sono bastate poche parole per conquistare il Cielo: “Ricordati di me quando sarai nel tuo regno”. Gesù gli ha risposto: “Oggi sarai con me in Paradiso”.

“Beati quelli che Dio onora con il martirio! Il sangue che scorre ha un grande valore agli occhi del Signore, soprattutto quello che viene offerto liberamente. Io non sono libero, ma se oggi mi offrissero la libertà in cambio di un’offesa a Dio rifiuterei, preferendo la morte. Coopero alla mia esecuzione accettandola con tutta l’anima e offrendola al Signore; così morirò meno indegnamente” (Jacques Fesch).

  • 1
  • 2
Tags:
conversioneomicidio
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CHIARA AMIRANTE
Gelsomino Del Guercio
Chiara Amirante inedita: la cardiopatia, l’omicidio scampat...
2
WIND COUPLE
Catholic Link
7 qualità per scegliere il partner secondo la Bibbia
3
Divina Misericórdia
Gelsomino Del Guercio
Il Papa celebra domenica la Divina Misericordia. Ma perchè questa...
4
Archbishop Georg Gänswein
i.Media per Aleteia
Mons. Gänswein: si pensava che Benedetto XVI sarebbe vissuto solo...
5
AUGUSTINE;
Aleteia Brasil
8 grandi santi che soffrivano di depressione ma non si sono mai a...
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
Padre Gilvan Manuel da Silva perde pais e irmãos para covid-19
Ancoradouro
Sacerdote perde genitori e fratelli per il Covid-19 e afferma: “S...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni