Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 08 Maggio |
Santa Maddalena di Canossa
home iconChiesa
line break icon

La profezia delle “settanta settimane” sulla venuta del Messia

© ChameleonsEye / Shutterstock

Unione Cristiani Cattolici Razionali - pubblicato il 18/07/20


————- ————–

3. GESU’ STESSO SI RICONOBBE NELLA PROFEZIA DI DANIELE

Un’osservazione che avvalora questa intepretazione è che Gesù stesso, in prima persona, applicò a se stesso questo vaticinio di Daniele, riformulando e arricchendo di dettagli l’annuncio dell’imminente distruzione del tempio e di Gerusalemme (Mt. 23,38-39; Mt 24,1-2; Mt 24,15-25). Gesù applico a sé anche il nesso che la profezia stabilisce fra l’uccisione del Messia e la distruzione di Gerusalemme e del Tempio (Lc 19,41-44). Non solo, Egli spesso fece esplicito riferimento a profezie antiche sulla distruzione di Gerusalemme che erano per compiersi (Lc 21,22) e citò letteralmente le parole del libro di Daniele (Lc 21,24 e Mt 21,22). Gesù si identificò anche proprio con il «Figlio dell’uomo» di Daniele (Lc 21,27), e nel suo discorso su Gerusalemme, richiamò esplicitamente e direttamente la profezia delle «Settanta settimane» come prossima a realizzarsi con la distruzione e la profanazione del tempio: «Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione -di cui parlò il profeta Daniele- stare nel luogo santo, allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti..» (Mt 24,15-16). E’ evidente da queste parole di Gesù, riportate dagli evangelisti, che Egli -e dunque anche i suoi ascoltatori-, non reputava ancora realizzata e conclusa la profezia di Daniele (nemmeno con Antiochio IV e Onia III, come vorrebbero altre ipotesi che vedremo più avanti). Anche i primi cristiani interpretarono in questo modo la profezia, come dimostrano gli apocrifi che crearono come 4 Esdra e 5 Esdra.

Qualcuno suggerisce addirittura che le autorità religiose di allora, che certamente conoscevano benissimo questa profezia essendo diffusa in forma scritta e definitiva dal 164 a.C., abbiano condannato Gesù proprio per questo. Lo si intuisce, ad esempio, in Gv 11,47-48, quando i sommi sacerdoti e i farisei si chiedono cosa fare del Nazareno: «Se lo lasciamo fare -dicono- tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione». Ora, perché mai i Romani avrebbero dovuto distruggere il Tempio e Gerusalemme se Gesù avesse continuato ad operare?Questo ragionamento si spiega solo alla luce della profezia di Daniele, che collega la comparsa del Messia con la distruzione del Tempio e di Israele. Infatti interviene Caifa dicendo: «E’ meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera» (Gv, 11,53). Da quel giorno decisero di ucciderlo, ma paradossalmente fu proprio questa decisione (presa per evitare una sommossa) a creare nel popolo la disilussione verso la venuta del messia (che per loro doveva essere un eroe nazionale), fomentando l’estremismo politico e quindi la rivolta. Anche lo storico Giuseppe Flavio spiega che a eccitare il popolo verso la rivolta romana nel 66 d.C. fu proprio «un’ambigua profezia, ritrovata ugualmente nelle Sacre Scritture, secondo cui in quel tempo uno proveniente dal loro paese sarebbe diventato il dominatore del mondo» (G. Flavio, “Guerra giudaica”, VI 5,4,310-313). Egli parla di “ambigua” profezia perché lui in realtà avrebbe voluto identificare in essa l’imperatore romano Vespasiano, che -assieme a Tito- era diventato il suo benefattore. Ma questo poco importa, quel che conta è che anche lui conferma che la rivolta nacque a causa della profezia di Daniele

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
Tags:
bibbiacristianesimoprofezie
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
TAMING TRIPLETS
Annalisa Teggi
Resta incinta mentre era già incinta: sono nate 3 bimbe e stanno ...
3
Gelsomino Del Guercio
Gesù e la lettura del Vangelo. Così Celentano “converteR...
4
Annalisa Teggi
Intrappolata in un macchinario tessile: muore Luana, mamma di 22 ...
5
Web católico de Javier
Aneddoti che raccontano l’umorismo di Padre Pio
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
PRAY
Philip Kosloski
Come sapere se la vostra anima ha subìto un attacco spirituale?
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni