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Se non credo all’angelo custode, avrò lo stesso la sua protezione?

UMB-O/Shutterstock
Non diventeremo un angelo custode quando moriremo

Gli angeli sono una parte separata della creazione di Dio, e noi non diventeremo un essere completamente nuovo quando moriremo. Rimarremo umani, e se ci verrà concessa la Visione Beatifica saremo trasfigurati e riceveremo il nostro corpo risorto alla fine dei tempi.
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Gli Angeli custodi ricevono da Dio la missione di accompagnarci per tutta la vita fino alla morte, quindi nessun Angelo custode si allontana dal suo protetto

Potremmo dire che come un buon padre, Dio si cura che i suoi figli siano ben accompagnati nella vita terrena. Quindi sì, per ogni uomo c’è un Angelo custode.

Più in particolare il Catechismo afferma che “sin dall’inizio fino alla morte l’Angelo circonda la vita dell’uomo con la sua protezione e intercessione. Si può seguire l’opinione di chi con il termine ‘inizio’ la Chiesa voleva dire a partire dal concepimento. Secondo San Tommaso si può dire che l’Angelo custode della mamma protegge la prole nel seno materno perché ancora non è totalmente separato da lei. Alcuni padri della Chiesa però determinarono questo momento nel battesimo, ossia la sua incorporazione nel corpo mistico di Cristo”.

I tre nomi

Certamente Angelo custode ha un suo nome, ma la Santa Chiesa riconosce solo i nomi degli Angeli rivelati nella Bibbia, e pertanto solo 3 nomi (Raffaele, Gabriele, Michele). Dio non vuole che noi sappiamo i nomi dei nostri Angeli custodi e che nessuno può dirci con certezza il suo nome. E poi: nessun bambino chiama la sua mamma con il suo nome, ma solo: “mamma”!

Flickr.com/ Creative Commons/ © francesca66 - Francesca Degli Angeli

La missione dell’Angelo custode

La missione dell’Angelo custode è una missione molto complessa. Tanto per cominciare la cosa più importante è che tutto lo sforzo dell’Angelo custode nella vita dell’uomo è la salvezza della sua anima per la vita eterna. Inoltre lo aiuta, lo illumina, lo istruisce, gli ispira santi pensieri, lo stimola a seguire le virtù, protegge il corpo del suo protetto, allontanando da lui il nemico maligno.

Poi lo fortifica nelle tentazioni, presenta le sue preghiere presso Dio e intercede per lui, lo soccorre nel compimento dell’incarico degli incarichi quotidiani, nel lavoro e in famiglia, nella convivenza pacifica e amabile con gli altri e nell’educazione dei figli. E infine lo assiste nell’ora della morte e accompagna la sua anima davanti al trono di Dio .

La protezione durante l’infanzia

Gli Angeli custodi si interessano dell’uomo durante tutta la sua vita. Nell’infanzia proteggono e guidano soprattutto la vita fisica, perché il bimbo non può prendersi ancora cura di sé, più avanti si occupano della vita morale e spirituale quando il bambino comincia a sviluppare la sua coscienza. Sì, l’Angelo custode si prende cura dell’uomo adulto per tutta la vita.

Le difficoltà dello spirito celeste

Gli Angeli custodi ricevono da Dio la missione di accompagnarci per tutta la vita fino alla morte, quindi nessun Angelo custode si allontana dal suo protetto. Anche quando un uomo non crede alla presenza del suo Angelo custode, lui è presente durante tutta la sua vita. Certo, se un uomo pecca e disobbedisce ai comandamenti di Dio, l’Angelo avrà difficoltà ad aiutarlo, ma resta comunque al suo fianco. Come Dio è fedele all’uomo e alle sue promesse, così anche l’Angelo, pur essendo l’uomo infedele!

Gesù dice: “Vi è allegria fra gli Angeli di Dio per un solo peccatore che si pente” (Luca 15,10). L’Angelo custode partecipa in modo particolare alla vita del suo protetto, per cui sicuramente l’uomo rallegra il suo Angelo custode con una vita virtuosa e pietosa e lo intristisce con ogni peccato.

Contenti della loro missione

A noi uomini piace stare in compagnia di chi amiamo e che ci ama. Possiamo dunque ipotizzare che gli Angeli custodi siano contenti della loro missione (a prescindere se crediamo o no in loro), perché così possono seguire Gesù che si fece uomo, possono imitare Cristo nella Sua umiltà, nel Suo silenzio, nel Suo servizio, nella Sua pazienza e nella Sua misericordia per noi peccatori.

Il caso di santa Gemma Galgani

La Chiesa insegna che l’angelo custode non può mai allontanarsi dal suo protetto, poiché gli è stato posto a fianco per illuminarlo secondo la luce divina e aiutarlo nel condurre la sua volontà e i suoi atti secondo questa luce.

Santa Gemma Galgani, governanteLa stigmatica e mistica profondamente innamorata di Cristo, dalla salute troppo fragile per diventare suora, lavorò come governante fino alla sua morte prematura.

Gemma Galgani, la Santa stimmatizzata di Lucca, scherza spesso con il suo angelo rivolgendosi a lui con un secco: «Ma la finisci di spiarmi!», cui poi fa seguire un luminoso sorriso: «Gesù non mi ha lasciata sola, egli permette al mio Angelo custode di rimanere sempre con me», si legge in un suo testo. Una delle più sorprendenti caratteristiche del ministero dell’Angelo custode della ragazza è il fatto che ella, vivendo a Lucca, spesso lo incarica di recapitare messaggi al padre spirituale a Roma, oppure a persone che risiedono in posti lontani.

Portarli alla Salvezza eterna

Come se fosse la cosa più naturale del mondo, le risposte le giungono tramite il medesimo Angelo, oppure recapitate dall’Angelo custode del suo padre spirituale.

La vera missione degli Angeli custodi non è quella di aiutare gli uomini a vivere a lungo e più confortevolmente possibile in questo mondo, bensì di portarli sani e salvi spiritualmente nella patria celeste. E intanto essi stessi vivono nella contemplazione delle cose divine.

 

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