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Il vescovo di Siracusa: il pianto della Madonna è un messaggio per tutti

Nossa Senhora das Lágrimas

© Alessandro Bonvini-CC

La Madonna delle Lacrime di Siracusa.

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 15/07/20

Madonna delle Lacrime, la città siciliana si prepara al 67esimo anniversario con un forte messaggio di monsignor Pappalardo, su un fatto che ancora oggi non ha spiegazioni scientifiche

«Sono trascorsi 67 anni dai giorni di Grazia in cui la nostra Città e la nostra Arcidiocesi di Siracusa sono diventati testimoni del Pianto della Madonna, segno della Sua materna tenerezza verso il Mondo intero. Papa Francesco – commentando il Pianto della Madonna – ha detto che per i figli di Dio “le Lacrime di Maria hanno generato speranza e nuova vita” (5 gennaio 2017)».

E’ il messaggio di monsignor Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Siracusa, che ha presentato gli eventi della settimana del 67mo anniversario della Madonna delle Lacrime – sabato 29, domenica 30, lunedì 31, agosto e martedì 1 settembre 2020 – avvenuta nel 1953.

Le Litanie Lauretane

I giorni della Lacrimazione saranno celebrati sul solco delle quattro nuove invocazioni da poco introdotte nelle Litanie Lauretane: Maria SS.ma “Salute degli Infermi”, “Madre della Misericordia”, “Madre della Speranza” e “Soccorso dei Migranti”.

TAJEMNICA MARYI
Hein56didden/Wikimedia Commons | CC BY-SA 3.0
Il santuario di Siracusa.

Il Quadretto Miracoloso

Giorni di particolare Grazia, durante i quali sarà possibile avvicinarsi al Quadretto Miracoloso della Madonna delle Lacrime, tramite la pedana in legno anche durante i giorni dell’Anniversario, a partire dal 14 agosto fino all’1 settembre 2020, nel rispetto delle norme contro la diffusione del coronavirus.

Il programma non prevede pellegrinaggi di gruppi, ma in accordo con la Basilica sarà possibile organizzare celebrazioni comunitarie nel rispetto delle regole indicate.

“Le Lacrime sono semi di speranza”

«Le Lacrime della Madonna, che sono semi di speranza e nutrimento dei nostri cuori – ha aggiunto il vescovo – ci guidino ad una rinnovata conversione quotidiana. Siracusa possa meritare il privilegio di custodire le Lacrime della Madonna, diventando missionaria del messaggio silenzioso ed eloquente delle Lacrime della Madre nostra» (Siracusa Times, 15 luglio).

Cosa accadde nel 1953

Due giovani coniugi, Angelo Iannuso e Antonina Lucia Giusti, sposatisi il 21 marzo del 1953, abitavano in una modesta casa in Via degli orti di S. Giorgio a Siracusa. La signora Antonina era in attesa del primo bambino, ma la gravidanza però si presentava difficile, al punto che a volte le procurava l’abbassamento della vista; il 29 agosto verso le 3 di notte, quel disturbo si acuì a tal punto, da renderla completamente priva di vista.

Lo scoraggiamento fu totale, procurandole molta sofferenza, ma inaspettatamente verso le 8,30 del mattino, la vista tornò come prima e alzando lo sguardo verso il quadretto di gesso attaccato a capo del letto, incredula e meravigliata vide grosse lacrime scendere sul viso della Madonnina.

© Alessandro Bonvini-CC

“La Madonnina piange”

Immediatamente richiamò l’attenzione del marito gridando: “La Madonnina piange”. Come era da aspettarselo, la notizia si sparse velocemente in tutta Siracusa e da lì nel mondo, suscitando enorme scalpore; la casa dei coniugi Iannuso si trasformò in meta di pellegrinaggio, che le foto dell’epoca documentano, perché tutti volevano vedere la “Madonnina che piange”. La statuetta-quadretto era un mezzo busto di gesso, raffigurante il Cuore Immacolato di Maria ed era un regalo di nozze, ricevuto dai giovani sposi.

I prelievi e le analisi della Lacrime

il parroco di allora don Giuseppe Bruno, con il permesso della Curia arcivescovile di Siracusa, si recò il 1° settembre verso le 11 in casa Iannuso, con alcuni dottori del Laboratorio di Igiene e Profilassi della Provincia. Questi esperti, tra cui il dottor Michele Cassola, dichiaratamente ateo, e che in seguito presiederà la Commissione scientifica, una volta sul luogo, divennero testimoni oculari della lacrimazione.

Cosa è risultato

il liquido raccolto venne sottoposto ad una serie di analisi chimico-fisico-biologiche, che confrontate con il secreto lacrimale di un adulto e di un bambino di due anni e sette mesi, facevano riscontrare la stessa composizione e le stesse sostanze escretorie del tipo di lacrime umane; la relazione porta la firma dei componenti e dello stesso presidente della Commissione, dottor Cassola, il quale pur essendo ateo e non credente, non sapeva spiegarsi scientificamente il fenomeno; la data è del 9 settembre 1953.

“Autentica e prodigiosa”

Il 12 dicembre 1953, l’episcopato della Sicilia, unanimemente dichiarò autentica e senza dubbio la lacrimazione prodigiosa.

Si distingue da tutti gli altri eventi eccezionali, che hanno visto la Madonna come protagonista perché se a Fatima, Lourdes, Parigi, La Salette, la Vergine ha fatto conoscere il suo dolore e la sua esortazione al pentimento, attraverso veggenti e umili ragazzi; qui a Siracusa parlò con il suo pianto, a migliaia di persone e quasi a confermare il prodigio, affinché fosse creduto, si è sottoposta a fredde analisi scientifiche e da laboratorio, perché a differenza di tutte le altre visioni e apparizioni, il prodigio di Siracusa resta comprovato dalla scienza (Famiglia Cristiana, 29 agosto 2019).


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