Aleteia logoAleteia logoAleteia
mercoledì 10 Agosto |
Santa Teresa Benedetta della Croce
Aleteia logo
Stile di vita
separateurCreated with Sketch.

5 lezioni del coronavirus, secondo un medico cattolico

WEB2-Antoine-Mekary-ALETEIA-AM_1810.jpg

Antoine Mekary | ALETEIA

Aleteia - pubblicato il 13/07/20

Il dottor José María Simón Castellví, presidente emerito della Federazione Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche (FIAMC)

Dopo mesi della pandemia provocata dal nuovo coronavirus, in fase di regressione in alcune parti del mondo e in peggioramento in altre, il dottor José María Simón Castellví, presidente emerito della Federazione Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche (FIAMC), ha raccolto le lezioni che ogni credente può trarre.

Doctor José María Simón Castellví, presidente emérito de la Federación Internacional de Asociaciones Médicas Católicas (FIAMC)

1 Accettare la propria fragilità

La prima lezione sottolineata dal dottor Simón “è molto evidente, anche se non sembra che vogliamo assumerla completamente: l’essere umano è fragile e mortale”.

Secondo il medico, questa situazione “dovrebbe portare tutti noi a riflettere di più sulla propria morte e sul senso della vita. Questa è un dono che dobbiamo far fruttare. Non viviamo per niente, né moriamo per niente. È auspicabile che il giorno della nostra morte possiamo presentare qualche ‘attivo’”.

2 Preparare l'incontro con Dio

In secondo luogo, invita a “essere sempre pronti per andarcene da questo mondo in pace e grazia. Quanto alla nostra fragilità, la sua esistenza è così ovvia che anche chi scoppia di salute, si aspetta una lunga vita e domina sugli altri come un dio un giorno non potrà alzarsi e lo sa”.

“La fragilità attira a Dio, e le opere di misericordia che tutti dovremmo compiere spesso – insieme alla missione dei sanitari, anch’essa una missione dell’Altissimo – attenuano la sofferenza altrui”.

3 Offrire atti di carità

Il medico prosegue raccomandando “di questi tempi una visita (se sono permesse) a un anziano solo, una telefonata, un buon consiglio, una scatola di cioccolatini o dei fiori”.

Questi gesti, sottolinea, “possono riparare in parte alla solitudine di chi è nelle prigioni della malattia o della vecchiaia. Queste condizioni sono quelle che Dio affida quotidianamente per passare da questo mondo all’altro”.

  • 1
  • 2
Tags:
coronaviruslezioni
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni