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Cos’è l’odore di santità?

WOMAN WITH FLOWERS
Shutterstock
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La Chiesa si chiede sempre se certi fatti possono essere stati provocati da cause naturali: il luogo di residenza o il tumulo del defunto contenevano odori notevoli? Composti aromatici (come quelli della tradizione ebraica), una discreta imbalsamazione o l’aspersione a distanza di profumi non possono spiegare la cosa?

L’odore di santità è un odore gradevole che può emanare da persone (vive o defunte), reliquie o oggetti religiosi e la cui origine è sconosciuta – un fatto che per i cristiani è considerato miracoloso.

La Chiesa lo considera molte volte un segno di santità. Al di là della morte, c’è il “buon odore di Cristo”.

Miracoloso

L’odore di santità è un odore gradevole che emana da alcuni cadaveri e della cui origine non si sa nulla. La questione è sempre stata considerata dai cristiani una sorta di miracolo.

Si tratta di un profumo (o fragranza, dal latino fragrantia e dal verbo fragrere, sentire) di una dolcezza eccezionale, percepibile dall’olfatto ma di origine sconosciuta per la scienza.

In generale, il profumo viene percepito in prossimità di un essere umano (vivo o più spesso defunto), delle reliquie o perfino di un oggetto liturgico o un dipinto religioso (icona). Sono stati osservati anche casi di alcune stigmate profumate, come nel caso di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe e Padre Pio.

Profumo

Lo spettro delle fragranze è ampio, e le essenze registrate negli annali della mistica si contano a centinaia. L’aroma di rose spicca tra tutti, evocando la presenza della Madonna. La durata dei fenomeni varia da alcuni minuti ad anni, in certi casi secoli.

È propriamente un miracolo, perché da un lato non si è ancora arrivati ad alcuna spiegazione naturale, dall’altro la Chiesa discerne nell’odore di santità il segno e l’anticipazione di ciò che la carne è chiamata a diventare nel Regno di Dio: risorta ed eterna, ben al di là della corruzione.

Vincolo

Questo legame tra profumo e santità ha una base biblica: il Cantico dei Cantici evoca la figura dell’amata (o la “sposa”, ovvero la Chiesa che verrà) come giardino pieno di dolci profumi (4, 14).

Il Medioevo evoca profumi e odore di santità. Il paradiso viene descritto in termini di dolcezza profumata. Onorio di Autun (Honorius Augustodunensis, 1120) descrive questi profumi straordinari (Elucidarium, PL 172, col. 172). Pier Damiani (+ 1072), consigliere dei Papi e uno degli autori della riforma gregoriana, attribuisce ai profumi straordinari la funzione di annunciare gioie celesti (PL 145, col. 861).

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