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“Finalmente potrò confessarmi!” 38 domande per fare meglio l’esame di coscienza

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EAST NEWS
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di padre Juan Carlos Vásconez

Quando ci manca la Confessione! All’inizio della quarantena, di fronte alla difficoltà ad andare in chiesa, Papa Francesco ci ha esortati dicendo:

“Se tu non trovi un sacerdote per confessarti, parla con Dio, è tuo padre, e digli la verità: ‘Signore ho combinato questo, questo, questo… Scusami’, e chiedigli perdono con tutto il cuore, con l’Atto di dolore e promettigli: ‘Dopo mi confesserò, ma perdonami adesso’. E subito tornerai alla grazia di Dio”.

Per molti è arrivato il momento di mantenere la promessa di andare da un sacerdote.

5 passi per fare una buona Confessione

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Per fare una buona Confessione, bisogna seguire i cinque passi che abbiamo imparato nel Catechismo e che continuano ad essere attualissimi. Iniziamo dall’esame di coscienza, proseguendo con il pentimento e il proposito di emendamento, la Confessione segreta e auricolare dei peccati al sacerdote e infine la soddisfazione o compimento della penitenza imposta.

Questo ci porterà a lodare Dio attraverso una vita rinnovata. Dopo che è passato molto tempo senza che potessimo ricorrere a un sacerdote, ora che ormai si può, preparare la Confessione può costare di più. Per questo, vi offro alcune idee per preparare bene questo sacramento.

Emilio-Labrador-CC

La confessione delle colpe nasce dalla vera conoscenza di se stessi davanti a Dio, frutto dell’esame di coscienza e della contrizione per i propri peccati. È molto più di uno sfogo umano. Come diceva San Josemaría, “la Confessione sacramentale non è un dialogo umano, ma un colloquio divino”.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che nella Confessione “è necessario che i penitenti enumerino nella Confessione tutti i peccati mortali, di cui hanno consapevolezza dopo un diligente esame di coscienza, anche se si tratta dei peccati più nascosti e commessi soltanto contro i due ultimi comandamenti del Decalogo, perché spesso feriscono più gravemente l’anima e si rivelano più pericolosi di quelli chiaramente commessi” (n. 1456).

Ecco alcune delle domande suggerite da Papa Francesco, con qualche modifica per adattarle alla nostra situazione. Pronunciamo prima questa breve preghiera per compiere il nostro esame di coscienza:

“Dio mio, donami luce per ricordare i peccati che ho commesso e grazia per pentirmene bene e correggermi. Vergine Santissima, San Giuseppe, mio angelo custode, aiutatemi”.

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