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Gli sposi torneranno a baciarsi sull’altare senza mascherine

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E i sacerdoti potranno distribuire l’Eucaristia senza guanti

Cade l’obbligo per i futuri coniugi di indossare la mascherina al momento della celebrazione, così come quello del sacerdote di indossare i guanti al momento della distribuzione della Comunione ai fedeli. Lo precisa una nota del Ministero dell’Interno in risposta ai quesiti posti dalla Segreteria generale della Conferenza Episcopale Italiana, che in proposito chiedeva deroghe a quanto stabilito in precedenza.

Il Comitato Tecnico Scientifico (CTS), interpellato dal Viminale, osserva che, «non potendo certamente essere considerati estranei tra loro, i coniugi possano evitare di indossare le mascherine, con l’accortezza che l’officiante mantenga l’uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie e rispetti il distanziamento fisico di almeno 1 metro».

Il CTS ritiene anche che tale raccomandazione possa essere estesa anche alle celebrazioni «del matrimonio secondo il rito civile o secondo le liturgie delle altre confessioni religiose». Resta invece la raccomandazione che l’officiante usi «il dispositivo di protezione delle vie respiratorie e rispetti il distanziamento fisico di almeno un metro».

In merito alla richiesta di «derogare all’obbligo dei guanti al momento della distribuzione della Comunione», il Comitato Tecnico Scientifico raccomanda invece che il sacerdote «proceda ad una scrupolosa detersione delle proprie mani con soluzioni idroalcoliche». Il CTS auspica «che la medesima procedura di detersione delle mani venga osservata anche dai fedeli prima di ricevere l’ostia consacrata». Per il resto rimane la raccomandazione, accolta già dai Vescovi dalla riapertura il 18 maggio in Italia delle Messe con il popolo, «di evitare la distribuzione delle ostie consacrate portate dall’officiante direttamente alla bocca dei fedeli».

Il CTS raccomanda altresì che «in assenza di dispositivi di distribuzione, le ostie dovranno essere depositate nelle mani dei fedeli evitando qualsiasi contatto tra le mani dell’officiante e le mani dei fedeli medesimi. In caso di contatto, dovrà essere ripetuta la procedura di detersione delle mani dell’officiante prima di riprendere la distribuzione della Comunione».

Nelle messe il momento della Comunione è «una delle fasi più critiche» nel rischio contagio ma «l’uso non corretto dei guanti può infondere una falsa sensazione di sicurezza» che può agevolare la diffusione del virus anziché evitarla.

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