Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

I santi sono persone comuni e possiamo esserlo noi stessi

PEOPLE, WALK, MOUNTAINS
Jacob Lund | Shutterstock
Condividi

La santità è aggrapparsi alla fedeltà a Cristo e non mollarla neppure di fronte ai tappeti rossi del potere e del denaro.

Di Mariachiara Martina

Quando sono in difficoltà, ho imparato a leggere le vite dei Santi. Ci ritrovo tutta la fatica umana e tutta la grandezza di Dio. Sempre. Sono miniere di Sapienza e di Fortezza e, lì, trovo consolazione, forza, tenerezza, determinazione, coraggio, leggerezza di spirito, sorriso e ironia. Poi, come dice padre Benedetto di Norcia, attenzione che “(siccome Benedetto non voleva creare monaci insicuri, ndr) vuole che si diventi santi. E i santi non sono solitamente persone molto equilibrate. (San Benedetto, ndr) stava creando una vita fatta di radicalità: totale distacco ed enfasi sulla conversione: dare tutto a Dio, sempre“. I santi sono anche in mezzo a noi, eccome se ci sono. Sono, molto spesso, persone comuni, persone che non mollano la fedeltà a Cristo manco di fronte ai tappeti rossi del potere e del denaro.

Abbiamo estremamente bisogno di questa radicalità, oggi. Perché la radicalità dell’esempio di Gesù è l’unica che può difenderci dalla ferocia che può raggiungere l’avidità e la sete di dominio. Perché avere come esempio il Figlio di Dio che ha scelto la croce per amore è un gesto di una potenza infinita. Ci dice che, per fedeltà e amore a Dio ed alla nostra più intima natura, possiamo decidere che il male non passa attraverso di noi, che il male non avrà la nostra collaborazione. Cosa vuol dire, in pratica? Vuol dire, ad esempio, essere molto consapevoli di dove ci troviamo e di quello che ci viene chiesto di fare e, nel caso, decidere di NON fare ciò che va contro i valori in cui credo, la Persona che ho deciso di seguire. Ma vuol anche dire darsi da fare per pregare con decisione perché Dio ci doni la forza di mantenere la posizione, anche quando diventa umanamente controproducente.

Da soli non ce la possiamo fare, serve preghiera forte ed adorazione e digiuno. Il nostro master plan A R D (Adorazione, Rosario, Digiuno) è un imbattibile programma che, grazie alla conversione dei cuori che Dio opererà, ci aiuterà a vincere la battaglia contro il male che, oggi, si nasconde nelle pieghe di un’economia e di una finanza votate al denaro, a danno di intere nazioni e popoli. E, ricordiamocelo sempre, quando tutto ci pare compromesso e tutto ci sembra andare nella direzione sbagliata, attiviamo la modalità santitudine ovvero quella disposizione d’animo – che viene da una sana abitudine di essere agganciati alla logica del Cielo – che immediatamente ci fa tornare alla certezza che il Bene è più forte del Male, che il Male è già stato vinto e che noi stiamo cooperando con Colui che è il Re della Storia e con Lui possiamo affrontare qualsiasi sfida. Qualsiasi.

Giusto per concludere in bellezza, amici Oranti, facciamoci provocare da una frase di Léon Bloy, saggista cattolico francese, di quelli tosti, diremmo oggi:

Io sono soprattutto un uomo di guerra, ma il mio furore si rivolgerà soltanto contro i potenti, gli ipocriti, i seduttori di anime, gli avari e sono straziato dalla pietà per gli oppressi e i sofferenti.

Avanti, allora, con fiducia a chiedere a Dio di intervenire, ancora e ancora, per liberare i cuori di chi è prigioniero dello spirito di avidità per trasformarli nei Suoi più generosi servitori. Amen

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DA IMPRESA ORANTE

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni