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Sapevate che nel calendario liturgico figurano solo 3 compleanni?

MACHAERUS
Jeffrey Bruno-Aleteia
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I santi vengono in genere celebrati il giorno della morte (la nascita alla vita eterna), ma ci sono delle eccezioni

Nel corso dell’anno liturgico, la Chiesa celebra le feste dei vari santi, e la data scelta è in genere quella in cui il santo è morto ed è entrato nell’eternità (notevoli eccezioni sono la festa di San Giovanni Paolo II, che si celebra il 22 ottobre, giorno della sua elezione al pontificato, o quella dei santi Zélie e Louis Martin, celebrata il giorno del loro anniversario di nozze).

La Chiesa celebra però anche tre natività nella liturgia: la nascita di Gesù (25 dicembre), la nascita di Maria (8 settembre) e quella di San Giovanni Battista (24 giugno).

La nascita di Gesù è ovviamente una festa fondamentale per i cattolici, perché segna il giorno in cui il mondo ha visto il volto del Dio fatto uomo. Ha un complemento nella festa di nove mesi prima, l’Annunciazione, il 25 marzo, in cui celebriamo il momento in cui l’Incarnazione ha avuto luogo, quando Gesù è stato concepito nel grembo di Maria.

Anche la celebrazione del compleanno della Madonna è un tesoro per i cattolici, e come il Natale è legato alla festa di nove mesi prima, anche la celebrazione dell’8 settembre del compleanno della Vergine richiama a 9 mesi prima, l’8 dicembre, quando celebriamo il fatto che fin dal momento del suo concepimento nel grembo della madre, Sant’Anna, Maria è stata esente dal peccato. È l’Immacolata Concezione.

Il compleanno di San Giovanni Battista è anch’esso ricco di simbolismo. Ancora una volta, vediamo un rapporto di date: il compleanno di Giovanni cade sei mesi prima della vigilia di Natale, perché l’angelo Gabriele disse a Maria che sua cugina era al sesto mese di gravidanza, il che vuol dire che Giovanni ha sei mesi più di Gesù.

Ovviamente, Giovanni è stato – insieme a sua madre – un beneficiario particolare delle cure di Maria. Appena incinta del Bambino concepito dallo Spirito Santo, “Maria si alzò e andò in fretta nella regione montuosa, in una città di Giuda, ed entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabetta. Appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino le balzò nel grembo”.

Elisabetta ha detto alla cugina più giovane ciò che le era accaduto: “Non appena la voce del tuo saluto mi è giunta agli orecchi, per la gioia il bambino mi è balzato nel grembo”.

La tradizione della Chiesa ritiene che nell’incontro prenatale di quei piccoli cugini, Giovanni si sia riempito di Spirito Santo e così sia nato già purificato dal peccato originale. In Luca 1, 15 vediamo come l’angelo Gabriele abbia detto al padre di Giovanni, Zaccaria, che questo sarebbe accaduto: “Sarà pieno di Spirito Santo fin dal grembo di sua madre”.

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